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Registrazione evento in diretta - 12 Novembre 2021


Novità, approfondimenti e casi pratici

Il corso esamina il tema dell'accesso al dato anagrafico in tutte le sue modalità: dalla visura personale alla certificazione, fino ad arrivare alle convenzioni e agli accordi di fruizione.

In questa fase storica il tema della consultazione e circolarità del dato anagrafico vede protagonisti i Comuni che da tempo hanno costruito modelli di condivisione con le Pubbliche Amministrazioni locali, i gestori di servizio pubblico, il Ministero dell'Interno che ha avviato un processo di pubblicazione dei primi servizi on line accessibili tramite ANPR

L’obiettivo finale è quello di verificare le possibili sinergie tra i soggetti istituzionali coinvolti.


Docente

Alessandro Francioni
Dirigente presso il Comune di Bergamo. Esperto e autore di pubblicazioni in materia di anagrafe e informatica giuridica

Includi nel Report: No

Registrazione diretta: 08 novembre 2024, ore 9.00-13.30


Le regole imprescindibili per non incorrere in responsabilità

Nell’ultimo periodo la tematica della trasparenza si è arricchita di una serie di problematiche interpretative ed applicative derivanti dall’intersecazione di differenti discipline, alcune di recente introduzione, come quella dell’accesso civico generalizzato. 

La ratio del legislatore è quella di caratterizzare l’Amministrazione come una “casa di vetro”, ove la trasparenza nei rapporti con i privati sia la regola e non l’eccezione; per contro, vi è chi sostiene che “i suoi abitanti debbono rimanere vestiti”.

L’analisi e l’approfondimento delle difficoltà applicative circa i tormentati rapporti tra l’accesso e la disciplina sulla protezione dei dati personali costituisce pertanto l’oggetto principale del corso: esso coinvolge anche e soprattutto le varie figure che, all’interno delle Amministrazioni, hanno ruoli e compiti differenti in tema di accesso, non tralasciando di approfondire l’oggetto stesso dell’accesso, dato che le differenti norme prevedono che con l’accesso si possano variamente acquisire documenti, informazioni e dati.

In questo quadro trovano adeguata collocazione le coordinate utili per comprendere al meglio vari profili di approfondimento, riguardanti principalmente: 

  • l’accesso documentale e l’accesso civico generalizzato (alle cui caratteristiche principali, rispettivamente, l’interesse  all’accesso e il diritto di informazione, sono riconducibili tutte  le tipologie di accesso);
  • la categorizzazione del dato;
  • la funzionalizzazione dell’accesso;
  • limiti all’accesso e la posizione del controinteressato.

L’ultima parte del corso esamina le conseguenze derivanti dalla non corretta applicazione delle norme e delle coordinate scrutinate, anche in rapporto alla cd. privacy, con l’analisi della più significativa casistica giurisprudenziale e delle pronunce del Garante.


Docente

Margherita Bertin

Avvocato amministrativista. Autrice di pubblicazioni in materia

Categoria: Amministrazione
Includi nel Report: No

Registrazione diretta: 04 luglio 2024, ore 9.00-13.00


Le regole imprescindibili per non incorrere in responsabilità

Nell’ultimo periodo la tematica della trasparenza si è arricchita di una serie di problematiche interpretative ed applicative derivanti dall’intersecazione di differenti discipline, alcune di recente introduzione, come quella dell’accesso civico generalizzato.

La ratio del legislatore è quella di caratterizzare l’Amministrazione come una “casa di vetro”, ove la trasparenza nei rapporti con i privati sia la regola e non l’eccezione; per contro, vi è chi sostiene che “i suoi abitanti debbono rimanere vestiti”.

L’analisi e l’approfondimento delle difficoltà applicative circa i tormentati rapporti tra l’accesso e la disciplina sulla protezione dei dati personali costituisce pertanto l’oggetto principale del corso: esso coinvolge anche e soprattutto le varie figure che, all’interno delle Amministrazioni, hanno ruoli e compiti differenti in tema di accesso, non tralasciando di approfondire l’oggetto stesso dell’accesso, dato che le differenti norme prevedono che con l’accesso si possano variamente acquisire documenti, informazioni e dati.

In questo quadro trovano adeguata collocazione le coordinate utili per comprendere al meglio vari profili di approfondimento, riguardanti principalmente:

  • l’accesso documentale e l’accesso civico generalizzato (alle cui caratteristiche principali, rispettivamente, l’interesse all’accesso e il diritto di informazione, sono riconducibili tutte le tipologie di accesso);
  • la categorizzazione del dato;
  • la funzionalizzazione dell’accesso;
  • i casi di richieste emulative o di accesso massivo, e i rapporti tra le varie discipline, non tralasciando i limiti all’accesso e la posizione del controinteressato.

L’ultima parte del corso esamina le conseguenze derivanti dalla non corretta applicazione delle norme e delle coordinate scrutinate, anche in rapporto alla cd. privacy, con l’analisi della più significativa casistica giurisprudenziale e delle pronunce del Garante.


Docente

Margherita Bertin

Avvocato amministrativista. Autrice di pubblicazioni in materia

Categoria: Amministrazione
Includi nel Report: No

Registrazione diretta: 11 aprile 2025, ore 9.00-13.00


Le regole imprescindibili per non incorrere in responsabilità

Nell’ultimo periodo la tematica della trasparenza si è arricchita di una serie di problematiche interpretative ed applicative derivanti dall’intersecazione di differenti discipline, alcune di recente introduzione, come quella dell’accesso civico generalizzato.
La ratio del legislatore è quella di caratterizzare l’Amministrazione come una “casa di vetro”, ove la trasparenza nei rapporti con i privati sia la regola e non l’eccezione; per contro, vi è chi sostiene che “i suoi abitanti debbono rimanere vestiti”.

L’analisi e l’approfondimento delle difficoltà applicative circa i tormentati rapporti tra l’accesso e la disciplina sulla protezione dei dati personali costituisce pertanto l’oggetto principale del corso: esso coinvolge anche e soprattutto le varie figure che, all’interno delle Amministrazioni, hanno ruoli e compiti differenti in tema di accesso, non tralasciando di approfondire l’oggetto stesso dell’accesso, dato che le differenti norme prevedono che con l’accesso si possano variamente acquisire documenti, informazioni e dati.

In questo quadro trovano adeguata collocazione le coordinate utili per comprendere al meglio vari profili di approfondimento, riguardanti principalmente:
  • l’accesso documentale e l’accesso civico generalizzato (alle cui caratteristiche principali, rispettivamente, l’interesse all’accesso e il diritto di informazione, sono riconducibili tutte le tipologie di accesso);
  • la categorizzazione del dato;
  • la funzionalizzazione dell’accesso;
  • i limiti all’accesso e la posizione del controinteressato.
L’ultima parte del corso esamina le conseguenze derivanti dalla non corretta applicazione delle norme e delle coordinate scrutinate, anche in rapporto alla cd. privacy, con l’analisi della più significativa casistica giurisprudenziale e delle pronunce del Garante.


Docente

Margherita Bertin

Avvocato amministrativista. Autrice di pubblicazioni in materia

Categoria: Amministrazione
Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 01 Febbraio 2022, ore 9.30-12.30


Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.

Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 07 Ottobre 2022, ore 9.30-12.30


Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.

Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 17 Febbraio 2023, ore 9.30-12.30


Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.

Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).

Inoltre, si darà conto delle novità in materia previste dal nuovo Codice dei contratti, di prossima emanazione.


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 05 Ottobre 2021, ore 9.30-12.30


Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.

Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 8 Giugno 2021


Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.

Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).


Docente

Alberto Ponti, Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 12/03/2021


Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.

Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).


Docente

Alberto Ponti, Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 17 ottobre 2025, ore 9.00-13.00


Come semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/20223) e delle sue rilevanti modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 209/2024, avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione degli affidamenti che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti, in quanto assicura notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative.

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 18 settembre 2024, ore 9.00-13.00


Per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/20223), avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione degli affidamenti che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti, in quanto assicura notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative.

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 23 maggio 2025, ore 9.00-13.00


Come semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/20223) e delle sue rilevanti modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 209/2024, avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione degli affidamenti che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti, in quanto assicura notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative.

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 6 Novembre 2023, ore 9.00-13.00


Per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/20223), avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione degli affidamenti che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti, in quanto assicura notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative.

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 01 marzo 2024, ore 9.00-13.00


Per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione

Le stazioni appaltanti, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/20223), avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione degli affidamenti che grava sulle procedure sottosoglia.

Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti, in quanto assicura notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative.

Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.

Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 08 novembre 2024, ore 9.00-13.00


Guida pratica per il recepimento del D.Lgs. n. 138/2024 sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi

Il corso fornisce una panoramica completa sugli adempimenti richiesti dal 
Decreto legislativo del 04 settembre 2024 n. 138, che recepisce la Direttiva NIS 2 in Italia, e su come adeguarsi alle nuove misure di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.

La prima parte, a cura di Ernesto Belisario, analizza il quadro normativo e le implicazioni giuridiche per i soggetti obbligati. La seconda parte, a cura di Corrado Giustozzi, affronta gli aspetti tecnici e organizzativi per l'implementazione delle misure richieste.



Docenti

Ernesto Belisario
Avvocato cassazionista. Assiste imprese e Pubbliche Amministrazioni in questioni relative al diritto delle tecnologie e del diritto amministrativo in ambito stragiudiziale e giudiziale. Svolge l’attività di Responsabile per la protezione dei dati personali (DPO) per Pubbliche Amministrazioni e società. Già consigliere del Ministro per la semplificazione e per la P.A. e componente della Commissione degli Utenti di Informazione Statistica costituita presso ISTAT. Dal 2014 al 2016 è stato membro del Tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana costituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri. Curatore dei progetti lapadigitale.it e leggezero.substack.com (Maggioli Editore). Docente a contratto di “Law and Ethitcs of AIs” presso l’Università di Pisa

Corrado Giustozzi
Consulente strategico, docente e divulgatore con oltre trentacinque anni di esperienza nella sicurezza cibernetica, è componente del Consiglio direttivo di Clusit. È stato esperto supersenior di sicurezza cibernetica presso l'Agenzia per l'Italia Digitale per lo sviluppo del CERT della P.A., e componente dell’Advisory Board dell'Agenzia dell'Unione Europea per la Cybersecurity (ENISA). È docente di cybersecurity nel corso di Laurea magistrale di Ingegneria dei sistemi intelligenti dell’Università Campus Bio-medico, e nei Master universitari di 2° livello in Cybersecurity di LUISS, Campus Bio-medico, Link Campus, e SIOI. Ha al suo attivo quattro libri e oltre mille articoli

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 07 maggio 2024, ore 9.00-13.00


Gli ultimi spunti in tema di quote, socio operativo e oggetto esclusivo

L’affidamento delle commesse pubbliche a società miste è uno dei metodi maggiormente scelti dalle Amministrazioni per gestire i servizi pubblici, e non solo.

Anche dopo l’entrata in vigore del Decreto di riordino (D.Lgs. n. 201/2022) e del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023), il fenomeno delle società miste è in continua espansione.

Tuttavia, sono ancora numerosi i dubbi pratici sulle modalità di attuazione di questa tipologia di affidamenti. Da una parte, infatti, la giurisprudenza amministrativa sta ponendo dei paletti sul perimetro operativo di tali società e sulla ripartizione delle quote pubbliche e private, mentre dall’altra bisogna considerare il ruolo di controllo svolto dalla Corte dei conti sulle partecipazioni pubbliche.

Il corso affronta questa delicata tematica attraverso l’analisi ragionata del quadro normativo, interpretato anche alla luce dei più significativi orientamenti della giurisprudenza amministrativa e contabile.



Docenti

Federico Smerchinich
Avvocato amministrativista. Autore di pubblicazioni in materia

Includi nel Report: No