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Le nuove prescrizioni del D.M. 24 novembre 2025 entrato in vigore il 1° febbraio 2026. L’affidamento di servizi di progettazione e di lavori per interventi edilizi sostenibili.

I processi di attuazione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture si sviluppano in un ambito caratterizzato da una continua produzione di norme sia di nuova emanazione che di aggiornamento di ambiti già regolati

Nel caso dei Criteri Ambientali Minimi si tratta di un percorso già avviato con il precedente Codice de contratti (D. Lgs. n. 50/2016) che recepiva indirizzi precedenti contenuti nella Legge 296/2006 (finanziaria) in merito all’attuazione, tra gli altri, anche del “Piano d’azione per la sostenibilità ambientale dei consumi nel settore della pubblica amministrazione”. L’attuale riferimento normativo è costituito dall’articolo 57 del D. Lgs. n. 36/2023 al quale si riferisce il nuovo D.M. 24/11/2025 con le prescrizioni, molto dettagliate, contenute nel suo allegato n. 1.

Il coordinamento di tutti questi aspetti afferenti alla sostenibilità diventa essenziale per conseguire i risultati prescritti e deve essere perseguito secondo un metodo strutturato che definisca tutte le attività da svolgere durante le varie fasi. In questo senso il conseguimento dei livelli di sostenibilità ambientale richiesti diventa un processo complessivo che implementa la qualità dell’intervento nel suo insieme generando ricadute positive (ed economicamente vantaggiose nel tempo) in ambito funzionale, energetico, manutentivo e, soprattutto, di vivibilità da parte dei fruitori delle opere realizzate.


Docente

Marco Agliata
Architetto. Esperto e autore di pubblicazioni in materia di programmazione, esecuzione e monitoraggio di opere pubbliche e private negli ambiti dei beni culturali, ambientali, gestione del territorio e nell’edilizia.

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