Registrazione evento in diretta: 20 gennaio 2026, ore 9.00-13.00


Corso online in diretta

Il sistema di prevenzione della corruzione ha raggiunto una significativa maturità applicativa nel nostro ordinamento e tale risultato lo si legge nelle previsioni contenute nel Nuovo Codice dei contratti pubblici. Il "cambio di passo" imposto da molte sentenze della Corte di giustizia UE ha convinto il nostro legislatore a dotarsi di una normativa di stampo spiccatamente europeistico per la gestione dei contratti pubblici, sia nella fase di affidamento che in quella di esecuzione. La stazione appaltante, il RUP e tutti coloro che collaborano nel ciclo di vita del contratto sono chiamati a modificare gli approcci operativi e a introdurre nuove misure di prevenzione che, a differenza del passato, siano in grado di coniugare le giuste aspettative di tutela dell'azione amministrativa con le altrettanto necessarie esigenze di speditezza che l'azione amministrativa deve assicurare nell'esercizio delle proprie funzioni. A ciò si aggiunga la rilevante portata della digitalizzazione totale, attraverso le piattaforme per l'approvvigionamento e per la trasparenza e della qualificazione delle stazioni appaltanti. Di tutto ciò si è fatta di recente carico Anac che ha introdotto una modifica al PNA vigente, propugnando atteggiamenti virtuosi ai quali ogni stazione appaltante dovrà necessariamente adeguarsi nel corso del 2026, in attesa della predisposizione delle nuove direttive eurounitarie in materia di appalti pubblici nonché dell'approvazione della innovativa direttiva di prevenzione della corruzione ormai prossima alla definizione. Di tutto ciò si tratterà nel corso della mattinata di studi, allo scopo di ricercare e individuare gli strumenti che RPCT, enti pubblici e privati, RUP e gli altri addetti al ciclo di vita del contratto dovranno mettere rapidamente in campo per ottemperare alle cogenti disposizioni di Anac.


Docente

Stefano Toschei
Consigliere di Stato

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