Registrazione evento in diretta: 26 marzo 2026, ore 9.00-13.00

 

Come gestirla

Il tema della rotazione negli appalti pubblici, della  sua applicazione e delle possibili deroghe, continua a trovare precisazioni e prese di posizione, non sempre univoche, da parte della giurisprudenza, di ANAC, del MIT, tramite il suo portale adibito a supporto giuridico.
I temi più controversi attengono all’applicazione della rotazione a procedure ove le stazioni appaltanti non chiariscono o confondono l’affiidamento diretto con le procedure negoziate. Così, ad esempio  Il Tar Lombardia, Milano, Sez. I, 07/01/2025, n. 28 accoglie il ricorso di un’impresa eclusa in base al principio di rotazione  rilevando come, sebbene la procedura sia stata battezzata come “affidamento diretto”, in realtà si trattasse di procedura negoziata preceduta da indagine di mercato con invito a presentare offerta a tutti coloro che avevano mostrato interesse.
Recentemente, il Tar Lazio, Sez. IV bis, 20/01/2026, n. 1087, ha ritenuto che l’applicazione del principio di rotazione in caso di procedure aperte al mercato costituisca una vera e propria causa di  illegittimità, in quanto ingiustificatamente preclusiva della concorrenza. 
Dal canto suo ANAC pone l’attenzione sull’abitudine di talune amministrazioni di reiterazione degli affidamenti aventi ad oggetto uno stesso servizio ad un medesimo operatore economico per importi modesti conseguenti ad una carente programmazione dei fabbisogni della stazione appaltante. 
Non sono quindi state sufficienti a sgombrare il terreno da dubbi interpretativi il “Vademecum informativo per gli affidamenti diretti di lavori di importo inferiore a 150.000,00 euro, e di forniture e servizi di importo inferiore a 140.000 euro” pubblicato in data 30 luglio 2024 da ANAC; neanche le modifiche introdotte dal Decreto correttivo (D.Lgs. n.209/2024) hanno pienamente chiarito il quadro normativo ed anzi quello della rotazione rimane uno degli istituti maggiormente sensibili oltre che  gravidi di difficoltà operative.
In questo contesto può risultare utile un richiamo allo schema di regolamento sulle procedure d’importo inferiore alle soglie europee contenente un’importante sezione dedicata alla rotazione, che ANCI ha predisposto e pubblicato suo sito istituzionale.
 Tale documento appare molto utile in quanto la necessità di dotarsi di un regolamento è esplicitamente indicata all’art. 1, co. 3, lett. a), dell’allegato II.1 al Codice e rappresenta un presupposto indispensabile ai fini di una gestione della rotazione nell’ambito delle gare e degli affidamenti di ogni stazione appaltante. 
Il corso mira a fare il punto sui molti aspetti critici  della disciplina, offrendo soluzioni interpretative anche alla luce di aggiornata giurisprudenza, oltre che a fornire indicazioni operative per la redazione di regolamenti attuativi idonei a gestire correttamente la materia. Si focalizzerà anche il tema dell’applicazione del principio di rotazione in caso di unioni di comuni, o di utilizzo di centrali di committenza da parte delle stazioni appaltanti non qualificate. 
Particolare approfondimento sarà dedicato all’analisi delle motivazioni che possono consentire di reinvitare o individuare quale affidatario diretto il “contraente uscente” e alle possibilità di deroga dalla rotazione, anche con specifici riferimenti agli appalti riguardanti i servizi alla persona e sociali.

Docente

 
Antonio Bertelli
Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica. Docente a contratto in diritto amministrativo europeo e dei contratti pubblici presso l’Università di Pisa. Componente delegato ANCI presso il Tavolo del MIT “Revisione prezzi contratti servizi e forniture”. Componente della commissione ANAC per la redazione dei nuovi bandi tipo.

Includi nel Report: No