Registrazione evento in diretta: 16 aprile 2026, ore 9.00-13.00
Indicazioni operative
Una delle principali novità del Codice dei contratti (D. Lgs. n. 36/2023) riguarda la disciplina della revisione prezzi.
Tale istituto nel precedente codice, D. Lgs. n. 50/2016, non aveva il rango di norma autonoma ed era invece disciplinato come mera clausola opzionale e facoltativa eventualmente inserita nel contratto tra le possibili modifiche “chiare, precise ed inequivocabili”.
Al contrario il nuovo codice disciplina la revisione prezzi in uno specifico articolo, il 60, distinto nella collocazione e nel contenuto rispetto alle modifiche del contratto in corso di esecuzione (disciplinate all’art. 120) e allo stesso istituto del “riequilibrio contrattuale” introdotto innovativamente quale principio fondamentale negli appalti pubblici (art. 9).
L’attuale disciplina è composta oltre che dall’art.60 del codice e dall’allegato II.2-bis, denominato “Modalità applicative delle clausole di revisione dei prezzi”aggiunto dal D. Lgs n. 209/2024.
Da ultimo, la Legge 30 dicembre 2025, n. 199 ha previsto, ai commi da 487 a 494 dell’articolo 1, alcune disposizioni dirette a prevedere meccanismi compensativi per l’adeguamento dei corrispettivi dei contratti di appalto di lavori stipulati prima dell’entrata in vigore dell’attuale codice, a fronte di significativi aumenti dei relativi costi avviando tra l’altro l’istituzione di un prezziario nazionale recante il costo di prodotti e attrezzature.
Sul piano contenutistico si è passati dal precedente orientamento restrittivo, espressione di chiaro sfavore e diffidenza rispetto all’istituto e volto a limitare al massimo i meccanismi di revisione dei prezzi, ad un obbligo di applicazione automatica della revisione prezzi; la revisione prezzi è ora parte integrante del corrispettivo dovuto all’appaltatore e assurge dunque ad effettivo diritto di credito che l’amministrazione è tenuta ad erogore in presenza delle condizioni previste dalla legge.
Ciò comporta l’assunzione di importanti nuove responsabilità per i RUP, i direttori lavori e i direttori dell’esecuzione dei contratti.
Per primo va evidenziato che la revisione prezzi non è disciplinata ex lege con una norma interamente auto applicativa: è invece obbligatorio che la stazione appaltante integri le prescrizioni legislative formulando una clausola di revisione dei prezzi.
È dunque fondamentale che, in sede di progettazione delle gare, si predispongano clausole contrattuali conformi al disposto legislativo ma anche idonee a tutelare le parti in equilibrio, tra le esigenze di garantire un giusto corrispettivo agli appaltatori e nel contempo di assicurare alla stazione appaltante durante l’intera fase di esecuzione del contratto il continuo ed efficace controllo della spesa pubblica.
Per tali ragioni il corso svolgerà una disamina completa dell’istituto proponendo soluzioni operative anche in relazione alla necessità di dover predisporre adeguate clausole di capitolato, distinte per le varie tipologie di appalto, nonché idonee a salvaguardare le stazioni appaltanti nel difficile percorso attuativo della materia.
Il corso darà conto dello stato dell’arte in relazione al decreto ministeriale ancora non approvato in materia di indici revisione prezzi in materia di lavori pubblici, attraverso la predisposizione delle “tipologie omogenee di lavorazione”
Verranno poi date indicazioni circa le modalità di applicazione del comma. 2 bis dell’art. 60 anche in relazione al tavolo tecnico che il Governo ha istituito su questa specifica materia.
Verranno trattati temi quali:
- l’utilizzo degli indici ISTAT nei lavori e nei servizi;
- la gestione della revisione prezzi in relazione ai contratti collettivi di lavoro;
- la gestione della revisione dei prezzi in relazione all’emissione di SAL e alle fatturazioni nei servizi;
- il coordinamento della revisione prezzi con i subappalti.
Docente
Antonio Bertelli
Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica. Docente a contratto in diritto amministrativo europeo e dei contratti pubblici presso l’Università di Pisa. Componente delegato ANCI presso il Tavolo del MIT “Revisione prezzi contratti servizi e forniture”. Componente della commissione ANAC per la redazione dei nuovi bandi tipo.
Includi nel Report: No