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Registrazione evento in diretta - 12 Novembre 2021
Novità, approfondimenti e casi pratici
Il corso esamina il tema dell'accesso al dato anagrafico in tutte le sue modalità: dalla visura personale alla certificazione, fino ad arrivare alle convenzioni e agli accordi di fruizione.
In questa fase storica il tema della consultazione e circolarità del dato anagrafico vede protagonisti i Comuni che da tempo hanno costruito modelli di condivisione con le Pubbliche Amministrazioni locali, i gestori di servizio pubblico, il Ministero dell'Interno che ha avviato un processo di pubblicazione dei primi servizi on line accessibili tramite ANPR
L’obiettivo finale è quello di verificare le possibili sinergie tra i soggetti istituzionali coinvolti.
Docente
Registrazione diretta: 08 novembre 2024, ore 9.00-13.30
Le regole imprescindibili per non incorrere in responsabilità
Nell’ultimo periodo la tematica della trasparenza si è arricchita di una serie di problematiche interpretative ed applicative derivanti dall’intersecazione di differenti discipline, alcune di recente introduzione, come quella dell’accesso civico generalizzato.
La ratio del legislatore è quella di caratterizzare l’Amministrazione come una “casa di vetro”, ove la trasparenza nei rapporti con i privati sia la regola e non l’eccezione; per contro, vi è chi sostiene che “i suoi abitanti debbono rimanere vestiti”.
L’analisi e l’approfondimento delle difficoltà applicative circa i tormentati rapporti tra l’accesso e la disciplina sulla protezione dei dati personali costituisce pertanto l’oggetto principale del corso: esso coinvolge anche e soprattutto le varie figure che, all’interno delle Amministrazioni, hanno ruoli e compiti differenti in tema di accesso, non tralasciando di approfondire l’oggetto stesso dell’accesso, dato che le differenti norme prevedono che con l’accesso si possano variamente acquisire documenti, informazioni e dati.
In questo quadro trovano adeguata collocazione le coordinate utili per comprendere al meglio vari profili di approfondimento, riguardanti principalmente:
- l’accesso documentale e l’accesso civico generalizzato (alle cui caratteristiche principali, rispettivamente, l’interesse all’accesso e il diritto di informazione, sono riconducibili tutte le tipologie di accesso);
- la categorizzazione del dato;
- la funzionalizzazione dell’accesso;
- i limiti all’accesso e la posizione del controinteressato.
L’ultima parte del corso esamina le conseguenze derivanti dalla non corretta applicazione delle norme e delle coordinate scrutinate, anche in rapporto alla cd. privacy, con l’analisi della più significativa casistica giurisprudenziale e delle pronunce del Garante.
Docente
Margherita BertinAvvocato amministrativista. Autrice di pubblicazioni in materia
Registrazione diretta: 04 luglio 2024, ore 9.00-13.00
Le regole imprescindibili per non incorrere in responsabilità
Nell’ultimo periodo la tematica della trasparenza si è arricchita di una serie di problematiche interpretative ed applicative derivanti dall’intersecazione di differenti discipline, alcune di recente introduzione, come quella dell’accesso civico generalizzato.
La ratio del legislatore è quella di caratterizzare l’Amministrazione come una “casa di vetro”, ove la trasparenza nei rapporti con i privati sia la regola e non l’eccezione; per contro, vi è chi sostiene che “i suoi abitanti debbono rimanere vestiti”.
L’analisi e l’approfondimento delle difficoltà applicative circa i tormentati rapporti tra l’accesso e la disciplina sulla protezione dei dati personali costituisce pertanto l’oggetto principale del corso: esso coinvolge anche e soprattutto le varie figure che, all’interno delle Amministrazioni, hanno ruoli e compiti differenti in tema di accesso, non tralasciando di approfondire l’oggetto stesso dell’accesso, dato che le differenti norme prevedono che con l’accesso si possano variamente acquisire documenti, informazioni e dati.
In questo quadro trovano adeguata collocazione le coordinate utili per comprendere al meglio vari profili di approfondimento, riguardanti principalmente:
- l’accesso documentale e l’accesso civico generalizzato (alle cui caratteristiche principali, rispettivamente, l’interesse all’accesso e il diritto di informazione, sono riconducibili tutte le tipologie di accesso);
- la categorizzazione del dato;
- la funzionalizzazione dell’accesso;
- i casi di richieste emulative o di accesso massivo, e i rapporti tra le varie discipline, non tralasciando i limiti all’accesso e la posizione del controinteressato.
L’ultima parte del corso esamina le conseguenze derivanti dalla non corretta applicazione delle norme e delle coordinate scrutinate, anche in rapporto alla cd. privacy, con l’analisi della più significativa casistica giurisprudenziale e delle pronunce del Garante.
Docente
Margherita BertinAvvocato amministrativista. Autrice di pubblicazioni in materia
Registrazione diretta: 11 aprile 2025, ore 9.00-13.00
Le regole imprescindibili per non incorrere in responsabilità
- l’accesso documentale e l’accesso civico generalizzato (alle cui caratteristiche principali, rispettivamente, l’interesse all’accesso e il diritto di informazione, sono riconducibili tutte le tipologie di accesso);
- la categorizzazione del dato;
- la funzionalizzazione dell’accesso;
- i limiti all’accesso e la posizione del controinteressato.
Docente
Margherita BertinAvvocato amministrativista. Autrice di pubblicazioni in materia
Registrazione evento in diretta - 01 Febbraio 2022, ore 9.30-12.30
Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione
Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.
Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Docente
Registrazione evento in diretta - 07 Ottobre 2022, ore 9.30-12.30
Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione
Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.
Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Docente
Registrazione evento in diretta - 17 Febbraio 2023, ore 9.30-12.30
Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione
Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.
Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Inoltre, si darà conto delle novità in materia previste dal nuovo Codice dei contratti, di prossima emanazione.
Docente
Registrazione evento in diretta - 05 Ottobre 2021, ore 9.30-12.30
Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione
Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.
Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Docente
Registrazione evento in diretta - 8 Giugno 2021
Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione
Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.
Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Docente
Alberto Ponti, Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica
Registrazione evento in diretta - 12/03/2021
Contratto per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione
Le stazioni appaltanti avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti.
Infatti, mediante l’accordo quadro si possono realizzare notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative derivanti dal recepimento della Direttiva ricorsi (D.Lgs. n. 53/2010).
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Docente
Alberto Ponti, Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica
Registrazione evento in diretta: 17 ottobre 2025, ore 9.00-13.00
Le stazioni appaltanti, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/20223) e delle sue rilevanti modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 209/2024, avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione degli affidamenti che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti, in quanto assicura notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative.
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Docente
Registrazione evento in diretta: 18 settembre 2024, ore 9.00-13.00
Le stazioni appaltanti, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/20223), avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione degli affidamenti che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti, in quanto assicura notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative.
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Docente
Registrazione evento in diretta: 23 maggio 2025, ore 9.00-13.00
Le stazioni appaltanti, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/20223) e delle sue rilevanti modifiche introdotte dal D.Lgs. n. 209/2024, avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione degli affidamenti che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti, in quanto assicura notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative.
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Docente
Registrazione evento in diretta - 6 Novembre 2023, ore 9.00-13.00
Per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione
Le stazioni appaltanti, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/20223), avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione degli affidamenti che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti, in quanto assicura notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative.
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Docente
Registrazione evento in diretta: 01 marzo 2024, ore 9.00-13.00
Per semplificare gli acquisti ed eseguire i lavori di manutenzione
Le stazioni appaltanti, anche dopo l’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/20223), avvertono l’esigenza di individuare modalità di acquisto in grado di semplificare l’attività contrattuale e di ridurre gli adempimenti burocratici, anche alla luce del principio di rotazione degli affidamenti che grava sulle procedure sottosoglia.
Fra le soluzioni che l’ordinamento riserva, l’accordo quadro è senz’altro fra le più innovative ed interessanti, in quanto assicura notevoli risparmi di tempo e risorse, evitando al contempo alcune complicazioni operative.
Mentre per forniture e servizi l’accordo quadro è un’opportunità da valutare, per i lavori di manutenzione del patrimonio è praticamente l’unica soluzione applicabile, vista l’impossibilità di ricorrere ai “contratti aperti” dopo l’abrogazione dell’art. 154 del DPR n. 554/1999. E’ infatti impensabile attivare un affidamento diretto per ogni manutenzione o ancora più macchinoso bandire una procedura di gara in senso proprio.
Durante il corso saranno illustrati gli schemi riepilogativi sui contenuti della documentazione da redigere (determinazione a contrattare, bando, contratto, ecc.).
Docente
Registrazione evento in diretta: 08 novembre 2024, ore 9.00-13.00
Guida pratica per il recepimento del D.Lgs. n. 138/2024 sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi
Il corso fornisce una panoramica completa sugli adempimenti richiesti dal Decreto legislativo del 04 settembre 2024 n. 138, che recepisce la Direttiva NIS 2 in Italia, e su come adeguarsi alle nuove misure di sicurezza delle reti e dei sistemi informativi.Docenti
Registrazione evento in diretta: 07 maggio 2024, ore 9.00-13.00
Gli ultimi spunti in tema di quote, socio operativo e oggetto esclusivo
L’affidamento delle commesse pubbliche a società miste è uno dei metodi maggiormente scelti dalle Amministrazioni per gestire i servizi pubblici, e non solo.
Anche dopo l’entrata in vigore del Decreto di riordino (D.Lgs. n. 201/2022) e del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023), il fenomeno delle società miste è in continua espansione.
Tuttavia, sono ancora numerosi i dubbi pratici sulle modalità di attuazione di questa tipologia di affidamenti. Da una parte, infatti, la giurisprudenza amministrativa sta ponendo dei paletti sul perimetro operativo di tali società e sulla ripartizione delle quote pubbliche e private, mentre dall’altra bisogna considerare il ruolo di controllo svolto dalla Corte dei conti sulle partecipazioni pubbliche.
Il corso affronta questa delicata tematica attraverso l’analisi ragionata del quadro normativo, interpretato anche alla luce dei più significativi orientamenti della giurisprudenza amministrativa e contabile.
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