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Evento trasmesso in diretta
13 Novembre 2025, ore 10.00-13.00
Dal Moleskine a ChatGPT: corso online per professionisti
Il corso è rivolto a tutti i professionisti che vogliono imparare a usare l’intelligenza artificiale generativa come alleato nella gestione quotidiana del proprio lavoro. Attraverso applicazioni avanzate e strumenti operativi, i partecipanti impareranno a creare:
• Tecniche per creare prompt mirati ed efficaci
• Workflow personalizzati per organizzare riunioni, scadenze e priorità
• Assistenti digitali su misura per supporto alla pianificazione, organizzazione e decision making
Perché scegliere questo corso?
• Applicabilità concreta: metodi e strumenti che si possono usare fin da subito nel lavoro quotidiano
• Personalizzazione: prompt, GPT personalizzati e workflow su misura per semplificare riunioni, gestione delle scadenze e priorità
• Supporto decisionale e strategia: non solo task operativi, ma uso dell’AI per scenari “what if” e visione di medio periodo
• Docente esperta: una professionista riconosciuta, con competenze in privacy, AI applicata e governance dati
Docente
Giovanna Panucci
Avvocato specializzato in privacy, protezione dei dati personali e intelligenza artificiale. Iscritta all’Albo dei Maestri della Protezione dei Dati & Data Protection Designer®, supporta imprese ed enti pubblici nella governance della privacy e nella gestione dei dati, inclusa la videosorveglianza urbana integrata. Coordina un gruppo di ricerca sulla protezione dei dati e opera come Data Protection Officer (DPO) per enti pubblici a livello nazionale. È founder di “Gladiatori Digitali”, una community dedicata all’innovazione tecnologica applicata al diritto e alla didattica.
Evento trasmesso in diretta - 15/16 Giugno 2022, ore 14.30-17.30
Aspetti giuridici e tecnici
Gli Usi Civici rappresentano un istituto di carattere pubblico, il quale fa sì che nessun soggetto possa reclamare diritti per usucapione sui beni che ne sono gravati, poiché questi - anche se temporaneamente non esercitati - rimangono sempre esistenti e imprescrittibili.
Il vero problema, tuttavia, è che non esiste un catasto degli usi civici pur essendone gravato gran parte del territorio italiano!
Nel censimento generale dell’agricoltura l’ISTAT ha rilevato che in Italia vi sono ben 2.223 Enti che gestiscono proprietà collettive per una superficie agricola totale di 1.668.851,85 ettari e 610.165,25 ettari di superficie agricola utile.
Occorre quindi conoscere le norme ed i vari aspetti tecnici, al fine di evitare clamorosi incidenti, che possono portare a rilevanti perdite economiche.
Il corso fornisce le conoscenze per inquadrare correttamente l’istituto dell’Uso Civico da un punto di vista giuridico-normativo, per poi proporre soluzioni e strumenti operativi in grado di assicurare il corretto svolgimento delle relative procedure di stima e valutazione.
Accreditamenti
Il corso è accreditato per la formazione continua dei periti agrari
Docenti
Evento trasmesso in diretta: 21 ottobre 2025, ore 14.30-17.30
A cura di Andrea Fiorelli Bertoli
Il corso esamina il tema dell’usufrutto e della nuda proprietà, strumenti giuridici centrali in molte operazioni patrimoniali, successorie e immobiliari. A partire dalla loro struttura giuridica, saranno analizzati gli ambiti di applicazione, i diritti e gli obblighi delle parti coinvolte, le modalità di costituzione e le ipotesi di estinzione.
Tra i temi trattati:
Figure negoziali particolari, come il preliminare di vendita, l’usufrutto successivo e e la divisione senza l'intervento dell’usufruttuario
Successione e trasmissibilità dei diritti
Tassazione e passaggio generazionale
Il corso offre una visione completa e aggiornata, con focus sulle regole applicabili e sugli aspetti operativi più rilevanti.
Docente
Andrea Fiorelli Bertoli
Notaio, già avvocato iscritto all’Albo degli avvocati di Roma. È presidente onorario dell’Associazione Praticanti e Aspiranti Notai, componente della Commissione Comunicazione del Consiglio Nazionale del Notariato e Referente territoriale dell’Associazione Italiana Giovani Notai.
Evento trasmesso in diretta
4 Dicembre 2023, ore 9.30-12.30
13 Dicembre 2023, ore 9.30-12.30
10 Gennaio 2024, ore 9.30-11.30
Logiche e metodologie operative
Il PIAO è un documento unico di programmazione e governance la cui ratio è, appunto, la programmazione integrata della salute organizzativa e professionale, degli obiettivi operativi (e relative performance), delle misure di gestione dei rischi (e relativi indicatori) in modo funzionale alle strategie triennali per la creazione di valore pubblico.
In buona sostanza si tratta di un documento che deve essere redatto seguendo la logica programmatica di integrazione funzionale, ovvero i contenuti di ogni sotto-sezione devono essere programmati in modo funzionale al Valore Pubblico che si vuole creare.
In poche parole, la Salute organizzativa, le Performance, l’Anticorruzione, ecc. sono la “causa”, mentre il Valore Pubblico è l’”effetto” ad essi conseguente.
Il corso chiarisce innanzitutto quali sono le logiche autentiche e gli obiettivi che stanno alla base del PIAO, inteso come efficace strumento di gestione dell’Ente capace di integrare aspetti sino ad ora considerati come compartimenti stagni.
A seguire si forniranno indicazioni operative per strutturare il PIAO proprio a partire dall’individuazione degli obiettivi di valore pubblico, anche attraverso la presentazione di casi di eccellenza.
Docente
Registrazione evento in diretta: 22 gennaio 2025, ore 14.30-16.30
Come mettersi in regola, come contestare, quando la variazione è obbligatoria e quando no, le procedure di aggiornamento e casi pratici risolti
La crescente attenzione dell’Agenzia delle Entrate sui controlli post-intervento legati al Superbonus ha portato alla necessità, per tecnici, professionisti fiscali e proprietari immobiliari, di affrontare con precisione il tema delle variazioni catastali e delle lettere di compliance.
Docente
Polizia Locale Channel - Giugno 2024
Il corso affronta il tema dell’omologazione degli apparecchi per la misurazione della velocità, alla luce dell’Ordinanza della Cassazione n. 10505/2024, analizzando le motivazioni della pronuncia in base alla normativa vigente, così da fornire gli strumenti per difendere gli accertamenti in caso di ricorso.
Nella seconda parte si esaminerà il testo del Decreto MIT dell’11 aprile 2024 con il quale sono state fornite nuove prescrizioni per l’utilizzo dei dispositivi di controllo della velocità per i quali non è effettuata la contestazione immediata.
Registrazione evento in diretta: 09 luglio 2025, ore 10.00-12.30
Quadro normativo; Contenzioso e difesa; Analisi di casi pratici
Docente
Corso online trasmesso in diretta
Martedì 14 giugno 2022, ore 9.00 – 13.00 (prima parte)
Mercoledì 22 giugno 2022, ore 9.00 – 13.00 (seconda parte)
Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti
Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento, anche a seguito delle novità introdotte dai Decreti “Semplificazione” 2020 e 2021 e dalla “Legge Europea” n. 238/2021.
Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.
I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate dalle stazioni appaltanti: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, sono comunque chiamate a dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.
Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.
A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia, oltre ai materiali giurisprudenziali e alle Linee guida ANAC (in particolare, la n. 6).
Docente
Registrazione evento in diretta - 24 e 26 Ottobre 2022, ore 9.00
Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti
Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento, anche a seguito delle novità introdotte dai Decreti “Semplificazione” 2020 e 2021 e dalla “Legge Europea” n. 238/2021.
Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.
I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate dalle stazioni appaltanti: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, sono comunque chiamate a dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.
Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.
A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia, oltre ai materiali giurisprudenziali e alle Linee guida ANAC (in particolare, la n. 6).
Docente
Registrazione evento in diretta - 16/04/2021
Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti
Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento, anche a seguito delle novità introdotte dalla Legge n. 120/2020, di conversione del Decreto “Semplificazioni”.
Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.
I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate dalle stazioni appaltanti: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, sono comunque chiamate a dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.
Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.
A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia, oltre ai materiali giurisprudenziali e alle Linee guida ANAC (in particolare, la n. 6): il tutto alla luce delle recenti novità apportate dalla Legge di conversione del Decreto “Semplificazioni”.
Registrazione evento in diretta - 13 Ottobre 2021, ore 9.30
Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti
Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento, anche a seguito delle novità introdotte dai Decreti “Semplificazione” 2020 e 2021.
Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.
I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate dalle stazioni appaltanti: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, sono comunque chiamate a dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.
Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.
A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia, oltre ai materiali giurisprudenziali e alle Linee guida ANAC (in particolare, la n. 6).
Docente
Evento trasmesso in diretta:
- 25 febbraio 2025 (prima parte), ore 9.00-13.00
- 26 febbraio 2025 (seconda parte), ore 9.00-13.00
Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti
Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento a seguito del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 36/2023) dopo il Decreto correttivo.
Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, cruciale anche sotto il profilo reputazionale, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.
I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, devono dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.
Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.
A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia – anche mediante lo svolgimento di esercitazioni collettive - oltre ai materiali giurisprudenziali.
Docente
Evento trasmesso in diretta:
- 26 giugno 2025 (prima parte), ore 9.00-13.00
- 27 giugno 2025 (seconda parte), ore 9.00-13.00
Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti
Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento a seguito del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 36/2023) dopo il Decreto correttivo.
Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, cruciale anche sotto il profilo reputazionale, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.
I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, devono dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.
Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.
A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia – anche mediante lo svolgimento di esercitazioni collettive - oltre ai materiali giurisprudenziali.
Docente
Evento trasmesso in diretta
Giovedì 18 gennaio (prima parte) e martedì 23 gennaio 2024 (seconda parte)
Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti
Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento a seguito del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 36/2023).
Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.
I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, devono dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.
Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.
A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia – anche mediante lo svolgimento di esercitazioni collettive - oltre ai materiali giurisprudenziali.
Docenti
Evento trasmesso in diretta:
- 04 luglio (prima parte), ore 9.00-13.00
- 09 luglio 2024 (seconda parte), ore 9.00-13.00
Come leggere i documenti di comprova, come valutarli correttamente, quando escludere e quando ammettere i concorrenti
Il corso illustra le tecniche di verifica dei requisiti generali e speciali dei concorrenti nell’ambito di un pubblico affidamento a seguito del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.lgs. n. 36/2023).
Si tratta di una fase sempre necessaria e inevitabile, pur in presenza di possibili “lungaggini” nell’ottenere i documenti di comprova, che devono poi essere attentamente analizzati al fine di perfezionare la procedura di affidamento.
I profili di difficoltà di tale fase riguardano la numerosità dei requisiti da verificare e la varietà di informazioni che devono essere acquisite e valutate: talune di queste informazioni sono poi soggette a valutazione discrezionale da parte delle stazioni appaltanti che, pur nel rispetto del principio del favor partecipationis, devono dare evidenza delle proprie valutazioni al fine di comprovare la completezza dell’istruttoria svolta.
Profilo rilevante è inoltre rappresentato dal rapporto fra autodichiarazione dei concorrenti ed effettivo riscontro di quanto dichiarato: un aspetto che sarà approfondito mediante l’analisi di casi operativi riguardanti il possibile falso dichiarativo, distinguendolo dalle mere omissioni o incompletezze.
A tal fine, dopo una breve rassegna dei requisiti obbligatori, si analizzeranno in concreto esempi di comprova e di possibile controversia – anche mediante lo svolgimento di esercitazioni collettive - oltre ai materiali giurisprudenziali.
Docenti
Registrazione evento in diretta - 28 Febbraio 2023, ore 9.00-13.00
Primo inquadramento generale e sintesi delle principali novità
Il corso offre una prima introduzione al nuovo Codice dei contratti pubblici, evidenziando le novità più rilevanti nelle diverse fasi dell’iter realizzativo dell’appalto, così come desumibili dalla bozza attualmente disponibile.
Il nuovo Codice dei contratti pubblici, in attuazione della Legge delega n. 78/2022, presenta significative innovazioni e profonde discontinuità rispetto al D.Lgs. n. 50/2016. Pur costituendo il rinnovato recepimento delle Direttive UE del 2014, l’esigenza prioritaria di valorizzare gli appalti pubblici come leva strategica per la ripresa del sistema-paese nell’attuale contesto economico, il rilancio degli investimenti e l’attuazione del PNRR, hanno condotto il legislatore ad un radicale mutamento di prospettiva nella regolazione della materia, orientandola verso i nuovi principi del “risultato”, della “fiducia” e dell’“accesso al mercato”.
Il nuovo Codice si presenta anche come il primo Testo Unico “auto-applicativo”, essendo già incorporata nei suoi allegati la normativa di dettaglio di natura regolamentare.
Docente
Registrazione evento in diretta - 20 Gennaio 2023, ore 9.00-13.00
Primo inquadramento generale e sintesi delle principali novità
Il corso offre una prima introduzione al nuovo Codice dei contratti pubblici, evidenziando le novità più rilevanti nelle diverse fasi dell’iter realizzativo dell’appalto, così come desumibili dalla bozza attualmente disponibile.
Il nuovo Codice dei contratti pubblici, in attuazione della Legge delega n. 78/2022, presenta significative innovazioni e profonde discontinuità rispetto al D.Lgs. n. 50/2016. Pur costituendo il rinnovato recepimento delle Direttive UE del 2014, l’esigenza prioritaria di valorizzare gli appalti pubblici come leva strategica per la ripresa del sistema-paese nell’attuale contesto economico, il rilancio degli investimenti e l’attuazione del PNRR, hanno condotto il legislatore ad un radicale mutamento di prospettiva nella regolazione della materia, orientandola verso i nuovi principi del “risultato”, della “fiducia” e dell’“accesso al mercato”.
Il nuovo Codice si presenta anche come il primo Testo Unico “auto-applicativo”, essendo già incorporata nei suoi allegati la normativa di dettaglio di natura regolamentare.
Docente