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Corso di formazione online
3 unità didattiche per un totale di 10 ore di formazione
Per il personale tecnico ed amministrativo
L’implementazione del BIM nella Pubblica Amministrazione rappresenta un passo fondamentale verso il processo di digitalizzazione delle procedure, fortemente incentivato dall’Europa e dai Governi locali.
La metodologia BIM, se correttamente applicata ed utilizzata, consente di ottimizzare i flussi di lavoro, controllare i processi, diminuire tempi ed imprevisti, con il vantaggio di ridurre i costi di progettazione, costruzione e gestione del patrimonio immobiliare.
Tra l’altro l’introduzione del BIM nel settore pubblico è giustificata dall’attuale quadro normativo. In particolare:
- il D.M. n. 560/2017 (c.d. Decreto “BIM”);
- le Linee guida ANAC n. 1/2018 (Uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria);
- la norma ISO UNI 11337 (Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni);
- la norma ISO UNI 19650 (Organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all'edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso il Building Information Modeling - Gestione informativa mediante il Building Information Modeling);
- la norma UNI EN ISO 16739:2016/9 (Industry Foundation Classes per la condivisione dei dati nell'industria delle costruzioni e del facility management);
- il Decreto Legislativo n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici)
Qualificazione Stazioni Appaltanti
Per il corso (10 ore) è stato richiesto l’accreditamento presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione in materia di BIM (L2) utile per la qualificazione delle stazioni appaltanti per l’esecuzione dei contratti in materia di lavori (ID: 2510635).
Open Badge
L’Open Badge sarà rilasciato solamente agli iscritti che seguiranno il corso online in diretta per almeno l’80% delle ore a programma previo superamento di un test di autovalutazione (10 domande a risposta multipla, con percentuale di risposte esatte pari a 2/3 delle domande).
Docenti
Edoardo Accettulli
Si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1995 con tesi sperimentale in Fisica Tecnica sviluppata presso il CESI, sulla climatizzazione degli edifici mediante fonti energetiche alternative. Svolge per 4 anni attività di progettazione e sviluppo di GIS (Geographic Information System). In ambito architettonico, gestisce il distributore italiano delle soluzioni SoftCAD, per 8 anni, occupandosi anche della formazione tecnica. Dopo due anni nel team Building di Bentley System Italia passa in Autodesk dove per quasi 8 anni segue il mercato AEC (Architettura, Ingegneria, Costruzioni) con mansione di Business developer e Territory Sales. Ha contribuito promosso e supportato il passaggio dalla progettazione CAD al BIM in alcune fra le più importanti realtà italiane del settore. Cofondatore di Anafyo, da marzo 2016 ricopre il ruolo di Direttore Generale, promuove e coordina le attività di consulenza, formazione e implementazione della metodologia BIM e digitalizzazione dei processi presso aziende dei settori ingegneria e costruzioni.
Cristian Barutta
Avvocato, ha maturato pluriennale esperienza sa nel campo giudiziale in diritto amministrativo e civile, sia nel campo della consulenza legale per società private e organismi di diritto pubblico. Ha curato numerosi contenziosi davanti ai Tribunali amministrativi competenti assistendo società concessionarie di rilievo nazionale ed imprese sia in materia di appalti, sia di espropri e di problematiche inerenti all’applicazione della Legge n.241/1990.
Stefano Piatti
Già Perito Edile, si laurea in Architettura delle Costruzioni presso il Politecnico di Milano. Durante gli studi universitari segue 3 master in modellazione BIM e gestione dei processi digitali, erogati dal Politecnico di Milano. Certificato CDE Manager. Da febbraio 2019 in Anafyo si occupa di BIM, modellazione digitale, procedure di validazione modelli e gestione dei flussi informativi. Iscritto al secondo anno di Ingegneria Informatica sviluppa applicazioni C, C#, Java e Python per la configurazione e manutenzione sistemi di gestione documentale e gestione del processo in ambito progettazione, costruzione e manutenzione di edifici e infrastrutture.
Graziano Lento
Esperto di riferimento nel settore del BIM (Building Information Modeling) e della digitalizzazione delle costruzioni. Attualmente ricopre il ruolo di partner e responsabile presso una società di consulenza specializzata nell'implementazione di metodologie BIM, modellazione architettonica e formazione per aziende e Pubblica Amministrazione.
Andrea Versolato
Avvocato. Ha maturato vasta esperienza sui profili giuridici e contrattuali inerenti all’utilizzo del BIM, svolgendo attività di consulenza legale per diversi progetti. È docente e formatore sulla materia degli appalti pubblici e del BIM presso Pubbliche Amministrazioni, Ordini professionali e società private. Dal 2015 è tra i docenti del Master di II Livello intitolato: “BIM MANAGER” organizzato dal Politecnico di Milano.
Salvatore Antonio Vigliarolo
Laureato in Ingegneria Edile Architettura e appassionato alla tematica del Building Information Modeling, entra in Anafyo nel marzo 2019 con il ruolo di BIM Specialist dove ha l’opportunità di approfondire la tematica dell’Hystorical BIM, nello specifico della realizzazione di modelli digitali di edifici storici, e non, a partire da nuvole di punti.
Corso di formazione online
4 unità didattiche per un totale di 14 ore di formazione
Per il personale tecnico ed amministrativo
L’implementazione del BIM nella Pubblica Amministrazione rappresenta un passo fondamentale verso il processo di digitalizzazione delle procedure, fortemente incentivato dall’Europa e dai Governi locali.
La metodologia BIM, se correttamente applicata ed utilizzata, consente di ottimizzare i flussi di lavoro, controllare i processi, diminuire tempi ed imprevisti, con il vantaggio di ridurre i costi di progettazione, costruzione e gestione del patrimonio immobiliare.
Tra l’altro l’introduzione del BIM nel settore pubblico è giustificata dall’attuale quadro normativo. In particolare:
- il D.M. n. 560/2017 (c.d. Decreto “BIM”);
- le Linee guida ANAC n. 1/2018 (Uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria);
- la norma ISO UNI 11337 (Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni);
- la norma ISO UNI 19650 (Organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all'edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso il Building Information Modeling - Gestione informativa mediante il Building Information Modeling);
- la norma UNI EN ISO 16739:2016/9 (Industry Foundation Classes per la condivisione dei dati nell'industria delle costruzioni e del facility management);
- il Decreto Legislativo n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici)
Qualificazione Stazioni Appaltanti
Per il corso (14 ore) è stato richiesto l’accreditamento presso la Scuola Nazionale dell’Amministrazione in materia di BIM (L1) utile per la qualificazione delle stazioni appaltanti per l’esecuzione dei contratti in materia di lavori (ID:2510678).
Open Badge
L’Open Badge sarà rilasciato solamente agli iscritti che seguiranno il corso online in diretta per almeno l’80% delle ore a programma previo superamento di un test di autovalutazione (15 domande a risposta multipla, con percentuale di risposte esatte pari o superiore a 2/3 delle domande).
Docenti
Edoardo Accettulli
Si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1995 con tesi sperimentale in Fisica Tecnica sviluppata presso il CESI, sulla climatizzazione degli edifici mediante fonti energetiche alternative. Svolge per 4 anni attività di progettazione e sviluppo di GIS (Geographic Information System). In ambito architettonico, gestisce il distributore italiano delle soluzioni SoftCAD, per 8 anni, occupandosi anche della formazione tecnica. Dopo due anni nel team Building di Bentley System Italia passa in Autodesk dove per quasi 8 anni segue il mercato AEC (Architettura, Ingegneria, Costruzioni) con mansione di Business developer e Territory Sales. Ha contribuito promosso e supportato il passaggio dalla progettazione CAD al BIM in alcune fra le più importanti realtà italiane del settore. Cofondatore di Anafyo, da marzo 2016 ricopre il ruolo di Direttore Generale, promuove e coordina le attività di consulenza, formazione e implementazione della metodologia BIM e digitalizzazione dei processi presso aziende dei settori ingegneria e costruzioni.
Cristian Barutta
Avvocato, ha maturato pluriennale esperienza sa nel campo giudiziale in diritto amministrativo e civile, sia nel campo della consulenza legale per società private e organismi di diritto pubblico. Ha curato numerosi contenziosi davanti ai Tribunali amministrativi competenti assistendo società concessionarie di rilievo nazionale ed imprese sia in materia di appalti, sia di espropri e di problematiche inerenti all’applicazione della Legge n.241/1990.
Stefano Piatti
Già Perito Edile, si laurea in Architettura delle Costruzioni presso il Politecnico di Milano. Durante gli studi universitari segue 3 master in modellazione BIM e gestione dei processi digitali, erogati dal Politecnico di Milano. Certificato CDE Manager. Da febbraio 2019 in Anafyo si occupa di BIM, modellazione digitale, procedure di validazione modelli e gestione dei flussi informativi. Iscritto al secondo anno di Ingegneria Informatica sviluppa applicazioni C, C#, Java e Python per la configurazione e manutenzione sistemi di gestione documentale e gestione del processo in ambito progettazione, costruzione e manutenzione di edifici e infrastrutture.
Graziano Lento
Esperto di riferimento nel settore del BIM (Building Information Modeling) e della digitalizzazione delle costruzioni. Attualmente ricopre il ruolo di partner e responsabile presso una società di consulenza specializzata nell'implementazione di metodologie BIM, modellazione architettonica e formazione per aziende e Pubblica Amministrazione.
Andrea Versolato
Avvocato. Ha maturato vasta esperienza sui profili giuridici e contrattuali inerenti all’utilizzo del BIM, svolgendo attività di consulenza legale per diversi progetti. È docente e formatore sulla materia degli appalti pubblici e del BIM presso Pubbliche Amministrazioni, Ordini professionali e società private. Dal 2015 è tra i docenti del Master di II Livello intitolato: “BIM MANAGER” organizzato dal Politecnico di Milano.
Salvatore Antonio Vigliarolo
Laureato in Ingegneria Edile Architettura e appassionato alla tematica del Building Information Modeling, entra in Anafyo nel marzo 2019 con il ruolo di BIM Specialist dove ha l’opportunità di approfondire la tematica dell’Hystorical BIM, nello specifico della realizzazione di modelli digitali di edifici storici, e non, a partire da nuvole di punti.
Corso online
5 unità didattiche per un totale di 20 ore di formazione
Per il personale tecnico ed amministrativo
L’implementazione del BIM nella Pubblica Amministrazione rappresenta un passo fondamentale verso il processo di digitalizzazione delle procedure, fortemente incentivato dall’Europa e dai Governi locali.
La metodologia BIM, se correttamente applicata ed utilizzata, consente di ottimizzare i flussi di lavoro, controllare i processi, diminuire tempi ed imprevisti, con il vantaggio di ridurre i costi di progettazione, costruzione e gestione del patrimonio immobiliare.
Tra l’altro l’introduzione del BIM nel settore pubblico è giustificata dall’attuale quadro normativo. In particolare:
- il D.M. n. 560/2017 (c.d. Decreto “BIM”);
- le Linee guida ANAC n. 1/2018 (Uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria);
- la norma ISO UNI 11337 (Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni);
- la norma ISO UNI 19650 (Organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all'edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso il Building Information Modeling - Gestione informativa mediante il Building Information Modeling);
- la norma UNI EN ISO 16739:2016/9 (Industry Foundation Classes per la condivisione dei dati nell'industria delle costruzioni e del facility management);
- il Decreto Legislativo n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici)
Certificazioni
Al termine del corso sarà rilasciato l’attestato di partecipazione ai sensi della norma UNI 11337, che consente l’accesso all’esame per ottenere la Certificazione BIM Coordinator o BIM Manager secondo il protocollo ACCREDIA.
Docenti
Edoardo Accettulli
Si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1995 con tesi sperimentale in Fisica Tecnica sviluppata presso il CESI, sulla climatizzazione degli edifici mediante fonti energetiche alternative. Svolge per 4 anni attività di progettazione e sviluppo di GIS (Geographic Information System). In ambito architettonico, gestisce il distributore italiano delle soluzioni SoftCAD, per 8 anni, occupandosi anche della formazione tecnica. Dopo due anni nel team Building di Bentley System Italia passa in Autodesk dove per quasi 8 anni segue il mercato AEC (Architettura, Ingegneria, Costruzioni) con mansione di Business developer e Territory Sales. Ha contribuito promosso e supportato il passaggio dalla progettazione CAD al BIM in alcune fra le più importanti realtà italiane del settore. Cofondatore di Anafyo, da marzo 2016 ricopre il ruolo di Direttore Generale, promuove e coordina le attività di consulenza, formazione e implementazione della metodologia BIM e digitalizzazione dei processi presso aziende dei settori ingegneria e costruzioni
Cristian Barutta
Avvocato, ha maturato pluriennale esperienza sa nel campo giudiziale in diritto amministrativo e civile, sia nel campo della consulenza legale per società private e organismi di diritto pubblico. Ha curato numerosi contenziosi davanti ai Tribunali amministrativi competenti assistendo società concessionarie di rilievo nazionale ed imprese sia in materia di appalti, sia di espropri e di problematiche inerenti all’applicazione della Legge n.241/1990
Stefano Piatti
Già Perito Edile, si laurea in Architettura delle Costruzioni presso il Politecnico di Milano. Durante gli studi universitari segue 3 master in modellazione BIM e gestione dei processi digitali, erogati dal Politecnico di Milano. Certificato CDE Manager. Da febbraio 2019 in Anafyo si occupa di BIM, modellazione digitale, procedure di validazione modelli e gestione dei flussi informativi. Iscritto al secondo anno di Ingegneria Informatica sviluppa applicazioni C, C#, Java e Python per la configurazione e manutenzione sistemi di gestione documentale e gestione del processo in ambito progettazione, costruzione e manutenzione di edifici e infrastrutture.
Andrea Versolato
Avvocato. Ha maturato vasta esperienza sui profili giuridici e contrattuali inerenti all’utilizzo del BIM, svolgendo attività di consulenza legale per diversi progetti. È docente e formatore sulla materia degli appalti pubblici e del BIM presso Pubbliche Amministrazioni, Ordini professionali e società private. Dal 2015 è tra i docenti del Master di II Livello intitolato: “BIM MANAGER” organizzato dal Politecnico di Milano
Evento trasmesso in diretta nelle giornate
- 04 Febbraio 2025, ore 9.00-13.00
- 06 Febbraio 2025, ore 9.00-13.00
- 11 Febbraio 2025, ore 9.00-13.00
- 13 Febbraio 2025, ore 9.00-13.00
- 18 Febbraio 2025, ore 9.00-13.00
Per il personale tecnico ed amministrativo
L’implementazione del BIM nella Pubblica Amministrazione rappresenta un passo fondamentale verso il processo di digitalizzazione delle procedure, fortemente incentivato dall’Europa e dai Governi locali.
La metodologia BIM, se correttamente applicata ed utilizzata, consente di ottimizzare i flussi di lavoro, controllare i processi, diminuire tempi ed imprevisti, con il vantaggio di ridurre i costi di progettazione, costruzione e gestione del patrimonio immobiliare.
Tra l’altro l’introduzione del BIM nel settore pubblico è giustificata dall’attuale quadro normativo. In particolare:
- il D.M. n. 560/2017 (c.d. Decreto “BIM”);
- le Linee guida ANAC n. 1/2018 (Uso di metodi e strumenti elettronici specifici quali quelli di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture nelle procedure di affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria);
- la norma ISO UNI 11337 (Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni);
- la norma ISO UNI 19650 (Organizzazione e digitalizzazione delle informazioni relative all'edilizia e alle opere di ingegneria civile, incluso il Building Information Modeling - Gestione informativa mediante il Building Information Modeling);
- la norma UNI EN ISO 16739:2016/9 (Industry Foundation Classes per la condivisione dei dati nell'industria delle costruzioni e del facility management);
- il Decreto Legislativo n. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici)
Certificazioni
Al termine del corso sarà rilasciato l’attestato di partecipazione ai sensi della norma UNI 11337, che consente l’accesso all’esame per ottenere la Certificazione BIM Coordinator o BIM Manager secondo il protocollo ACCREDIA.
Docenti
Edoardo Accettulli
Si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano nel 1995 con tesi sperimentale in Fisica Tecnica sviluppata presso il CESI, sulla climatizzazione degli edifici mediante fonti energetiche alternative. Svolge per 4 anni attività di progettazione e sviluppo di GIS (Geographic Information System). In ambito architettonico, gestisce il distributore italiano delle soluzioni SoftCAD, per 8 anni, occupandosi anche della formazione tecnica. Dopo due anni nel team Building di Bentley System Italia passa in Autodesk dove per quasi 8 anni segue il mercato AEC (Architettura, Ingegneria, Costruzioni) con mansione di Business developer e Territory Sales. Ha contribuito promosso e supportato il passaggio dalla progettazione CAD al BIM in alcune fra le più importanti realtà italiane del settore. Cofondatore di Anafyo, da marzo 2016 ricopre il ruolo di Direttore Generale, promuove e coordina le attività di consulenza, formazione e implementazione della metodologia BIM e digitalizzazione dei processi presso aziende dei settori ingegneria e costruzioni
Cristian Barutta
Avvocato, ha maturato pluriennale esperienza sa nel campo giudiziale in diritto amministrativo e civile, sia nel campo della consulenza legale per società private e organismi di diritto pubblico. Ha curato numerosi contenziosi davanti ai Tribunali amministrativi competenti assistendo società concessionarie di rilievo nazionale ed imprese sia in materia di appalti, sia di espropri e di problematiche inerenti all’applicazione della Legge n.241/1990
Stefano Piatti
Già Perito Edile, si laurea in Architettura delle Costruzioni presso il Politecnico di Milano. Durante gli studi universitari segue 3 master in modellazione BIM e gestione dei processi digitali, erogati dal Politecnico di Milano. Certificato CDE Manager. Da febbraio 2019 in Anafyo si occupa di BIM, modellazione digitale, procedure di validazione modelli e gestione dei flussi informativi. Iscritto al secondo anno di Ingegneria Informatica sviluppa applicazioni C, C#, Java e Python per la configurazione e manutenzione sistemi di gestione documentale e gestione del processo in ambito progettazione, costruzione e manutenzione di edifici e infrastrutture.
Andrea Versolato
Avvocato. Ha maturato vasta esperienza sui profili giuridici e contrattuali inerenti all’utilizzo del BIM, svolgendo attività di consulenza legale per diversi progetti. È docente e formatore sulla materia degli appalti pubblici e del BIM presso Pubbliche Amministrazioni, Ordini professionali e società private. Dal 2015 è tra i docenti del Master di II Livello intitolato: “BIM MANAGER” organizzato dal Politecnico di Milano
Evento trasmesso in diretta
13 e 18 Ottobre 2023, ore 9.00-13.00
Guida alla redazione dei principali atti e provvedimenti: rinegoziazione dei contratti, affidamenti diretti, procedure in deroga, regolamenti interni, modifiche e varianti dei contratti
Il Laboratorio trasferisce alle società pubbliche operanti nei settori ordinari gli strumenti giuridico-operativi per l’ottimale gestione degli appalti, in tutte le fasi dell’iter realizzativo del contratto, coniugando efficienza, tempestività e semplificazione con la necessaria trasparenza e correttezza delle procedure.
Saranno evidenziate le peculiarità previste dal nuovo Codice per le società partecipate rispetto alle Pubbliche Amministrazioni ordinarie, insieme agli accorgimenti da implementare negli atti per consentire la massima efficienza e tutelare la società in conformità al diritto “scritto” e a quello “vivente”, della giurisprudenza e della prassi.
Dopo la propedeutica illustrazione del quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento, il Laboratorio focalizzerà l’analisi sui principali atti per la gestione del ciclo dell’appalto: dalla programmazione al collaudo, con particolare riguardo agli appalti di servizi e forniture e all’affidamento di incarichi intellettuali. L’esposizione degli atti sarà condotta con il massimo coinvolgimento dei partecipanti, al fine di consentire la personalizzazione dei seguenti schemi alle specificità di ogni società:
- regolamento interno sulle procedure di affidamento;
- provvedimento di nomina del Responsabile Unico di Progetto e dei Responsabili di fase;
- determina/delibera di affidamento diretto e schema di contratto;
- decisione di contrarre per l’avvio della gara;
- determina/delibera di affidamento diretto per unicità/infungibilità/esclusività;
- schema di accordo quadro e dei contratti applicativi;
- prestazioni supplementari;
- modifiche ai contratti;
- proroga dei contratti.
Docente
Evento trasmesso in diretta
21 e 28 novembre 2024 ore 9.00-13.00
Guida alla redazione dei principali atti e provvedimenti: regolamenti interni, affidamenti diretti, procedure in deroga, modifiche e varianti dei contratti
Il Laboratorio trasferisce alle società pubbliche operanti nei settori speciali gli strumenti giuridico-operativi per l’ottimale gestione degli appalti in tutte le fasi dell’iter realizzativo del contratto, coniugando efficienza, tempestività e semplificazione con la necessaria trasparenza e correttezza delle procedure.- regolamento interno sulle procedure di affidamento;
- provvedimento di nomina del Responsabile Unico di Progetto e dei Responsabili di fase;
- determina/delibera di affidamento diretto e schema di contratto;
- decisione di contrarre per l’avvio della gara;
- determina/delibera di affidamento diretto per unicità/infungibilità/esclusività;
- clausole del capitolato per la verifica del rispetto delle tutele dei lavoratori in fase esecutiva;
- prestazioni supplementari;
- modifiche ai contratti;
- proroga dei contratti.
Docente
Evento trasmesso in diretta
11, 16 e 23 aprile 2024 ore 9.00-13.00
Guida alla redazione dei principali atti e provvedimenti: regolamenti interni, affidamenti diretti, procedure in deroga, modifiche e varianti dei contratti
Il Laboratorio trasferisce alle società pubbliche operanti nei settori speciali gli strumenti giuridico-operativi per l’ottimale gestione degli appalti, in tutte le fasi dell’iter realizzativo del contratto, coniugando efficienza, tempestività e semplificazione con la necessaria trasparenza e correttezza delle procedure.
Saranno evidenziate le peculiarità previste dal nuovo Codice per le società partecipate operanti nei settori speciali rispetto alle Pubbliche Amministrazioni ordinarie, insieme agli accorgimenti da implementare negli atti per consentire la massima efficienza e tutelare la società in conformità al diritto “scritto” e a quello “vivente”, della giurisprudenza e della prassi.
Dopo la propedeutica illustrazione del quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento, il Laboratorio focalizzerà l’analisi sui principali atti per la gestione del ciclo dell’appalto: dalla programmazione al collaudo, con particolare riguardo agli appalti di servizi e forniture e all’affidamento di incarichi intellettuali. L’esposizione degli atti sarà condotta con il massimo coinvolgimento dei partecipanti, al fine di consentire la personalizzazione dei seguenti schemi alle specificità di ogni società:
- regolamento interno sulle procedure di affidamento;
- provvedimento di nomina del Responsabile Unico di Progetto e dei Responsabili di fase;
- determina/delibera di affidamento diretto e schema di contratto;
- decisione di contrarre per l’avvio della gara;
- determina/delibera di affidamento diretto per unicità/infungibilità/esclusività;
- schema di accordo quadro e dei contratti applicativi;
- prestazioni supplementari;
- modifiche ai contratti;
- proroga dei contratti.
Docente
Evento trasmesso in diretta
09 e 14 Novembre 2023, ore 9.00-13.00
Guida alla redazione dei principali atti e provvedimenti: rinegoziazione dei contratti, affidamenti diretti, procedure in deroga, regolamenti interni, modifiche e varianti dei contratti
Il Laboratorio trasferisce alle società pubbliche operanti nei settori speciali gli strumenti giuridico-operativi per l’ottimale gestione degli appalti, in tutte le fasi dell’iter realizzativo del contratto, coniugando efficienza, tempestività e semplificazione con la necessaria trasparenza e correttezza delle procedure.
Saranno evidenziate le peculiarità previste dal nuovo Codice per le società partecipate operanti nei settori speciali rispetto alle Pubbliche Amministrazioni ordinarie, insieme agli accorgimenti da implementare negli atti per consentire la massima efficienza e tutelare la società in conformità al diritto “scritto” e a quello “vivente”, della giurisprudenza e della prassi.
Dopo la propedeutica illustrazione del quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento, il Laboratorio focalizzerà l’analisi sui principali atti per la gestione del ciclo dell’appalto: dalla programmazione al collaudo, con particolare riguardo agli appalti di servizi e forniture e all’affidamento di incarichi intellettuali. L’esposizione degli atti sarà condotta con il massimo coinvolgimento dei partecipanti, al fine di consentire la personalizzazione dei seguenti schemi alle specificità di ogni società:
- regolamento interno sulle procedure di affidamento;
- provvedimento di nomina del Responsabile Unico di Progetto e dei Responsabili di fase;
- determina/delibera di affidamento diretto e schema di contratto;
- decisione di contrarre per l’avvio della gara;
- determina/delibera di affidamento diretto per unicità/infungibilità/esclusività;
- schema di accordo quadro e dei contratti applicativi;
- prestazioni supplementari;
- modifiche ai contratti;
- proroga dei contratti.
Docente
Registrazione evento in diretta - 19,24,30 Maggio 2023 ore 9.00-13.00
Guida alla redazione dei principali atti e provvedimenti: rinegoziazione dei contratti, affidamenti diretti, procedure in deroga, regolamenti interni, modifiche e varianti dei contratti
Il Laboratorio trasferisce alle società pubbliche gli strumenti giuridico-operativi per l’ottimale gestione degli appalti alla luce del nuovo Codice dei contratti pubblici, in tutte le fasi dell’iter realizzativo del contratto, coniugando efficienza, tempestività e semplificazione con la necessaria trasparenza e correttezza delle procedure.
Saranno evidenziate le peculiarità previste dal nuovo Codice per le società partecipate e per quelle operanti nei settori speciali rispetto alle Pubbliche Amministrazioni ordinarie, insieme agli accorgimenti da implementare negli atti per consentire la massima efficienza e tutelare la società in conformità al diritto “scritto” e a quello “vivente”, della giurisprudenza e della prassi.
Dopo la propedeutica illustrazione del quadro normativo e giurisprudenziale di riferimento, il Laboratorio focalizzerà l’analisi sui principali atti per la gestione del ciclo dell’appalto: dalla programmazione al collaudo, con particolare riguardo agli appalti di servizi e forniture e all’affidamento di incarichi intellettuali. L’esposizione degli atti sarà condotta con il massimo coinvolgimento dei partecipanti, al fine di consentire la personalizzazione dei seguenti schemi alle specificità di ogni società:
- regolamento interno sulle procedure di affidamento aggiornato al nuovo Codice;
- provvedimento di nomina del Responsabile Unico di Progetto e dei Responsabili di fase;
- determina/delibera di affidamento diretto e schema di contratto;
- decisione di contrarre per l’avvio della gara;
- determina/delibera di affidamento diretto per unicità/infungibilità/esclusività;
- schema di accordo quadro e dei contratti applicativi;
- prestazioni supplementari;
- modifiche ai contratti;
- proroga dei contratti.
Docente
Evento trasmesso in diretta
10-14 Marzo 2023, ore 9.00-13.00
La gestione del caro prezzi-energia. Modifiche e varianti ai contratti. Quinto d’obbligo. Proroghe e “contratti-ponte”. Rinnovi e opzioni. Prestazioni supplementari/complementari. La redazione di atti e provvedimenti
Il nuovo Codice dei contratti introduce importanti novità nella gestione delle sopravvenienze, della rinegoziazione e delle modifiche dei contratti pubblici.
Dopo l’illustrazione del quadro normativo di riferimento, il laboratorio approfondisce le tecniche di redazione di atti, provvedimenti e contratti per la gestione di sopravvenienze ed imprevisti nell’esecuzione dei contratti pubblici.
Un apposito focus sarà dedicato alla questione della rinegoziazione degli appalti di servizi e forniture, approfondendo sia i profili strettamente civilistici, sia quelli pubblicistico-amministrativi, con la loro possibile sintesi nella redazione di uno schema di provvedimento di rinegoziazione.
A seguire si approfondirà la gestione del caro-prezzi e del caro-energia tra regime “emergenziale” e nuovo Codice dei contratti.
Saranno esaminate le diverse modalità per garantire la continuità dei rapporti contrattuali e l’estensione o modifica per cause sopravvenute, distinguendo gli strumenti per la gestione “ex ante” e quelli funzionali alla gestione “ex post”:
- revisione prezzi e compensazioni per gli appalti di lavori;
- modifiche e varianti ai contratti in corso;
- rinegoziazione degli appalti di servizi e forniture;
- quinto d’obbligo;
- proroga tecnica e “contratti ponte”;
- rinnovo;
- ripetizione;
- affidamento di prestazioni supplementari e complementari;
- gestione delle sopravvenienze mediante affidamenti diretti;
- gestione delle nuove esigenze connesse all’emergenza Covid.
Per ciascuno dei predetti istituti saranno illustrati i profili operativi delle procedure e gli schemi di atti, provvedimenti, atti aggiuntivi, contratti, ecc.
Docente
Evento trasmesso in diretta
- 22 Maggio 2024, ore 9.00-13.00
- 24 Maggio 2024
- 30 Maggio 2024
(Decreto Legislativo 31 marzo 2023, n. 36). Analisi operativa degli atti e delle procedure. La digitalizzazione nelle procedure sotto-soglia
Il laboratorio approfondisce la gestione operativa delle procedure sotto-soglia nella loro concreta applicazione e con particolare riguardo all’applicazione delle norme sulla digitalizzazione, efficaci dal 1° gennaio 2024.
Nella prima parte saranno trattate le procedure sotto-soglia (affidamenti diretti e procedure negoziate) come disciplinate dal nuovo Codice (D.Lgs. n. 36/2023), e alla luce della prassi e della giurisprudenza più recenti, con l’illustrazione degli schemi degli atti più rilevanti:
- regolamentazione interna del principio di rotazione;
- determina/decisione di affidamento diretto puro e mediato;
- avvisi di manifestazione di interesse;
- avvisi di trasparenza (ex ante ed ex post);
- lettere di invito, ecc.
La seconda parte del laboratorio focalizzerà l’attenzione sugli aspetti operativi della digitalizzazione e sulla nuova release del MePA, anche mediante simulazioni operative svolte direttamente in piattaforma:
- OdA;
- trattativa diretta;
- confronto di preventivi;
- RdO semplice;
- RdO evoluta.
Saranno fornite check-list per i principali adempimenti (verifiche dei requisiti, ecc.), format e schede operative per la gestione delle procedure.
Qualificazione stazioni appaltanti
Valido ai fini del percorso di qualificazione delle stazioni appaltanti (categoria livello base).
Docenti
Evento trasmesso in diretta:
29 e 30 gennaio 2026, ore 9.00-13.00
La definizione delle competenze (Rup, RdF, dipendenti delegati); il regolamento per le procedure sotto-soglia; bando e capitolato, decisioni a contrarre, atti per affidamenti diretti e procedure negoziate
Novità: il corso include la risposta ad un quesito a cui il relatore risponderà con un parere sintetico
Il laboratorio fornisce gli strumenti operativi per la redazione dei regolamenti interni e degli atti delle procedure di affidamento, in linea con il quadro normativo vigente, la giurisprudenza e prassi, al fine di garantire la piena conformità delle procedure al Codice e al diritto “vivente”.Docente
Registrazioni eventi in diretta
- 5 giugno 2023, ore 9.00-13.00
- 8 giugno 2023, ore 9.00-13.00
- 12 giugno 2023, ore 9.00-13.00
- 23 giugno 2023, ore 9.00-13.00
Dalla programmazione all’esecuzione del contratto: principi, procedure e responsabilità
Nel 2023 la gestione degli appalti sarà caratterizzata dall’applicazione di disposizioni diverse, provinciali e statali, oltre che dall’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti, il quale – come quello vigente - è destinato a trovare applicazione laddove non sussista una specifica disciplina provinciale di riferimento.
Il nuovo Codice costituisce un vero e proprio testo unico che contiene la ricostruzione organica della disciplina in materia, resa operativa dagli allegati. In parte innova, in parte consolida orientamenti già noti e, in parte ancora, pone rimedio a problemi concreti.
Ha inoltre un significativo carattere innovativo reso evidente non solo dalla disciplina dei singoli istituti, ma anche in ragione dei nuovi principi che secondo il Consiglio di Stato diventano “gli strumenti del mestiere” per chi si occupa di contrattualistica pubblica.
Segna (negli auspici) una vera e propria svolta dell’approccio nel settore della contrattualistica pubblica e al tema della responsabilità dei soggetti coinvolti, tramite l’introduzione, tra i tanti, dei principi del risultato e della fiducia, al fine di ridurre la cd. paura della firma.
Tra le disposizioni “speciali” che affiancano le previsioni della Legge provinciale n. 16/2015 nonché del Codice 2023, rientrano, invece, quelle relative alle disposizioni dei cd. Decreti “Semplificazione” (D.L. n. 76/2020 e D.L. n. 77/2021), in tema di appalti PNRR, revisioni e compensazioni, ecc.
Il corso, articolato in quattro unità didattiche, offre una visione di insieme delle disposizioni applicabili nella Provincia autonoma di Bolzano, con continui riferimenti alla casistica operativa di maggiore interesse per le stazioni appaltanti.
Valido ai fini della formazione continua del RUP Deliberazione di Giunta Provinciale n. 998/2022 e Decreto ACP n. 5/2022 (Programma annuale di formazione).
La partecipazione documentata ad un’ora di corso comporta l’assegnazione di un credito formativo.
Docente
Registrazioni eventi in diretta
- 28 Giugno 2023, ore 9.00-13.00
- 04 Luglio 2023, ore 9.00-13.00
- 07 Luglio 2023, ore 9.00-13.00
- 18 Luglio 2023, ore 9.00-13.00
Dalla programmazione all’esecuzione del contratto: principi, procedure e responsabilità
Il 1° luglio 2023 diventerà efficace il nuovo Codice dei contratti (Decreto Legislativo n. 36/2023) e cesserà di trovare applicazione la disciplina derogatoria prevista dalla Legge Provinciale 3/2020.
Si pone, dunque, la necessità di individuare le disposizioni del nuovo Codice applicabili nell’ordinamento della Provincia Autonoma di Trento, nonché le disposizioni provinciali che torneranno ad applicarsi dal 1° luglio 2023.
Il Decreto Legislativo n. 36/2023, analogamente al Decreto Legislativo n. 50/2016, è destinato a trovare applicazione laddove non sussista una specifica disciplina provinciale di riferimento.
Come noto, il nuovo Codice costituisce un vero e proprio Testo Unico che contiene la ricostruzione organica della disciplina in materia, resa operativa dagli allegati. In parte innova, in parte consolida orientamenti già noti e, in parte ancora, pone rimedio a problemi concreti.
Ha inoltre un significativo carattere innovativo reso evidente non solo dalla disciplina dei singoli istituti ma anche in ragione dei nuovi principi che, secondo il Consiglio di Stato, diventano “gli strumenti del mestiere” per chi si occupa di contrattualistica pubblica.
Segna (negli auspici) una vera e propria svolta dell’approccio nel settore della contrattualistica pubblica e al tema della responsabilità dei soggetti coinvolti, tramite l’introduzione, ad esempio, dei principi del risultato e della fiducia, al fine di ridurre la cd. paura della firma.
Tra le disposizioni “speciali” che affiancano le previsioni della L.P. n. 16/2015 nonché del Codice 2023 rientrano, invece, quelle relative alle disposizioni dei cd. Decreti “Semplificazione” (D.L. n. 76/2020 e D.L. n. 77/2021), ad esempio in tema di responsabilità e appalti PNRR.
Il corso offrire una visione di insieme della disciplina applicabile. In particolare:
- Codice dei contratti 2023, in coordinamento con le disposizioni provinciali, in attesa dell’annunciato riordino della normativa provinciale in tema di contrattualistica pubblica;
- le disposizioni speciali che affiancheranno il Codice dei contratti (appalti PNRR).
Docente
Registrazione evento in diretta: 26 settembre 2024, ore 9.00-13.00
La selezione delle ditte da invitare e le alternative al sorteggio. La costruzione di una procedura negoziata senza bando
Il nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023) definisce l’affidamento diretto quale procedura sottosoglia di selezione, discrezionale, del contraente che non costituisce una gara.
Il Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023), nel confermare il trend verso la semplificazione degli affidamenti sottosoglia, ha al tempo stesso modificato il regime della selezione del contraente ed introdotto nuovi adempimenti per la gestione delle procedure negoziate senza bando cui si aggiungono le novità in tema di digitalizzazione degli appalti.
Il corso esamina gli adempimenti necessari per la costruzione di una procedura negoziata senza bando, di importo inferiore alla soglia euro unitaria, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
- digitalizzazione degli appalti (e conseguenti adempimenti in tema di comunicazioni e trasparenza);
- scelta del CCNL e costo della manodopera;
- rotazione e relative deroghe;
- selezione degli operatori economici, stante il divieto di sorteggio; la “gara nella gara” suggerita da ANAC, i criteri oggetti, le alternative al sorteggio, la motivazione per l’utilizzo di metodi di estrazione casuale, il ruolo dei regolamenti interni;
- verifica dei requisiti di partecipazione tramite il FVOE 2.0.
Docente
Registrazione evento in diretta: 13 marzo 2024, ore 9.00-13.00
La costruzione di una procedura negoziata senza bando
Il nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023) definisce l’affidamento diretto quale procedura sottosoglia di selezione, discrezionale, del contraente che non costituisce una gara.
Il nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023), nel confermare il trend verso la semplificazione degli affidamenti sottosoglia, ha al tempo stesso modificato il regime della selezione del contraente ed introdotto nuovi adempimenti per la gestione delle procedure negoziate senza bando cui si aggiungono, dal 1° gennaio 2024, le novità in tema di digitalizzazione degli appalti.
Il corso esamina gli adempimenti necessari per la costruzione di una procedura negoziata senza bando, di importo inferiore alla soglia euro unitaria, con particolare riferimento ai seguenti aspetti:
- digitalizzazione degli appalti (e conseguenti adempimenti in tema di comunicazioni e trasparenza);
- scelta del CCNL e costo della manodopera;
- rotazione, dopo il superamento della rotazione degli invitati, e relative deroghe;
- selezione degli operatori economici, stante il divieto di sorteggio;
- verifica dei requisiti di partecipazione tramite il FVOE 2.0.
Docente
Registrazione evento in diretta: 12 febbraio 2026, ore 9.00-13.00
Criteri di selezione degli operatori economici, indagini di mercato, elenchi aperti, principio di rotazione e adempimenti operativi
Il corso approfondisce la gestione operativa delle procedure negoziate sotto-soglia nella loro concreta applicazione alla luce del nuovo Codice e della giurisprudenza e prassi. Dopo una prima parte introduttiva sugli aspetti generali e trasversali delle procedure sotto soglia, saranno approfonditi i criteri di selezione degli operatori economici alternativi al sorteggio, le modalità di conduzione delle indagini di mercato, la costituzione e aggiornamento degli elenchi aperti, l’avviso di avvio della consultazione, la lettera di invito, i criteri di aggiudicazione e il regime dell’anomalia dell’offerta (esclusione automatica o verifica in contraddittorio), gli adempimenti in materia di trasparenza e invio schede ANACform.
Un focus specifico sarà dedicato anche all’applicazione del principio di rotazione, alla luce della casistica giurisprudenziale più recente.
Docente
Le procedure semplificate sotto-soglia dopo il Decreto correttivo al Codice degli appalti
Corso audio video online a cura dell'Avv. Alessandro Massari
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PREZZO
euro 85,00 + IVA
Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA,
ai sensi dell'art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)
Durata: 2 ora di audiovideo + slide a cura dell'Avvocato Massari
Il corso, di taglio operativo, illustra le importanti novità introdotte dal Decreto correttivo alle procedure sotto-soglia (art. 36 del Codice).
Saranno oggetto di approfondimento:
- • la ricostruzione del quadro normativo dopo il Decreto correttivo e l’applicabilità delle Linee guida ANAC n. 4/2016;
- • le norme della spending review incidenti sulle procedure sotto-soglia;
- • il rapporto tra procedure autonome e ricorso agli strumenti centralizzati;
- • il rapporto tra procedure ordinarie sotto-soglia e procedure semplificate;
- • i principi e le disposizioni applicabili sotto-soglia (artt. 30, 34, 42, principio di rotazione degli affidamenti e degli inviti)
- • gli affidamenti diretti infra 40.000 euro, con particolare riferimento alle norme di semplificazione introdotte dal correttivo;
- • le procedure negoziate previa consultazione di operatori economici;
- • gli elenchi aperti e le indagini di mercato;
- • la lettera di invito e la RDO;
- • l’espletamento della gara informale;
- • le novità sulle verifiche dei requisiti per le procedure tradizionali e per quelle elettroniche;
- la stipula del contratto.. 29.
PROGRAMMA
Quadro normativo, sistemi di affidamento e procedure
- Il Decreto correttivo al Codice: le principali innovazioni.
- Le procedure di scelta del contraente nel nuovo Codice.
- Le norme della spending review incidenti sulle procedure sotto-soglia.
- Gli strumenti telematici di acquisto e di negoziazione: convenzioni quadro, accordi quadro, S.D.A. e MePA.
- Il MePA: le procedure di RDO e di ODA e la nuova “trattativa diretta”.
- La programmazione biennale degli acquisti di beni e servizi e il divieto di artificioso frazionamento.
- Il calcolo del valore del contratto: le opzioni (proroga, rinnovo, ripetizione, ecc.).
- La disciplina dei contratti sotto-soglia: le procedure ordinarie e le procedure semplificate negoziate. La questione della motivazione per le procedure negoziate.
- Le Linee guida ANAC n. 4/2016 per le procedure sotto-soglia: la natura non vincolante e la motivazione per l’eventuale scostamento.
- Il ruolo del regolamento interno per l’attività sotto-soglia: gli accorgimenti per conseguire maggiore semplificazione ed efficienza.
- Ricostruzione del quadro normativo delle procedure sotto-soglia: i principi da osservare dopo il correttivo (articoli 30, 34, 43, principio di rotazione); le altre disposizioni di obbligatoria applicazione; le norme del Codice non obbligatorie.
- Il principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti nella prassi e nella giurisprudenza.
- Gli acquisti verdi e i CAM.
- La tutela degli operatori economici non invitati nel caso di procedura senza bando e la tutela di quelli invitati.
L’affidamento diretto infra 40.000 € dopo il Decreto correttivo
- La questione della motivazione dell’affidamento diretto dopo la modifica all’art. 36, co. 2, lett. a), del Codice.
- La questione dell’assenza dell’obbligo di acquisire almeno due preventivi.
- La determina a contrarre “semplificata” o atto equivalente.
- Le ulteriori semplificazioni previste dal correttivo.
- La verifica semplificata dei requisiti.
- La stipula del contratto e le relativa forme: lo scambio di corrispondenza e la questione dell’applicazione del bollo.
- La questione del riaffidamento diretto infra 40.000 euro al precedente contraente o “uscente”: la motivazione aggravata tra orientamenti dell’ANAC e del Consiglio di Stato.
L’affidamento mediante procedura negoziata con invito a numero minimo di operatori economici
- La procedura negoziata senza bando e su invito: natura giuridica.
- Il nuovo numero minimo per i lavori previsto dal Decreto correttivo.
- La scelta degli operatori da invitare: i principi generali e le Linee guida dell’ANAC.
- Gli elenchi aperti: modalità di costituzione e aggiornamento.
- L’indagine di mercato: la pubblicazione dell’avviso sul profilo di committente e le altre misure per garantire trasparenza e concorrenza.
- La lettera di invito: le integrazioni al modello suggerito dall’ANAC.
- Il soccorso istruttorio nelle procedure negoziate: la nuova disciplina introdotta dal Decreto correttivo.
- La verifica dei requisiti dopo la novella del comma 5 dell’art. 36.
- L’applicazione della procedura sulle piattaforme elettroniche (MePA, sistemi telematici di negoziazione).
- La stipula del contratto.
IL DOCENTE
Alessandro Massari. Direttore della Rivista Appalti&Contratti, Avvocato amministrativista, Autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica.
L’ACCESSO AL CORSO ON LINE SARÀ GARANTITO PER I 365 GIORNI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RICEZIONE DELLE CREDENZIALI.
Sezioni interattive fruibili 24 ore su 24 dal sito Elearning Maggioli, accessibile via browser da PC o Tablet.
Registrazione evento in diretta - 19 Gennaio 2022, ore 9.00-13.00
Legge europea, subappalto, nuovo bando-tipo ANAC, Linee guida sui contratti PNRR-PNC, giurisprudenza sul regime transitorio
Il corso esamina le numerose e importanti novità intervenute nella materia degli appalti pubblici:
- legge europea (con numerose modifiche al Codice dei contratti in tema di servizi tecnici, subappalto, esecuzione, ecc.);
- le prime interpretazioni sulle questioni aperte dal nuovo regime del subappalto;
- l’applicazione delle norme speciali per i contratti PNRR-PNC;
- il nuovo bando-tipo ANAC per le procedure telematiche;
- la prima giurisprudenza sulle procedure emergenziali del regime transitorio.
Docente
Registrazione evento in diretta - 21 Febbraio 2022, ore 9.00-13.00
Decreto “Sostegni-ter” e revisione prezzi, Legge europea, nuovo bando-tipo ANAC, giurisprudenza sul regime transitorio
Il corso esamina le numerose e importanti novità intervenute nella materia degli appalti pubblici:
- Decreto Sostegni-ter (revisione prezzi fino al 31 dicembre 2023 e compensazioni negli appalti di lavori);
- Legge europea (con numerose modifiche al Codice dei contratti in tema di servizi tecnici, subappalto, esecuzione, irregolarità fiscali non definitivamente accertate, ecc.);
- il nuovo bando-tipo ANAC per le procedure telematiche;
- le prime interpretazioni sulle questioni aperte dal nuovo regime del subappalto;
- la prima giurisprudenza sulle procedure emergenziali del regime transitorio.
