Public Utilities Channel - Luglio 2026
10 Luglio 2026, ore 9.00-10.00
Introduzione
La crisi globale dei mercati ha incentivato la nascita di assetti societari sempre più articolati, rendendo complessa l’identificazione coerente di regole e principi capaci di regolarne il funzionamento. La densità del fenomeno delle partecipazioni pubbliche è ben rappresentata dai dati raccolti dal Ministero dell’economia e delle finanze: la più recente rilevazione indica che le partecipazioni societarie dichiarate dalle amministrazioni italiane soggette all’applicazione del d.lgs. 19 agosto 2016, n. 175 “Testo unico in materia di società a partecipazione pubblica” (TUSP), sono pari a 39.663, di cui il 68 per cento sono partecipazioni dirette e il 32 per cento sono partecipazioni indirette, detenute attraverso altre “controllate”, le stesse sono riconducibili a 4.858 società.
Questo scenario influenza inevitabilmente anche il sistema dei controlli previsto dall’ordinamento, la cui valutazione deve necessariamente tenere conto della configurazione economica dell’ente, dei rapporti con le istituzioni pubbliche, del sistema politico, della composizione proprietaria e del contesto competitivo in cui opera. Il modello tradizionale previsto dal codice civile era fondato principalmente sulla centralità del consiglio di amministrazione per la gestione e del collegio sindacale per il controllo.
Si è reso quindi necessaria l’introduzione di strumenti contabili più evoluti, capaci di offrire una rappresentazione trasparente e sistematica dell’andamento complessivo del gruppo pubblico, sotto il profilo gestionale, economico, patrimoniale e finanziario al fine di integrare le performance economiche e finanziarie delle società partecipate nei documenti contabili ufficiali degli enti locali con il duplice obiettivo: da un lato di promuovere una maggiore trasparenza nell’intento di fornire un quadro fedele e completo, universale appunto, dell’attività concernente la provvista finanziaria complessivamente disponibile per la realizzazione degli scopi pubblici.