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Registrazione evento in diretta - 28 Febbraio 2023, ore 14.30-16.00


Profili giuridici e organizzativi, tra Decreto Legislativo n. 50/2016, Linee guida ANAC e nuovo Codice dei contratti pubblici

Con Delibera del 28 settembre 2022, n. 441, l’ANAC ha approvato le nuove Linee guida che disciplinano: 

  • i requisiti di qualificazione;
  • le fasce di qualificazione;
  • i casi in cui non è necessaria la qualificazione;
  • la fase sperimentale;
  • la domanda di qualificazione e relativa simulazione. 

Nella prima parte del corso si esamineranno i contenuti delle Linee guida e le indicazioni operative di ANAC per la qualificazione - anche in fase sperimentale - nonché gli step successivi, anche nella prospettiva del nuovo Codice dei contratti, di prossima emanazione.

A seguire si approfondiranno gli aspetti organizzativi, con particolare riferimento alla reingegnerizzazione dei processi di public procurement e alla certificazione di qualità ISO 9001, quest’ultima indicata dall’ANAC come requisito premiante.


Docenti

Roberta Bertolani
Avvocato amministrativista. Esperto in materia di contrattualistica pubblica. Collaboratore del Corso di Diritto pubblico presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Milano
Domenico Vernucci
Consulente di direzione senior. Esperto di processi di certificazione di qualità delle stazioni appaltanti e di ridisegno delle strutture organizzative, dei sistemi di erogazione dei servizi e dei processi in ambito pubblico

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Registrazione evento in diretta - 18 Ottobre 2022, ore 14.30-15.30


Le nuove Linee guida ANAC (Delibera 28 settembre 2022, n. 441)

Con Delibera del 28 settembre 2022, n. 441, l’ANAC ha approvato le nuove Linee guida che disciplinano:

  • i requisiti di qualificazione;
  • le fasce di qualificazioni;
  • i casi in cui non è necessaria la qualificazione;
  • la fase sperimentale;
  • la domanda di qualificazione e relativa simulazione.

Il corso illustra i contenuti delle Linee guida e le indicazioni operative di ANAC per la qualificazione - anche in fase sperimentale -  nonché gli step successivi del sistema di qualificazione.


Docente

Roberta Bertolani
Avvocato amministrativista. Esperto in materia di contrattualistica pubblica. Collaboratore del Corso di Diritto pubblico presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Milano.

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Registrazione evento in diretta - 13 Giugno 2023, ore 14.30-16.30


La presentazione della domanda di qualificazione dal 1° giugno 2023 e il blocco dei CIG dal 1° luglio 2023 (D.Lgs. n. 36/2023 e Comunicato ANAC 17 maggio 2023)

Dal 1° giugno 2023 sarà possibile presentare la domanda per la qualificazione delle stazioni appaltanti, mentre dal 1° luglio 2023 diventerà operativo il blocco dei CIG per le stazioni appaltanti non qualificate.

Il corso esamina il sistema di qualificazione focalizzando l’analisi sui seguenti aspetti:

  • per quali gare è necessaria la qualificazione;
  • quali procedure di gara possono essere svolte dalle stazioni appaltanti prive di qualificazione;
  • la qualificazione per le fasi di progettazione, affidamento ed esecuzione e i punteggi necessari;
  • i punteggi necessari per ottenere la qualificazione per l’attività di progettazione;
  • i requisiti per accedere al sistema di qualificazione;
  • le modalità per l’attribuzione dei punteggi


Docente

Roberta Bertolani
Avvocato amministrativista. Esperto in materia di contrattualistica pubblica. Collaboratore del Corso di Diritto pubblico presso la Facoltà di Scienze Politiche, Università degli Studi di Milano.

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Registrazione evento in diretta: 07 novembre 2025, ore 9.00-13.00


Criticità e soluzioni operative

Il Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) contiene una serie di disposizioni che costituiscono, nell’insieme, il complesso della disciplina di riferimento per la qualificazione nell’ambito dei lavori pubblici a seguito dell’entrata in vigore del Correttivo al Codice.

Il corso illustra tutte le novità introdotte dal D.Lgs. n. 209/2024 (Decreto Correttivo) in tema di affidamento di lavori pubblici.


Docente

Loris Pierbattista
Ingegnere. Esperto in e-procurement. Dirigente di Ente pubblico nazionale

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Registrazione evento in diretta - 21 Ottobre 2021, ore 9.00


Metodologia e indicazioni operative

Il capitolato speciale è un documento centrale nel progetto di fornitura e servizi, per gli importanti riflessi sia sulla fase di gara (si pensi ai prodotti equivalenti, all’impossibilità di indicare marche e modelli di prodotti, ecc.) che sulla fase esecutiva (tempi di esecuzione, penali, gravi errori, subappalto, ecc.). 

In buona sostanza è il documento al quale il RUP e il DEC devono attenersi per gestire gli adempimenti successivi alla firma del contratto ma, soprattutto, l’atto che descrive le obbligazioni a carico dell’operatore economico. 

La redazione chiara ed inequivoca del capitolato è quindi il presupposto indispensabile per gestire adeguatamente l’appalto nel suo complesso: dall’affidamento sino all’esecuzione delle prestazioni.

Peraltro un “buon” capitolato ha anche il vantaggio di rendere il contratto di appalto una pura formalità, dovendo quest’ultimo rifarsi al capitolato ed integrarsi con eventuali elementi dell’offerta presentata dalla ditta aggiudicataria.

Il corso esamina in dettaglio i contenuti del capitolato e del contratto, con la proposta di soluzioni operative per giungere alla stesura di documenti in grado di soddisfare pienamente le esigenze della stazione appaltante.


Docente
Alberto Ponti, Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica

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Registrazione evento in diretta -18 Marzo 2022, ore 9.30


Metodologia e indicazioni operative

Il capitolato speciale è un documento centrale nel progetto di fornitura e servizi, per gli importanti riflessi sia sulla fase di gara (si pensi ai prodotti equivalenti, all’impossibilità di indicare marche e modelli di prodotti, ecc.) che sulla fase esecutiva (tempi di esecuzione, penali, gravi errori, subappalto, ecc.). 

In buona sostanza è il documento al quale il RUP e il DEC devono attenersi per gestire gli adempimenti successivi alla firma del contratto ma, soprattutto, l’atto che descrive le obbligazioni a carico dell’operatore economico. 

La redazione chiara ed inequivoca del capitolato è quindi il presupposto indispensabile per gestire adeguatamente l’appalto nel suo complesso: dall’affidamento sino all’esecuzione delle prestazioni.

Peraltro un “buon” capitolato ha anche il vantaggio di rendere il contratto di appalto una pura formalità, dovendo quest’ultimo rifarsi al capitolato ed integrarsi con eventuali elementi dell’offerta presentata dalla ditta aggiudicataria.

Il corso esamina in dettaglio i contenuti del capitolato e del contratto, con la proposta di soluzioni operative per giungere alla stesura di documenti in grado di soddisfare pienamente le esigenze della stazione appaltante.


Docente
Alberto Ponti, Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 15 marzo 2024, ore 9.00-13.00


Metodologia e indicazioni operative dopo il nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023)

Il capitolato speciale è un documento centrale nel progetto di fornitura e servizi, per gli importanti riflessi sia sulla fase di gara (si pensi ai prodotti equivalenti, all’impossibilità di indicare marche e modelli di prodotti, ecc.) che sulla fase esecutiva (tempi di esecuzione, penali, gravi errori, subappalto, ecc.).

In buona sostanza è il documento al quale il RUP e il DEC devono attenersi per gestire gli adempimenti successivi alla firma del contratto ma, soprattutto, l’atto che descrive le obbligazioni a carico dell’operatore economico.

La redazione chiara ed inequivoca del capitolato è quindi il presupposto indispensabile per gestire adeguatamente l’appalto nel suo complesso: dall’affidamento sino all’esecuzione delle prestazioni.

Peraltro un “buon” capitolato ha anche il vantaggio di rendere il contratto di appalto una pura formalità, dovendo quest’ultimo rifarsi al capitolato ed integrarsi con eventuali elementi dell’offerta presentata dalla ditta aggiudicataria.

Il corso esamina i contenuti del capitolato e del contratto che - soprattutto per forniture e servizi - richiede una cura particolare in merito alla disciplina della fase esecutiva.

L’obiettivo finale è quello di illustrare le migliori soluzioni operative per giungere alla stesura di documenti in grado di soddisfare pienamente le esigenze della stazione appaltante.


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 17 novembre 2023, ore 9.00-13.00


Metodologia e indicazioni operative dopo il nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023)

Il capitolato speciale è un documento centrale nel progetto di fornitura e servizi, per gli importanti riflessi sia sulla fase di gara (si pensi ai prodotti equivalenti, all’impossibilità di indicare marche e modelli di prodotti, ecc.) che sulla fase esecutiva (tempi di esecuzione, penali, gravi errori, subappalto, ecc.). 

In buona sostanza è il documento al quale il RUP e il DEC devono attenersi per gestire gli adempimenti successivi alla firma del contratto ma, soprattutto, l’atto che descrive le obbligazioni a carico dell’operatore economico. 

La redazione chiara ed inequivoca del capitolato è quindi il presupposto indispensabile per gestire adeguatamente l’appalto nel suo complesso: dall’affidamento sino all’esecuzione delle prestazioni.

Peraltro un “buon” capitolato ha anche il vantaggio di rendere il contratto di appalto una pura formalità, dovendo quest’ultimo rifarsi al capitolato ed integrarsi con eventuali elementi dell’offerta presentata dalla ditta aggiudicataria.

Il corso esamina i contenuti del capitolato e del contratto che - soprattutto per forniture e servizi - richiede una cura particolare in merito alla disciplina della fase esecutiva.

L’obiettivo finale è quello di illustrare le migliori soluzioni operative per giungere alla stesura di documenti in grado di soddisfare pienamente le esigenze della stazione appaltante.


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 04 ottobre 2024, ore 9.00-13.00


Metodologia e indicazioni operative

Il capitolato speciale è un documento centrale nel progetto di fornitura e servizi, per gli importanti riflessi sia sulla fase di gara (si pensi ai prodotti equivalenti, all’impossibilità di indicare marche e modelli di prodotti, ecc.) che sulla fase esecutiva (tempi di esecuzione, penali, gravi errori, subappalto, ecc.). 

In buona sostanza è il documento al quale il RUP e il DEC devono attenersi per gestire gli adempimenti successivi alla firma del contratto ma, soprattutto, l’atto che descrive le obbligazioni a carico dell’operatore economico. 

La redazione chiara ed inequivoca del capitolato è quindi il presupposto indispensabile per gestire adeguatamente l’appalto nel suo complesso: dall’affidamento sino all’esecuzione delle prestazioni.

Peraltro un “buon” capitolato ha anche il vantaggio di rendere il contratto di appalto una pura formalità, dovendo quest’ultimo rifarsi al capitolato ed integrarsi con eventuali elementi dell’offerta presentata dalla ditta aggiudicataria.

Il corso esamina i contenuti del capitolato e del contratto che - soprattutto per forniture e servizi - richiede una cura particolare in merito alla disciplina della fase esecutiva.

L’obiettivo finale è quello di illustrare le migliori soluzioni operative per giungere alla stesura di documenti in grado di soddisfare pienamente le esigenze della stazione appaltante.


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 3 Marzo 2023, ore 9.30-12.30


Metodologia e indicazioni operative

Il capitolato speciale è un documento centrale nel progetto di fornitura e servizi, per gli importanti riflessi sia sulla fase di gara (si pensi ai prodotti equivalenti, all’impossibilità di indicare marche e modelli di prodotti, ecc.) che sulla fase esecutiva (tempi di esecuzione, penali, gravi errori, subappalto, ecc.). 

In buona sostanza è il documento al quale il RUP e il DEC devono attenersi per gestire gli adempimenti successivi alla firma del contratto ma, soprattutto, l’atto che descrive le obbligazioni a carico dell’operatore economico. 

La redazione chiara ed inequivoca del capitolato è quindi il presupposto indispensabile per gestire adeguatamente l’appalto nel suo complesso: dall’affidamento sino all’esecuzione delle prestazioni.

Peraltro un “buon” capitolato ha anche il vantaggio di rendere il contratto di appalto una pura formalità, dovendo quest’ultimo rifarsi al capitolato ed integrarsi con eventuali elementi dell’offerta presentata dalla ditta aggiudicataria.

Il corso esamina in dettaglio i contenuti del capitolato e del contratto, con la proposta di soluzioni operative per giungere alla stesura di documenti in grado di soddisfare pienamente le esigenze della stazione appaltante.

Inoltre, si darà conto delle novità in materia previste dal nuovo Codice dei contratti, di prossima emanazione.

Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 8 Novembre 2022, ore 9.30-12.30


Metodologia e indicazioni operative

Il capitolato speciale è un documento centrale nel progetto di fornitura e servizi, per gli importanti riflessi sia sulla fase di gara (si pensi ai prodotti equivalenti, all’impossibilità di indicare marche e modelli di prodotti, ecc.) che sulla fase esecutiva (tempi di esecuzione, penali, gravi errori, subappalto, ecc.).

In buona sostanza è il documento al quale il RUP e il DEC devono attenersi per gestire gli adempimenti successivi alla firma del contratto ma, soprattutto, l’atto che descrive le obbligazioni a carico dell’operatore economico.

La redazione chiara ed inequivoca del capitolato è quindi il presupposto indispensabile per gestire adeguatamente l’appalto nel suo complesso: dall’affidamento sino all’esecuzione delle prestazioni.

Peraltro un “buon” capitolato ha anche il vantaggio di rendere il contratto di appalto una pura formalità, dovendo quest’ultimo rifarsi al capitolato ed integrarsi con eventuali elementi dell’offerta presentata dalla ditta aggiudicataria.

Il corso esamina in dettaglio i contenuti del capitolato e del contratto, con la proposta di soluzioni operative per giungere alla stesura di documenti in grado di soddisfare pienamente le esigenze della stazione appaltante.


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 10 ottobre 2025, ore 9.00-13.00


Metodologia e indicazioni operative

Il capitolato speciale è un documento centrale nel progetto di fornitura e servizi, per gli importanti riflessi sia sulla fase di gara (si pensi ai prodotti equivalenti, all’impossibilità di indicare marche e modelli di prodotti, ecc.) che sulla fase esecutiva (tempi di esecuzione, penali, gravi errori, subappalto, ecc.). 

In buona sostanza è il documento al quale il RUP e il DEC devono attenersi per gestire gli adempimenti successivi alla firma del contratto ma, soprattutto, l’atto che descrive le obbligazioni a carico dell’operatore economico. 

La redazione chiara ed inequivoca del capitolato è quindi il presupposto indispensabile per gestire adeguatamente l’appalto nel suo complesso: dall’affidamento sino all’esecuzione delle prestazioni.

Peraltro un “buon” capitolato ha anche il vantaggio di rendere il contratto di appalto una pura formalità, dovendo quest’ultimo rifarsi al capitolato ed integrarsi con eventuali elementi dell’offerta presentata dalla ditta aggiudicataria.

Il corso esamina i contenuti del capitolato e del contratto che - soprattutto per forniture e servizi - richiede una cura particolare in merito alla disciplina della fase esecutiva.

L’obiettivo finale è quello di illustrare le migliori soluzioni operative per giungere alla stesura di documenti in grado di soddisfare pienamente le esigenze della stazione appaltante.


Docente

Alberto Ponti
Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di Diritto degli Enti Locali e contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 29 Giugno 2021


Metodologia e indicazioni operative

Il capitolato speciale è un documento centrale nel progetto di fornitura e servizi, per gli importanti riflessi sia sulla fase di gara (si pensi ai prodotti equivalenti, all’impossibilità di indicare marche e modelli di prodotti, ecc.) che sulla fase esecutiva (tempi di esecuzione, penali, gravi errori, subappalto, ecc.).

In buona sostanza è il documento al quale il RUP e il DEC devono attenersi per gestire gli adempimenti successivi alla firma del contratto ma, soprattutto, l’atto che descrive le obbligazioni a carico dell’operatore economico.

La redazione chiara ed inequivoca del capitolato è quindi il presupposto indispensabile per gestire adeguatamente l’appalto nel suo complesso: dall’affidamento sino all’esecuzione delle prestazioni.

Peraltro un “buon” capitolato ha anche il vantaggio di rendere il contratto di appalto una pura formalità, dovendo quest’ultimo rifarsi al capitolato ed integrarsi con eventuali elementi dell’offerta presentata dalla ditta aggiudicataria.

Il corso esamina in dettaglio i contenuti del capitolato e del contratto, con la proposta di soluzioni operative per giungere alla stesura di documenti in grado di soddisfare pienamente le esigenze della stazione appaltante.


Docente

Alberto Ponti, Avvocato amministrativista. Esperto ed autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 21 Febbraio 2022, ore 9.00-10.00


Cosa prevede il modello standard AgID

Di recente l’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato il Format PT, un modello standard che gli Enti sono chiamati ad utilizzare per la redazione dei propri Piani ICT.

ll format ricalca la struttura del Piano triennale di AgID e contiene indicazioni:

  • per la redazione del Piano ICT dell’Ente;

  • per la definizione degli elementi che compongono i diversi capitoli;

  • per il monitoraggio dei risultati.

Il modello nasce con l’obiettivo di semplificare il processo di redazione per le Pubbliche Amministrazioni.

L’adozione di questo strumento è previsto dal Piano triennale per l’informatica nella P.A. 2021-2023.

Partendo da un’analisi della normativa di settore, il corso analizza il modello proposto da AgID, per poi fornire indicazioni sulle attività e gli adempimenti che le Pubbliche Amministrazioni sono chiamate a svolgere per la redazione dei propri piani ICT.


Docente

Ernesto Belisario

Avvocato cassazionista, è specializzato in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione presso l’Università Federico II di Napoli e si occupa di diritto delle tecnologie. Assiste imprese e Pubbliche Amministrazioni in questioni relative al diritto delle tecnologie (digitalizzazione e dematerializzazione, open government, open data, privacy, startup)

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Registrazione evento in diretta - 18 Gennaio 2022, ore 9.00-13.00


Le nuove metodologie di valutazione e gestione del rischio corruttivo

La formazione riveste un ruolo strategico nella prevenzione della corruzione e deve essere rivolta al personale dipendente, attraverso due livelli differenziati:

  1. livello generale, rivolto a tutti i dipendenti;
  2. livello specifico, rivolto al responsabile della prevenzione, ai referenti, ai componenti degli organismi di controllo, ai dirigenti e funzionari addetti alle aree di rischio

Le novità introdotte dal Piano nazionale anticorruzione ANAC 2019-2021 sono di rilevanza tale da aver comportato un mutamento di prospettiva nella redazione dei Piani triennali delle singole Amministrazioni: da adempimenti burocratici spesso standardizzati a strumenti realmente utili per ciascun Ente nella prevenzione del fenomeno corruttivo.

Il corso illustra in modo organico le ricadute applicative delle ultime novità in materia di trasparenza e di contrasto del fenomeno corruttivo, con particolare riferimento alle nuove metodologie di valutazione e gestione del rischio corruttivo, ponendosi - anche attraverso l’analisi di casi concreti - come utile strumento per i RPCT nella redazione, aggiornamento e monitoraggio dei Piani triennali adottati.


Docenti

Marco Scognamiglio
Magistrato della Corte dei conti, sezione di controllo per l’Emilia-Romagna e sezione giurisdizionale per l'Umbria
Enrico Bianchi
Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del Cratere

Categoria: Amministrazione
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Registrazione evento in diretta : 19-02-2021


Programma

Il Piano Nazionale Anticorruzione adottato dall’ANAC nel 2019, oltre a riordinare la materia, ha introdotto rilevanti profili di innovazione di cui i RPCT dovranno tener conto nella redazione, nel monitoraggio e nell’aggiornamento dei Piani Triennali.

Per la prima volta dall’introduzione con legge n. 190/2012 nell’Ordinamento italiano dei Piani anticorruzione, viene abbandonato l’approccio quantitativo nella valutazione del rischio corruttivo in favore di un approccio qualitativo estremamente sostanzialistico e caratterizzato da un elevato tasso di discrezionalità che responsabilizza ulteriormente le Pubbliche Amministrazioni ed i RPCT.

Le novità introdotte sono di tale rilevanza da comportare un mutamento di prospettiva nella redazione dei Piani Triennali, da adempimenti burocratici spesso standardizzati a strumenti realmente utili per ciascuna Pubblica Amministrazione nella prevenzione del fenomeno corruttivo.

Il corso illustra in modo organico le ricadute applicative delle ultime novità introdotte in materia di trasparenza e di contrasto del fenomeno corruttivo, con particolare riferimento alle nuove metodologie di valutazione e gestione del rischio corruttivo, ponendosi, anche attraverso l’analisi di casi concreti, come utile strumento per i RPCT nella redazione, aggiornamento e monitoraggio dei piani Triennali adottati.


Docenti

Marco Scognamiglio : Magistrato della Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per l'Emilia-Romagna

Enrico Bianchi : Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'Ufficio speciale per la ricostruzione dei Comuni del cratere

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