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Evento trasmesso in diretta

13 Novembre 2025, ore 10.00-13.00


Dal Moleskine a ChatGPT: corso online per professionisti

Il corso è rivolto a tutti i professionisti che vogliono imparare a usare l’intelligenza artificiale generativa come alleato nella gestione quotidiana del proprio lavoro. Attraverso applicazioni avanzate e strumenti operativi, i partecipanti impareranno a creare:

• Tecniche per creare prompt mirati ed efficaci

• Workflow personalizzati per organizzare riunioni, scadenze e priorità

• Assistenti digitali su misura per supporto alla pianificazione, organizzazione e decision making

Perché scegliere questo corso?

• Applicabilità concreta: metodi e strumenti che si possono usare fin da subito nel lavoro quotidiano

• Personalizzazione: prompt, GPT personalizzati e workflow su misura per semplificare riunioni, gestione delle scadenze e priorità

• Supporto decisionale e strategia: non solo task operativi, ma uso dell’AI per scenari “what if” e visione di medio periodo

• Docente esperta: una professionista riconosciuta, con competenze in privacy, AI applicata e governance dati



Docente

Giovanna Panucci

Avvocato specializzato in privacy, protezione dei dati personali e intelligenza artificiale. Iscritta all’Albo dei Maestri della Protezione dei Dati & Data Protection Designer®, supporta imprese ed enti pubblici nella governance della privacy e nella gestione dei dati, inclusa la videosorveglianza urbana integrata. Coordina un gruppo di ricerca sulla protezione dei dati e opera come Data Protection Officer (DPO) per enti pubblici a livello nazionale. È founder di “Gladiatori Digitali”, una community dedicata all’innovazione tecnologica applicata al diritto e alla didattica.

Categoria: Legale
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Evento trasmesso in diretta - 15/16 Giugno 2022, ore 14.30-17.30


Aspetti giuridici e tecnici

Gli Usi Civici rappresentano un istituto di carattere pubblico, il quale fa sì che nessun soggetto possa reclamare diritti per usucapione sui beni che ne sono gravati, poiché questi - anche se temporaneamente non esercitati - rimangono sempre esistenti e imprescrittibili.

Il vero problema, tuttavia, è che non esiste un catasto degli usi civici pur essendone gravato gran parte del territorio italiano!

Nel censimento generale dell’agricoltura l’ISTAT ha rilevato che in Italia vi sono ben 2.223 Enti che gestiscono proprietà collettive per una superficie agricola totale di 1.668.851,85 ettari e 610.165,25 ettari di superficie agricola utile.

Occorre quindi conoscere le norme ed i vari aspetti tecnici, al fine di evitare clamorosi incidenti, che possono portare a rilevanti perdite economiche.

Il corso fornisce le conoscenze per inquadrare correttamente l’istituto dell’Uso Civico da un punto di vista giuridico-normativo, per poi proporre soluzioni e strumenti operativi in grado di assicurare il corretto svolgimento delle relative procedure di stima e valutazione.

Accreditamenti

Il corso è accreditato per la formazione continua dei periti agrari


Docenti

Maurizio Lucca
Avvocato. Segretario Generale di Enti Locali. Collaboratore della rivista L’Ufficio Tecnico. Autore di pubblicazioni in materia di diritto amministrativo
Massimo Moncelli
Laureato in Scienze Agrarie. Esperto di estimo ed economia immobiliare. Membro del Royal Institution of Chartered Surveyors e della Società Italiana di estimo e valutazioni. Iscritto nell’Elenco dei Docenti della Scuola Superiore della Magistratura e nell’Albo degli esperti scientifici del MIUR. Autore di numerosi articoli e pubblicazioni tecniche in materia di estimo civile e legale

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Evento trasmesso in diretta: 21 ottobre 2025, ore 14.30-17.30


A cura di Andrea Fiorelli Bertoli

Il corso esamina il tema dell’usufrutto e della nuda proprietà, strumenti giuridici centrali in molte operazioni patrimoniali, successorie e immobiliari. A partire dalla loro struttura giuridica, saranno analizzati gli ambiti di applicazione, i diritti e gli obblighi delle parti coinvolte, le modalità di costituzione e le ipotesi di estinzione.


Tra i temi trattati:

  • Figure negoziali particolari, come il preliminare di vendita, l’usufrutto successivo e e la divisione senza l'intervento dell’usufruttuario

  • Successione e trasmissibilità dei diritti

  • Tassazione e passaggio generazionale


Il corso offre una visione completa e aggiornata, con focus sulle regole applicabili e sugli aspetti operativi più rilevanti.




Docente

Andrea Fiorelli Bertoli

Notaio, già avvocato iscritto all’Albo degli avvocati di Roma. È presidente onorario dell’Associazione Praticanti e Aspiranti Notai, componente della Commissione Comunicazione del Consiglio Nazionale del Notariato e  Referente territoriale dell’Associazione Italiana Giovani Notai. 

Categoria: Legale
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Evento trasmesso in diretta

4 Dicembre 2023, ore 9.30-12.30

13 Dicembre 2023, ore 9.30-12.30

10 Gennaio 2024, ore 9.30-11.30


Logiche e metodologie operative

Il PIAO è un documento unico di programmazione e governance la cui ratio è, appunto, la programmazione integrata della salute organizzativa e professionale, degli obiettivi operativi (e relative performance), delle misure di gestione dei rischi (e relativi indicatori) in modo funzionale alle strategie triennali per la creazione di valore pubblico.

In buona sostanza si tratta di un documento che deve essere redatto seguendo la logica programmatica di integrazione funzionale, ovvero i contenuti di ogni sotto-sezione devono essere programmati in modo funzionale al Valore Pubblico che si vuole creare.

In poche parole, la Salute organizzativa, le Performance, l’Anticorruzione, ecc. sono la “causa”, mentre il Valore Pubblico è l’”effetto” ad essi conseguente.

Il corso chiarisce innanzitutto quali sono le logiche autentiche e gli obiettivi che stanno alla base del PIAO, inteso come efficace strumento di gestione dell’Ente capace di integrare aspetti sino ad ora considerati come compartimenti stagni.

A seguire si forniranno indicazioni operative per strutturare il PIAO proprio a partire dall’individuazione degli obiettivi di valore pubblico, anche attraverso la presentazione di casi di eccellenza.


Docente

Francesco Beccari
Consulente e formatore senior Maggioli, con oltre 15 anni di esperienza in analisi e ridisegno delle strutture organizzative, dei sistemi di erogazione dei servizi e dei processi in Amministrazioni e Società Pubbliche

Categoria: Amministrazione
Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 22 gennaio 2025, ore 14.30-16.30


Come mettersi in regola, come contestare, quando la variazione è obbligatoria e quando no, le procedure di aggiornamento e casi pratici risolti

La crescente attenzione dell’Agenzia delle Entrate sui controlli post-intervento legati al Superbonus ha portato alla necessità, per tecnici, professionisti fiscali e proprietari immobiliari, di affrontare con precisione il tema delle variazioni catastali e delle lettere di compliance.

Questo corso online offre un approfondimento pratico e completo per comprendere gli obblighi normativi, gestire correttamente le procedure di aggiornamento catastale e rispondere alle richieste dell’Agenzia delle Entrate, evitando sanzioni e contenziosi.

Obiettivi del corso
Al termine della formazione, i partecipanti saranno in grado di:
- Conoscere le norme sui controlli del Superbonus e le relative implicazioni catastali.
- Distinguere i casi in cui la variazione catastale è obbligatoria.
- Applicare correttamente la procedura di aggiornamento ordinaria.
- Gestire le lettere di compliance e affrontare le richieste dell’Agenzia.
- Contestare eventuali irregolarità attraverso strumenti normativi adeguati.

OMAGGIO: tutti i partecipanti riceveranno in omaggio l’eBook best seller Rendite catastali e bonus edilizi: come mettersi in regola - Guida operativa per tecnici e proprietari: obblighi, procedure e strumenti per evitare sanzioni e ottimizzare il valore degli immobili (del valore 12,90 euro) edito da Maggioli Editore.


Docente

Antonella Donati
Giornalista professionista, ha al suo attivo diversi anni di giornalismo parlamentare con particolare attenzione all’approvazione delle misure di carattere finanziario e alle manovre di bilancio. In questo ambito si occupa espressamente di tematiche fiscali, contributive e previdenziali. È autrice di numerosi volumi, articoli e saggi in materia

Includi nel Report: No

Polizia Locale Channel - Giugno 2024


L’omologazione degli strumenti e il nuovo Decreto MIT dell’11 aprile 2024 sulle postazioni di controllo della velocità senza contestazione immediata

Il corso affronta il tema dell’omologazione degli apparecchi per la misurazione della velocità, alla luce dell’Ordinanza della Cassazione n. 10505/2024, analizzando le motivazioni della pronuncia in base alla normativa vigente, così da fornire gli strumenti per difendere gli accertamenti in caso di ricorso.

Nella seconda parte si esaminerà il testo del Decreto MIT dell’11 aprile 2024 con il quale sono state fornite nuove prescrizioni per l’utilizzo dei dispositivi di controllo della velocità per i quali non è effettuata la contestazione immediata.


Docente

Giuseppe Carmagnini
Responsabile Ufficio contenzioso e supporto giuridico della Polizia Municipale di Prato. Autore di pubblicazioni in materia

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 09 luglio 2025, ore 10.00-12.30 


Quadro normativo; Contenzioso e difesa; Analisi di casi pratici

Dal 1° gennaio 1993, con l'entrata in vigore del nuovo Codice della strada, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha approvato decine di apparecchi per il controllo della velocità, ai sensi degli articoli 192 e 345 del regolamento di attuazione del Codice della strada, autorizzandone la produzione in serie e l'utilizzo per l'accertamento delle violazioni previste e punite dall'articolo 142 del Codice della strada.
Dopo oltre 30 anni la Seconda Sezione della Cassazione ha sostenuto che tali apparecchi non potevano legittimamente essere utilizzati, in ragione del fatto che l'articolo 142 comma 6, prevede da sempre solo l'uso di apparecchi omologati e non anche approvati.
Questa interpretazione, contenuta nell'Ordinanza 18 aprile 2024, n. 10505 ha trovato ulteriori conferme da parte della medesima Sezione, con successive ordinanze che in pratica hanno dato atto della prima pronuncia, ponendo però la base per ulteriori dubbi circa la fondatezza delle conclusioni proposte dalla Corte.
La giurisprudenza di merito, prima maggioritaria nel sostenere la legittimità dell'utilizzo di apparecchi approvati od omologati, sta cedendo progressivamente e in maniera acritica all'interpretazione letterale e parziale della Cassazione, deresponsabilizzandosi di fronte a un indirizzo di legittimità che pare invece non tenere conto del contesto normativo e della successione delle leggi nel tempo e che, anzi, pare evitare accuratamente tali argomenti.
A questa criticità si aggiunge quella che deriva dal Decreto 11 aprile 2024, che ha concluso il suo periodo transitorio, costringendo le amministrazioni locali e le prefetture ad un nuovo confronto per individuare la conformità delle postazioni già autorizzate rispetto alle nuove regole contenute nel cosiddetto Decreto "Salvini".
In questo panorama, di non facile lettura, il corso si propone di fornire gli strumenti per una serena valutazione sulla possibilità di continuare gli accertamenti strumentali, pur in presenza di un quadro giurisprudenziale indubbiamente problematico, alla luce di criteri interpretativi solidi, di pareri Ministeriali e delle indicazioni dell'Avvocatura Generale dello Stato.
Infine, saranno fornite indicazioni sulle principali disposizioni procedurali e sulle giurisprudenze di settore.
Il tutto, ovviamente, con il taglio pratico-operativo che caratterizza i nostri incontri formativi.



Docente

Giuseppe Carmagnini
Responsabile Ufficio contenzioso e supporto giuridico della Polizia Municipale di Prato. Autore di pubblicazioni in materia

Includi nel Report: No

Corso online trasmesso in diretta

Martedì 14 giugno 2022, ore 9.00 – 13.00 (prima parte)

Mercoledì 22 giugno 2022, ore 9.00 – 13.00 (seconda parte)


Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti

Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento, anche a seguito delle novità introdotte dai Decreti “Semplificazione” 2020 e 2021 e dalla “Legge Europea” n. 238/2021.

Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.

I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate dalle stazioni appaltanti: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, sono comunque chiamate a dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.

Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.

A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia, oltre ai materiali giurisprudenziali e alle Linee guida ANAC (in particolare, la n. 6).


Docente

Mauro Mammana
Avvocato amministrativista. Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 24 e 26 Ottobre 2022, ore 9.00


Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti

Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento, anche a seguito delle novità introdotte dai Decreti “Semplificazione” 2020 e 2021 e dalla “Legge Europea” n. 238/2021.

Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.

I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate dalle stazioni appaltanti: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, sono comunque chiamate a dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.

Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.

A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia, oltre ai materiali giurisprudenziali e alle Linee guida ANAC (in particolare, la n. 6).


Docente

Mauro Mammana
Avvocato amministrativista. Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 16/04/2021


Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti

Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento, anche a seguito delle novità introdotte dalla Legge n. 120/2020, di conversione del Decreto “Semplificazioni”.

Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.

I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate dalle stazioni appaltanti: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, sono comunque chiamate a dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.

Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.

A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia, oltre ai materiali giurisprudenziali e alle Linee guida ANAC (in particolare, la n. 6): il tutto alla luce delle recenti novità apportate dalla Legge di conversione del Decreto “Semplificazioni”.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 13 Ottobre 2021, ore 9.30

Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti

Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento, anche a seguito delle novità introdotte dai Decreti “Semplificazione” 2020 e 2021.

Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.

I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate dalle stazioni appaltanti: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, sono comunque chiamate a dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.

Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.

A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia, oltre ai materiali giurisprudenziali e alle Linee guida ANAC (in particolare, la n. 6).


Docente

Mauro Mammana, Avvocato amministrativista. Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

Evento trasmesso in diretta:

  • 25 febbraio 2025 (prima parte), ore 9.00-13.00
  • 26 febbraio 2025 (seconda parte), ore 9.00-13.00


Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti

Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento a seguito del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 36/2023) dopo il Decreto correttivo.

Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, cruciale anche sotto il profilo reputazionale, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.

I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, devono dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.

Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.

A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia – anche mediante lo svolgimento di esercitazioni collettive - oltre ai materiali giurisprudenziali.


Docente

Mauro Mammana
Avvocato amministrativista. Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

Evento trasmesso in diretta:

  • 26 giugno 2025 (prima parte), ore 9.00-13.00
  • 27 giugno 2025 (seconda parte), ore 9.00-13.00


Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti

Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento a seguito del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 36/2023) dopo il Decreto correttivo.

Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, cruciale anche sotto il profilo reputazionale, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.

I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, devono dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.

Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.

A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia – anche mediante lo svolgimento di esercitazioni collettive - oltre ai materiali giurisprudenziali.


Docente

Mauro Mammana
Avvocato amministrativista. Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

Evento trasmesso in diretta

Giovedì 18 gennaio (prima parte) e martedì 23 gennaio 2024 (seconda parte)


Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti

Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento a seguito del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 36/2023).

Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.

I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, devono dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.

Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.

A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia – anche mediante lo svolgimento di esercitazioni collettive - oltre ai materiali giurisprudenziali.


Docenti

Mauro Mammana
Avvocato amministrativista. Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

Evento trasmesso in diretta:

  • 04 luglio (prima parte), ore 9.00-13.00
  • 09 luglio 2024 (seconda parte), ore 9.00-13.00


Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti

Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento a seguito del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 36/2023).

Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.

I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, devono dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.

Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.

A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia – anche mediante lo svolgimento di esercitazioni collettive - oltre ai materiali giurisprudenziali.


Docenti

Mauro Mammana
Avvocato amministrativista. Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica

Includi nel Report: No

FTL Channel Gennaio 2019

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 28 Febbraio 2023, ore 9.00-13.00


Primo inquadramento generale e sintesi delle principali novità

Il corso offre una prima introduzione al nuovo Codice dei contratti pubblici, evidenziando le novità più rilevanti nelle diverse fasi dell’iter realizzativo dell’appalto, così come desumibili dalla bozza attualmente disponibile.

Il nuovo Codice dei contratti pubblici, in attuazione della Legge delega n. 78/2022, presenta significative innovazioni e profonde discontinuità rispetto al D.Lgs. n. 50/2016. Pur costituendo il rinnovato recepimento delle Direttive UE del 2014, l’esigenza prioritaria di valorizzare gli appalti pubblici come leva strategica per la ripresa del sistema-paese nell’attuale contesto economico, il rilancio degli investimenti e l’attuazione del PNRR, hanno condotto il legislatore ad un radicale mutamento di prospettiva nella regolazione della materia, orientandola verso i nuovi principi del “risultato”, della “fiducia” e dell’“accesso al mercato”.

Il nuovo Codice si presenta anche come il primo Testo Unico “auto-applicativo”, essendo già incorporata nei suoi allegati la normativa di dettaglio di natura regolamentare.


Docente

Alessandro Massari
Avvocato amministrativista. Direttore della Rivista “Appalti&Contratti”. Autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 20 Gennaio 2023, ore 9.00-13.00


Primo inquadramento generale e sintesi delle principali novità

Il corso offre una prima introduzione al nuovo Codice dei contratti pubblici, evidenziando le novità più rilevanti nelle diverse fasi dell’iter realizzativo dell’appalto, così come desumibili dalla bozza attualmente disponibile.

Il nuovo Codice dei contratti pubblici, in attuazione della Legge delega n. 78/2022, presenta significative innovazioni e profonde discontinuità rispetto al D.Lgs. n. 50/2016. Pur costituendo il rinnovato recepimento delle Direttive UE del 2014, l’esigenza prioritaria di valorizzare gli appalti pubblici come leva strategica per la ripresa del sistema-paese nell’attuale contesto economico, il rilancio degli investimenti e l’attuazione del PNRR, hanno condotto il legislatore ad un radicale mutamento di prospettiva nella regolazione della materia, orientandola verso i nuovi principi del “risultato”, della “fiducia” e dell’“accesso al mercato”.

Il nuovo Codice si presenta anche come il primo Testo Unico “auto-applicativo”, essendo già incorporata nei suoi allegati la normativa di dettaglio di natura regolamentare.


Docente

Alessandro Massari
Avvocato amministrativista. Direttore della Rivista “Appalti&Contratti”. Autore di pubblicazioni in materia di contrattualistica pubblica.

Includi nel Report: No