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Gli acquisti di beni e servizi informatici e il Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione
Corso audio video online a cura dell'Avv. Ernesto Belisario
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PREZZO
euro 55,00 + IVA
Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA,
ai sensi dell'art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)
Nel corso degli ultimi anni è aumentato l’uso delle nuove tecnologie da parte delle amministrazioni pubbliche italiane, anche a seguito dei ripetuti interventi legislativi che hanno delineato un quadro completo di obblighi a contenuto informatico.
Per poter rispettare il dettato normativo, le amministrazioni acquisiscono con sempre maggiore frequenza i beni e i servizi informatici di cui necessitano per lo svolgimento delle proprie attività istituzionali e per l’erogazione di servizi in rete a cittadini e imprese.
In questo quadro, per esigenze di razionalizzazione della spesa, è intervenuta la Legge di Stabilità 2016 che ha previsto:
a) l’obbligo di acquisire beni e servizi informatici o di connettività attraverso Consip o altri soggetti aggregatori;
b) un obiettivo di risparmio del 50% della spesa annuale media per la gestione corrente del solo settore informatico.
Per rendere operativa questa norma, il Governo nel 2017 adotta il primo Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione.
Il Piano Triennale è lo strumento con il quale raggiungere gli obiettivi definiti dalla Legge di Stabilità del 2016 e con il quale attuare l’Agenda digitale in un quadro organico, secondo quanto previsto dal documento Strategia per la Crescita Digitale, approvato dal Governo il 3 marzo 2015.
Nel corso del webinar saranno analizzate le principali disposizioni da rispettare per l’acquisto di beni e servizi informatici nella pubblica amministrazione alla luce del Piano triennale.
PROGRAMMA
• Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 50 del 2016).
• Le disposizioni della Legge di stabilità 2016 in materia di beni e servizi informatici.
• La Circolare Agid n. 2/2016.
• La Circolare MEF n. 16/2016.
• Il Piano triennale per l’informatica nella pubblica amministrazione.
• L'acquisto tramite CONSIP e soggetti aggregatori.
Composizione del corso: 1 video di 1 ora + dispense a cura dell'Avv. Ernesto Belisario
IL DOCENTE
Ernesto Belisario: Avvocato amministrativista, esperto di diritto delle tecnologie.
Componente del tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Commissione degli utenti dell’informazione statistica dell’ISTAT
L’ACCESSO AL CORSO ON LINE SARÀ GARANTITO PER I 365 GIORNI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RICEZIONE DELLE CREDENZIALI.
Sezioni interattive fruibili 24 ore su 24 dal sito Elearning Maggioli, accessibile via browser da PC o Tablet.
Corso Online: Gli acquisti di beni e servizi sul MePA. Simulazione Operativa di RDO con i manuali di gennaio 2015
CORSO NON PIU' DISPONIBILE PER L'ACQUISTO
Durata complessiva: circa 2 ore di video + materiale didattico
Listino
Attivazione del singolo accesso: prezzo euro 70 + IVA (senza aggravio IVA per Enti Pubblici)
"La formazione in materia di appalti e contratti pubblici, se prevista dal Piano triennale per la prevenzione della corruzione del singolo Ente, non è soggetta al tetto di spesa definito dall’art. 6, comma 13, del D.L. n. 78/2010. Si tratta infatti di formazione obbligatoria prevista dalla Legge n. 190/2012 (cfr. Corte dei conti: sez. reg.le di controllo Emilia Romagna n. 276/2013; sez. reg.le di controllo Liguria n. 75/2013; sez. reg.le di controllo Lombardia n. 116/2011)"
L’accesso al corso sarà garantito per i 90 giorni successivi alla data di effettuazione dell’acquisto.
DOCENTE
Giancarlo Sorrentino, Responsabile del servizio gare telematiche della Stazione Unica Appaltante di Amministrazione Provinciale
COME E’ STRUTTURATO IL CORSO?
Il corso, della durata di due ore, contiene alcune simulazioni interattive per la "Creazione di una RDO sul MePA", sia con il criterio del prezzo più basso che con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa.
Una vera e propria guida passo passo sugli step operativi delle procedure sul MePA, con esempi di compilazione della modulistica e con evidenza delle criticità ed errori da evitare negli adempimenti pratici.
Il corso è completo di forum di confronto dove poter porre un quesito a Giancarlo Sorrentino, le Video - FAQ con le risposte alle domande frequenti, le slides e l'attestato scaricabile.
PROGRAMMA
- La creazione di una richiesta di offerta al prezzo più basso.
- La gara con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
- Focus su:
- la seduta pubblica virtuale;
- la disciplina "derogatoria" delle comunicazioni ex art.79 del Codice dei contratti attraverso il pannello "Info box";
- la firma digitale. Casistica giurisprudenziale
L’ACCESSO AL CORSO ON LINE SARÀ GARANTITO PER I TRE MESI SUCCESSIVI
ALLA DATA DI EFFETTUAZIONE DELL’ACQUISTO
Sezioni interattive fruibili 24 ore su 24 dal sito Elearning Maggioli, accessibile via browser da PC o Tablet.
Puoi accedere al corso quante volte vuoi da dove vuoi per 90 giorni!
GUARDA IL TRAILER
- Docente: Giancarlo Sorrentino
Registrazione evento in diretta: 06 giugno 2024, ore 9.00-13.00
La loro applicazione attraverso i super-principi del Codice dei contratti pubblici
Il corso fornisce approfondite conoscenze di dettaglio su istituti di grande rilievo tecnico-operativo - quali gli acquisti sotto soglia comunitaria, la rotazione e l’obbligo di suddivisione dell’appalto in lotti funzionali - inquadrandoli però nel più ampio sistema fondativo dei super-principi del Codice dei contratti pubblici.
Tale approccio innovativo si rende necessario soprattutto a seguito dell’entrata in vigore del D.Lgs. n. 36/2023, posto che oggi i principi del risultato, della fiducia e dell’accesso al mercato costituiscono sia un’innovazione sostanziale del nuovo Codice - già in corso di esplorazione - sia nuovi parametri del ragionamento giuridico e di validità degli atti, il cui utilizzo è necessario e doveroso da parte del funzionario pubblico (e dei Giudici) ai fini dell’applicazione del Codice e la risoluzione di questioni pratico-operative, sempre nuove e all’orizzonte, ovvero per la redazione di regolamenti interni in materia.
In particolare, con riferimento agli acquisti sotto soglia, alla rotazione e alla suddivisione ai lotti, sarà essenziale indagare la portata e l’impatto anche del principio di accesso al mercato e della nuova dimensione della concorrenza che, fra i tre super principi, è forse rimasto più nell’ombra, e su cui il dibattito giurisprudenziale sta iniziando a produrre ora i primi esiti concreti.
Chiaramente, la piena comprensione di tale metodo dialettico - che ad un tempo unisce, in un sistema di vasi comunicanti, tanto la dimensione operativa delle procedure di acquisizione con quella giuridica più ampia dei principi pilastro della contrattazione pubblica - potrà essere utile anche per affrontare questioni quotidiane dell’attività amministrativa riferite ad altri specifici ambiti disciplinati dal Codice (diversi dagli acquisti sotto soglia, dalla rotazione e dall’obbligo di suddivisione dell’appalto in lotti), nonché a ridurre consapevolmente il rischio di responsabilità civile, amministrativa ed erariale del funzionario pubblico e dell’Amministrazione.
Docenti
Registrazione evento in diretta - 30 Novembre 2021, ore 9.30
SIMOG, ANAC, Osservatori, ecc.
La disciplina degli appalti e contratti pubblici - già di per sé complessa - è “aggravata” da una molteplicità di adempimenti obbligatori che, spesso, travalicano la mera rilevanza formale.
È il caso, ad esempio, degli adempimenti connessi al CIG: si tratta, infatti, di adempimenti finalizzati a realizzare concretamente la tracciabilità dei flussi finanziari.
Diverso, invece, è il caso delle trasmissioni di dati agli Osservatori regionali, che hanno natura per lo più statistica (anche se, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, tali adempimenti assumono talvolta valore parimenti sostanziale).
Il corso, di taglio operativo, guida l’operatore a districarsi nella “giungla” di tali adempimenti.
Docente
Mauro Mammana, Avvocato amministrativista. Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica
Registrazione evento in diretta - 22 Aprile 2021
SIMOG, ANAC, Osservatori, ecc.
La disciplina degli appalti e contratti pubblici - già di per sé complessa - è “aggravata” da una molteplicità di adempimenti obbligatori che, spesso, travalicano la mera rilevanza formale.
È il caso, ad esempio, degli adempimenti connessi al CIG: si tratta, infatti, di adempimenti finalizzati a realizzare concretamente la tracciabilità dei flussi finanziari.
Diverso, invece, è il caso delle trasmissioni di dati agli Osservatori regionali, che hanno natura per lo più statistica (anche se, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, tali adempimenti assumono talvolta valore parimenti sostanziale).
Il corso, di taglio operativo, guida l’operatore a districarsi nella “giungla” di tali adempimenti.
Registrazione evento in diretta - 29 Novembre 2022, ore 9.30-12.30
SIMOG, ANAC, Osservatori, ecc.
La disciplina degli appalti e contratti pubblici – già di per sé complessa – è “aggravata” da una molteplicità di adempimenti obbligatori che, spesso, travalicano la mera rilevanza formale.
È il caso, ad esempio, degli adempimenti connessi al CIG: si tratta, infatti, di adempimenti finalizzati a realizzare concretamente la tracciabilità dei flussi finanziari.
Diverso, invece, è il caso delle trasmissioni di dati agli Osservatori regionali, che hanno natura per lo più statistica (anche se, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, tali adempimenti assumono talvolta valore parimenti sostanziale).
Il corso, di taglio operativo, guida l’operatore a districarsi nella “giungla” di tali adempimenti.
Docente
Registrazione evento in diretta - 18 Maggio 2022, ore 9.30-12.30
SIMOG, ANAC, Osservatori, ecc.
La disciplina degli appalti e contratti pubblici – già di per sé complessa – è “aggravata” da una molteplicità di adempimenti obbligatori che, spesso, travalicano la mera rilevanza formale.
È il caso, ad esempio, degli adempimenti connessi al CIG: si tratta, infatti, di adempimenti finalizzati a realizzare concretamente la tracciabilità dei flussi finanziari.
Diverso, invece, è il caso delle trasmissioni di dati agli Osservatori regionali, che hanno natura per lo più statistica (anche se, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, tali adempimenti assumono talvolta valore parimenti sostanziale).
Il corso, di taglio operativo, guida l’operatore a districarsi nella “giungla” di tali adempimenti.
Docente
Registrazione evento in diretta - 9 Novembre 2021, ore 15.00-17.00
Indicazioni operative
A seguito della sottoscrizione dell’accordo tra A.Ra.N. e parti sindacali, gli Enti dovranno inviare specifica informativa ai dipendenti secondo tre diversi assi di intervento:
- dipendenti assunti dal 2 gennaio 2019 fino al 16 settembre 2021, ossia alla data di sottoscrizione dell’accordo;
- dipendenti assunti dal 17 settembre 2021 fino al 15 novembre 2021;
- gli adempimenti in sede di sottoscrizione del contratto individuale per i neo assunti a partire dal 16 novembre 2021.
Il concetto di assunzione, così come declinato dall’accordo e dalle indicazioni dell’A.Ra.N., la particolarità per il personale della Polizia locale sui proventi del Codice della strada destinata alla previdenza complementare, il concetto e la procedura prevista per il silenzio assenso, rendono necessario la completa conoscenza e l’iter di approvazione al fine di evitare che comportamenti difformi possano creare da parte dei responsabili comportamenti antisindacali e prevenire in tal modo forme di contenzioso.
Docente
Registrazione evento in diretta - 19 Ottobre 2021, ore 9.00
Procedure di conferimento e liquidazione dei compensi
Recentemente il tema degli incarichi esterni è stato oggetto di costante attenzione da parte del legislatore e della Corte dei conti, in un’ottica di contenimento della spesa pubblica.
Da un lato i “Decreti Madia” sulla riforma del pubblico impiego, prendendo le mosse dal Jobs Act, hanno riformulato le norme che disciplinano il conferimento di lavoro autonomo a soggetti esterni alla P.A., introducendo limiti più stringenti per le collaborazioni coordinate e continuative, che non scompaiono ma riappaiono sotto una nuova veste; dall’altro un nuovo Decreto, nell’abolire il regime dei voucher, ha introdotto - anche per la P.A. - il contratto di prestazione occasionale (CPO), finalizzato a soddisfare specifiche esigenze temporanee o eccezionali nell’ambito di progetti speciali rivolti a determinante categorie in stato di povertà, disabilità, di detenzione, tossicodipendenza, ovvero per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli.
La coesistenza di due normative in tema di lavoro occasionale (art. 2222 del Codice civile e e art. 54bis del D.L. n. 50/2017) può porre inevitabili problemi interpretativi e di raccordo.
Ma vi è di più.
Il nuovo Codice dei contratti alimenta ulteriori incertezze: ci si riferisce, in particolare, alla nozione di operatore economico, che stride con i concetti di lavoratore autonomo e appaltatore, tanto cari alla tradizione civilistica italiana e sui quali è tuttora ancorata la giurisprudenza amministrativa e la prassi del Dipartimento Funzione Pubblica.
Che cos’è un incarico? Qual è la sua natura giuridica? Qual è la differenza con l’appalto di servizi alla luce del nuovo Codice dei contratti? Questo è oggi il vero nodo da sciogliere.
In altre parole, una Pubblica Amministrazione, nell’attribuire un incarico a soggetto esterno, conferisce lavoro autonomo o richiede un servizio sul mercato? Qual’è, di conseguenza, il plesso normativo di riferimento? Il Testo Unico sul pubblico impiego o il Codice dei contratti? O la normativa speciale, se esiste? Il Jobs Act come ha influito sul conferimento delle collaborazioni esterne? Quali di esse sopravvivono dopo il 31 dicembre 2018? Il tradizionale lavoro autonomo occasionale sopravvive? O è stato abrogato dalla riforma “Madia”?
Il corso inoltre affronta gli aspetti fiscali e previdenziali relativi al conferimento di incarichi esterni di lavoro autonomo, nelle forme di lavoro professionale, occasionale e di collaborazione coordinata e continuativa non etero-organizzata, compreso il regime dei rimborsi spese.
Occorre liquidare la fattura di un professionista, emessa a seguito di un incarico di consulenza: posso fidarmi di come il professionista ha compilato il documento o è opportuno svolgere un controllo preliminare? Cosa succede in caso di divergenza tra quanto dichiarato dal professionista in sede di autocertificazione e quanto esposto in fattura?
Se la fattura contiene la cassa di previdenza professionale, la stessa è imponibile ai fini IRPEF? E ai fini IVA? E se invece della cassa di previdenza è esposta una percentuale INPS - gestione separata?
La rivalsa INPS deve essere trattata ai fini IRPEF e IVA come la cassa di previdenza professionale, o ha un trattamento diverso?
Se in fattura sono esposte spese per viaggi, vitto e alloggio, è corretto applicare la ritenuta d’acconto anche su queste?
I documenti in originale devono essere consegnati al sostituto d’imposta? Cosa devono dichiarare all’atto della stipula del contratto?
I rimborsi spese concorrono a formare la base imponibile INPS? Se i rimborsi spese non sono associati a compensi, si applica ugualmente la ritenuta d’acconto?
Può il committente assumere in proprio le spese relative alla prestazione di un professionista? Ad esempio, può pagare direttamente l’albergo di un conferenziere? Se sì, a quali condizioni?
A queste ed altre domande si cercherà di formulare una risposta, facendo riferimento alla giurisprudenza amministrativa e contabile e alla prassi più significativa dell’Agenzia delle Entrate.
Relatori
Registrazione evento in diretta - 15 Febbraio 2022, ore 9.00-13.00 e 14.00-16.00
Procedure di conferimento e liquidazione dei compensi
Recentemente il tema degli incarichi esterni è stato oggetto di costante attenzione da parte del legislatore e della Corte dei conti, in un’ottica di contenimento della spesa pubblica.
Da un lato i “Decreti Madia” sulla riforma del pubblico impiego, prendendo le mosse dal Jobs Act, hanno riformulato le norme che disciplinano il conferimento di lavoro autonomo a soggetti esterni alla P.A., introducendo limiti più stringenti per le collaborazioni coordinate e continuative, che non scompaiono ma riappaiono sotto una nuova veste; dall’altro un nuovo Decreto, nell’abolire il regime dei voucher, ha introdotto - anche per la P.A. - il contratto di prestazione occasionale (CPO), finalizzato a soddisfare specifiche esigenze temporanee o eccezionali nell’ambito di progetti speciali rivolti a determinante categorie in stato di povertà, disabilità, di detenzione, tossicodipendenza, ovvero per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli.
La coesistenza di due normative in tema di lavoro occasionale (art. 2222 del Codice civile e e art. 54bis del D.L. n. 50/2017) può porre inevitabili problemi interpretativi e di raccordo.
Ma vi è di più.
Il nuovo Codice dei contratti alimenta ulteriori incertezze: ci si riferisce, in particolare, alla nozione di operatore economico, che stride con i concetti di lavoratore autonomo e appaltatore, tanto cari alla tradizione civilistica italiana e sui quali è tuttora ancorata la giurisprudenza amministrativa e la prassi del Dipartimento Funzione Pubblica.
Che cos’è un incarico? Qual è la sua natura giuridica? Qual è la differenza con l’appalto di servizi alla luce del nuovo Codice dei contratti? Questo è oggi il vero nodo da sciogliere.
In altre parole, una Pubblica Amministrazione, nell’attribuire un incarico a soggetto esterno, conferisce lavoro autonomo o richiede un servizio sul mercato? Qual’è, di conseguenza, il plesso normativo di riferimento? Il Testo Unico sul pubblico impiego o il Codice dei contratti? O la normativa speciale, se esiste? Il Jobs Act come ha influito sul conferimento delle collaborazioni esterne? Quali di esse sopravvivono dopo il 31 dicembre 2018? Il tradizionale lavoro autonomo occasionale sopravvive? O è stato abrogato dalla riforma “Madia”?
Il corso inoltre affronta gli aspetti fiscali e previdenziali relativi al conferimento di incarichi esterni di lavoro autonomo, nelle forme di lavoro professionale, occasionale e di collaborazione coordinata e continuativa non etero-organizzata, compreso il regime dei rimborsi spese.
Occorre liquidare la fattura di un professionista, emessa a seguito di un incarico di consulenza: posso fidarmi di come il professionista ha compilato il documento o è opportuno svolgere un controllo preliminare? Cosa succede in caso di divergenza tra quanto dichiarato dal professionista in sede di autocertificazione e quanto esposto in fattura?
Se la fattura contiene la cassa di previdenza professionale, la stessa è imponibile ai fini IRPEF? E ai fini IVA? E se invece della cassa di previdenza è esposta una percentuale INPS - gestione separata?
La rivalsa INPS deve essere trattata ai fini IRPEF e IVA come la cassa di previdenza professionale, o ha un trattamento diverso?
Se in fattura sono esposte spese per viaggi, vitto e alloggio, è corretto applicare la ritenuta d’acconto anche su queste?
I documenti in originale devono essere consegnati al sostituto d’imposta? Cosa devono dichiarare all’atto della stipula del contratto?
I rimborsi spese concorrono a formare la base imponibile INPS? Se i rimborsi spese non sono associati a compensi, si applica ugualmente la ritenuta d’acconto?
Può il committente assumere in proprio le spese relative alla prestazione di un professionista? Ad esempio, può pagare direttamente l’albergo di un conferenziere? Se sì, a quali condizioni?
A queste ed altre domande si cercherà di formulare una risposta, facendo riferimento alla giurisprudenza amministrativa e contabile e alla prassi più significativa dell’Agenzia delle Entrate.
Relatori
Registrazione evento in diretta: 21 febbraio 2024, ore 9.00-13.00
Iter concreto di un affidamento diretto
Il nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023) definisce l’affidamento diretto quale procedura sottosoglia di selezione, discrezionale, del contraente che non costituisce una gara.
La definizione lascia, pertanto, ampio margine di discrezionalità alla stazione appaltante nella motivazione circa la scelta di un determinato contraente, pur nel rispetto di alcuni istituti dettati dal Codice dei contratti.
Alla scarsità del dettato normativo consegue, sovente, l’incertezza degli operatori sul corretto modus operandi.
Il corso approfondisce la tematica riguardante la selezione degli operatori economici o dell’operatore economico al quale richiedere il preventivo, con particolare riferimento alla motivazione della scelta, anche in deroga al principio di rotazione.
Inoltre saranno illustrati i rapporti tra gli affidamenti diretti e l’uso degli strumenti telematici di acquisto e di negoziazione, alla luce delle disposizioni sul ciclo di vita digitale di un appalto, della qualificazione delle stazioni appaltanti e delle norme della cd. spending review.
Docente
Registrazione evento in diretta - 11 Ottobre 2021, ore 9.00
Analisi, casistica operativa e schemi di atti del procedimento. Vademecum 2021 e Linee guida provinciali
Valido ai fini della formazione continua del RUP Art. 6 Deliberazione di Giunta Provinciale n. 850/2019 e Decreto ACP n. 1/2021 (Programma annuale di formazione)
- Macroarea “Affidamenti < 150.000 €”
- Macroarea “Redazione degli atti di gara per appalti pubblici di servizi e forniture”
- Macroarea “Trasparenza”
Il corso, di taglio operativo, esamina le procedure di affidamento diretto di servizi e forniture mediante l’analisi coordinata delle disposizioni del Codice dei contratti (D.Lgs. n. 50/2016), dei Decreti “Semplificazione 2020 e 2021” e della normativa della Provincia autonoma di Bolzano.
L’obiettivo finale è quello di rappresentare in concreto l’iter di un affidamento diretto.
Docente
Roberta Bertolani
Registrazione evento in diretta: 02 giugno 2024, ore 9.00-13.00
La prima giurisprudenza e prassi applicativa
Il corso illustra la disciplina degli affidamenti diretti dopo il nuovo Codice degli appalti nella prima applicazione giurisprudenziale e nell’interpretazione della prassi ANAC e ministeriale.
Saranno approfondite le questioni aperte e controverse:
- dalla natura dell’affidamento diretto, all’individuazione delle norme applicabili;
- dall’applicazione del principio di rotazione, alle modalità procedimentali per l’affidamento diretto puro;
- dai micro-acquisti infra 5.000 euro, agli accorgimenti da adottare per la consultazione di più operatori economici;
- dalla verifica dei requisiti alla stipula del contratto.
Docenti
Registrazione evento in diretta - 02 Maggio 2023, ore 9.00-13.00
D.Lgs. n. 36/2023
Il corso esamina la tematica degli affidamenti diretti alla luce del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36).
Dopo l’analisi del quadro normativo e dei principi applicabili - con particolare riferimento al principio di rotazione – saranno illustrati gli aspetti procedimentali e gli accorgimenti da adottare sia negli affidamenti diretti “puri”, sia in quelli “mediati”, anche alla luce della giurisprudenza e prassi più recenti.
Docente
Registrazione evento in diretta: 15 maggio 2023, ore 9.00 -13.00
Corso accreditato presso il Consiglio Nazionale Forense per avvocati
La creazione di un modello aggiornato alla nuova normativa e ai recenti orientamenti della giurisprudenza
Il corso affronta la materia degli affidamenti in house sia dal lato teorico, ma soprattutto dal punto di vista pratico, dopo l’entrata in vigore del D.Lgs. n. 201/2022 e del D.Lgs. n. 36/2023, fornendo le nozioni che consentano di realizzare modelli e format di atti per procedere ad affidare in autoproduzione.
Gli orientamenti giurisprudenziali e normativi hanno posto per diversi anni l’in house ai margini degli affidamenti, rendendolo un modello residuale rispetto all’evidenza pubblica.
Ma ora, alla luce del PNRR, del D.Lgs. n. 201/2022 e del D.Lgs. n. 36/2023, unitamente alle nuove esigenze economiche e produttive, gli affidamenti diretti in autoproduzione sono stati confermati come una possibilità di affidamento e sembrano vedere nuovamente la luce ed affacciarsi ad una nuova stagione di loro impiego.
La possibile rivalutazione dell’uso dell’in house non deve, tuttavia, far dimenticare le posizioni normative, della giurisprudenza e dell’ANAC che, nel corso del tempo, hanno reso particolarmente complesso il ricorso a tale tipologia di affidamento.
Proprio per tale motivo è importante che si abbiano ben chiari tutti i passaggi per realizzare un legittimo affidamento in house, tenendo conto del nuovo contesto normativo, delle cautele e delle raccomandazioni legislative e pretorie enucleate negli anni.
E così, dopo aver vagliato lo stato della normativa, della giurisprudenza e delle decisioni dell’ANAC, il corso analizzerà in dettaglio, con esempi e modelli pratici, le modalità per:
- svolgere l’istruttoria necessaria a giustificare la scelta del tipo di affidamento;
- individuare la società in house;
- analizzare il mercato di riferimento;
- creare le delibere di affidamento;
- formare patti parasociali, regolamenti e statuti che garantiscano il controllo analogo sull’attività;
- monitorare l’attività svolta in house dall’affidatario.
Docenti
- Aosta, 01 dicembre 2025 (1^ edizione)
- Aosta, 02 dicembre 2025 (2^ edizione)
- Aosta, 09 dicembre 2025 (3^ edizione)
- Aosta, 11 dicembre 2025 (4^ edizione)
- Aosta, 12 dicembre 2025 (5^ edizione)
Corso di aggiornamento In-house
Gli appalti di importo inferiore alla soglia europea costituiscono, soprattutto negli enti di piccole dimensioni, la stragrande maggioranza degli affidamenti. Il nuovo codice appalti dedica la prima parte del libro secondo ed alcuni allegati al codice stesso che meritano una analisi approfondita al fine di applicare al meglio le disposizioni ivi contenute ed evitare possibili forme di responsabilità amministrativa con particolare riguardo alla scelta delle ditte cui rivolgere affidamenti e la corretta determinazione della base di gara.
Nella giornata di studio si focalizzeranno in particolare, i seguenti aspetti:
- la necessità di redigere un apposito regolamento interno alla singola stazione appaltante che colmi gli spazi lasciati liberi dalla norma e dia attuazione alla discrezionalità della stazione appaltante;
- le modalità di individuazione degli operatori economici da interpellare;
- le differenze tra indagine di mercato, consultazioni preliminari di mercato e avviso volontario per la trasparenza preventiva;
- le differenze tra preventivi ed offerte;
- la costituzione e regolamentazione dell’elenco degli operatori economici;
- il principio di rotazione degli affidamenti: l’affidamento al contraente uscente, gli affidamenti inferiori a 5.000 euro, deroghe alla rotazione degli affidamenti;
- le garanzie provvisorie e definitive;
- i controlli a campione dei requisiti per gli affidamenti di importo inferiore alla soglia comunitaria;
- i criteri di aggiudicazione, la commissione di gara e l’anomalia delle offerte.
Per i vari argomenti trattati si analizzeranno le principali pronunce giurisprudenziali, i pareri del MIMS nonché le varie pronunce ed indicazioni fornite dall’ANAC da ultimo con il vademecum per gli affidamenti diretti.
Si esamineranno anche le novità derivanti dal correttivo appalti negli appalti di importo inferiore alla soglia europea.
PROGRAMMA
- Il Responsabile Unico del Progetto ed i Responsabili del procedimento delle fasi
- La disciplina applicabile ai contratti di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea
- Il principio di rotazione degli affidamenti
- Le procedure di affidamento
- Consultazioni preliminari di mercato, indagini di mercato ed elenco operatori economici
- I criteri aggiudicazione
- La commissione giudicatrice
- Il controllo sul possesso dei requisiti
- Le garanzie a corredo dell’offerta e le garanzie definitive
- Termini dilatori e di stipula del contratto
- Esame alcuni istituti applicabili al cd. sottosoglia
- La fase di esecuzione degli appalti di importo inferiore alla soglia eurounitaria
Docente
Alberto Ponti
Avvocato amministrativista, consulente e formatore, esperto in contrattualistica pubblica, autore di pubblicazioni in materia e di software per la gestione del processo di realizzazione dell’opera pubblica
Registrazione evento in diretta: 30 maggio 2024, ore 9.00-13.00
Guida operativa per le figure tecniche e amministrative
Le procedure attuative degli interventi nei beni culturali sono state disciplinate dal nuovo Codice dei contratti pubblici nel Libro II, Parte VII, Titolo III e dall’Allegato II.18.
Si tratta di un impianto di regolazione sintetico e con un’impostazione ormai datata, che presenta numerosi aspetti meritevoli di essere modificati con il successivo Regolamento di settore previsto dall’art. 133 del Codice, attribuito come noto al Ministero della Cultura, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture.
In questa condizione di provvisorietà normativa sono necessari alcuni approfondimenti su temi specifici che riguardano i processi attuativi dei beni culturali e le modalità di conduzione di tali attività.
Il corso focalizza l’analisi sulla gestione delle singole fasi e sulle attività affidate alle figure tecniche e amministrative, per fornire soluzioni alle maggiori criticità operative.
Docente
Corso di formazione online
Corso organizzato con la collaborazione di Autorità Portuale Mare Sicilia Orientale
Introduzione
Docente
Avvocato amministrativista, consulente e formatore, esperto in contrattualistica pubblica, autore di pubblicazioni in materia e di software per la gestione del processo di realizzazione dell’opera pubblica
Gli appalti pubblici di servizi e forniture alla luce del nuovo decreto correttivo al Codice appalti
Corso di formazione in modalità FAD
Pacchetto formativo composto da 10 lezioni registrate
La riforma della contabilità pubblica segna un passaggio storico: l’introduzione della contabilità economico-patrimoniale (Accrual) diventa obbligatoria per tutti gli enti della Pubblica Amministrazione. Questa fase pilota, già in avvio, richiede ai ragionieri e ai responsabili finanziari di padroneggiare nuovi principi, strumenti e schemi di rilevazione.
Il pacchetto formativo, composto di n. 10 corsi registrati, offre una guida operativa, chiara e aggiornata per affrontare con sicurezza il cambiamento. Attraverso esempi pratici, focus normativi e casi applicativi, i partecipanti potranno comprendere come tradurre la normativa in azioni concrete, evitando errori e ritardi, un investimento formativo strategico per chi vuole padroneggiare le nuove regole della contabilità pubblica.
Programma
Lezione n. 1 - Il Quadro Concettuale e la Fase pilota 2025.
Lezione n. 2 - Il piano dei conti multidimensionale ed il prospetto di raccordo.
Lezione n. 3 - Inventario e Patrimonio Accrual - Itas 4 e Itas 5 (1° parte).
Lezione n. 4 - Inventario e Patrimonio Accrual - Itas 4 e Itas 5 (2° parte).
Lezione n. 5 - Ricavi e Proventi ed Itas 9.
Lezione n. 6 - Costi ed Oneri ed Itas 18.
Lezione n. 7 - Locazioni Itas 7; Ratei e Risconti Itas 17.
Lezione n. 8 - Fondi Rischi passività potenziali ed attività potenziali Itas 13. Rimanenze Itas 10.
Lezione n. 9 - Schemi di bilancio Itas 1. Le politiche contabili e correzione errori Itas 2.
Lezione n. 10 - Cambiamenti processi informativi. Impatto su organizzazione.
