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Registrazione evento in diretta: 31 gennaio 2024, ore 9.00-13.00
Soggetti coinvolti, adempimenti e scadenze
Il corso, di taglio operativo, esamina le novità in materia di programmazione e progettazione dei lavori pubblici introdotte dal nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023).
Dopo aver chiarito ruoli e competenze delle varie figure professionali coinvolte, l’analisi si concentrerà sul concetto del “prodotto opera pubblica” e del suo “ciclo di vita”. A seguire saranno oggetto di approfondimento i documenti propedeutici alla costruzione dell’opera, ovvero:
- il quadro esigenziale;
- il documento di fattibilità delle alternative progettuale (DOCFAP);
- il documento di indirizzo alla progettazione (DIP).
Docente
Registrazione diretta: 29 Luglio 2025, ore 14.30-15.30
Corso online in diretta
La qualificazione delle stazioni appaltanti è uno degli snodi fondamentali del nuovo sistema degli appalti pubblici delineato dal Codice dei contratti e dalla recente disciplina attuativa dell’ANAC.
L’obiettivo è quello di garantire procedure di gara più efficienti e trasparenti, premiando le Amministrazioni più organizzate e dotate di adeguate competenze tecniche e gestionali.
Tuttavia, la fase di prima applicazione sta mettendo alla prova molti Enti, tra scadenze da rispettare, normative da interpretare, conoscenza delle piattaforme da utilizzare e controlli da svolgere per non incorrere in sanzioni o limitazioni operative.
Docente
Domenico VernucciConsulente Senior del Gruppo Maggioli, con oltre 15 anni di esperienza di applicazione delle logiche dell’organizzazione snella nella Pubblica Amministrazione
Registrazione evento in diretta: 22 marzo 2024, ore 9.00-13.00
Requisiti, compiti, responsabilità e rapporti nelle diverse fasi del procedimento
Il nuovo Codice dei contratti pubblici e i relativi allegati delineano in modo peculiare la figura del responsabile unico del progetto e degli altri attori protagonisti del ciclo dell’appalto, quali il direttore dei lavori, il direttore dell’esecuzione del contratto ed il collaudatore.
In particolare, il RUP si configura come il vero e proprio “motore” di tutte le fasi dell’appalto e, relativamente all’esecuzione degli appalti di forniture e servizi, deve svolgere anche la funzione di direttore dell’esecuzione, fatte salve alcune eccezioni, o in ogni caso deve dirigere la fase esecutiva avvalendosi di figure specifiche quali il DEC e il collaudatore.
In tale contesto è necessario approfondire compiti, responsabilità e rapporti di queste importanti figure professionali, ivi compresa la dirigenza della stazione appaltante.
Docente
Registrazione evento in diretta: 24 Luglio 2025, ore 9.00-13.00
Indicazioni operative
- l’utilizzo degli indici ISTAT nei lavori e nei servizi;
- la gestione della revisione prezzi in relazione ai contratti collettivi di lavoro;
- la gestione della revisione dei prezzi in relazione all’emissione di SAL e alle fatturazioni nei servizi;
- il coordinamento della revisione prezzi con i subappalti.
Docenti
Antonio Bertelli
Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica. Docente a contratto in diritto amministrativo europeo e dei contratti pubblici presso l’Università di Pisa. Componente delegato ANCI presso il Tavolo del MIT “Revisione prezzi contratti servizi e forniture”. Componente della commissione ANAC per la redazione dei nuovi bandi tipo.
Registrazione evento in diretta: 13 maggio 2025, ore 9.00-13.00
- l’utilizzo degli indici ISTAT nei lavori e nei servizi;
- la gestione della revisione prezzi in relazione ai contratti collettivi di lavoro;
- la gestione della revisione dei prezzi in relazione all’emissione di SAL ed alle fatturazioni nei servizi;
- il coordinamento della revisione prezzi con i subappalti.
Docente
Registrazione evento in diretta: 21 ottobre 2025, ore 9.00-13.00
Indicazioni operative
- l’utilizzo degli indici ISTAT nei lavori e nei servizi;
- la gestione della revisione prezzi in relazione ai contratti collettivi di lavoro;
- la gestione della revisione dei prezzi in relazione all’emissione di SAL e alle fatturazioni nei servizi;
- il coordinamento della revisione prezzi con i subappalti.
Docenti
Antonio Bertelli
Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica. Docente a contratto in diritto amministrativo europeo e dei contratti pubblici presso l’Università di Pisa. Componente delegato ANCI presso il Tavolo del MIT “Revisione prezzi contratti servizi e forniture”. Componente della commissione ANAC per la redazione dei nuovi bandi tipo.
Registrazione evento in diretta: 21 gennaio 2025, ore 9.00-13.00
- l’applicazione della revisione dei prezzi e la distinzione dal riequilibrio contrattuale;
- l’utilizzo degli indici ISTAT ai sensi dell’art. 60;
- la gestione della revisione prezzi in relazione ai contratti collettivi di lavoro;
- la gestione della revisione dei prezzi in relazione all’emissione di SAL ed alle fatturazioni nei servizi;
- il coordinamento della revisione prezzi con i subappalti.
Docente
Registrazione evento in diretta: 30 aprile 2024, ore 9.00-13.00
La gestione della fase esecutiva è senz’altro una delle materie oggetto di profonde modifiche da parte del nuovo Codice dei contratti. Infatti, sono stati introdotti una serie di istituti che consentono una più ampia flessibilità rispetto alle precedenti discipline; al contempo, tuttavia, i RUP, i direttori dei lavori, i DEC devono tener conto di una serie di fattori gestionali, mantenendo un equilibrio, tutt’altro che agevole, tra la tutela del principio di economicità e i legittimi interessi degli operatori economici.
Il corso fornisce nozioni, strumenti operativi, modelli e casistiche per affrontare queste problematiche e, in particolare, quelle disciplinate dagli articoli 9, 60, 120 del nuovo Codice.
Quando si applica la revisione dei prezzi e quando il riequilibrio?
La revisione dei prezzi è negoziabile?
Come si calcola la revisione prezzi e come si leggono i quattro indici ISTAT da utilizzarsi ai sensi dell’art. 60?
In cosa consistono le clausole chiare precise ed inequivocabili che consentono di modificare il contratto in sede esecutiva?
C’è differenza tra le varianti e le variazioni contrattuali?
Come si gestisce il quinto d’obbligo?
Quale rapporto sussiste tra le proroghe e i rinnovi contrattuali?
Domande a cui saranno date possibili risposte anche in base alla più recente giurisprudenza ed agli orientamenti in corso di sviluppo nel Governo e nella cabina di regia dei contratti finalizzati all’emanazione di specifici Decreti Ministeriali in materia.
Docente
Polizia Locale Channel - Aprile 2026
9 aprile 2026, ore 10.00-12.00
Il contenzioso giurisdizionale per i provvedimenti sanzionatori del Codice della strada rappresenta un impegno gravoso per la Polizia Locale, per sostenere il quale è necessario svolgere una formazione costante che tenga conto sia degli aspetti sostanziali legati all’applicazione delle norme che regolano la circolazione stradale, sia delle relative sanzioni amministrative. A tal proposito è necessario sottolineare anche gli aspetti processuali, con riferimento al decreto legislativo n. 150 del 2011 e al codice di procedura civile.
Con l’estensione del processo civile telematico ai ricorsi giurisdizionali di competenza del giudice di pace, il personale che si occupa del contenzioso all’interno della Polizia Locale ha dovuto imparare le nuove regole tecniche per gestire un’attività che prima era quasi completamente analogica, con il conseguente incremento del lavoro, non di semplice gestione.
Il corso tratta i principi generali che disciplinano i ricorsi giurisdizionali per gli illeciti amministrativi del Codice della strada, per poi proporre alcuni casi sostanziali di più frequente ricorrenza, osservati dal punto di vista di chi gestisce l’ufficio contenzioso.
Polizia Locale Channel - Novembre 2025
Registrazione evento in diretta
Giovedì 5 marzo 2026, ore 9.00-13.00
La disciplina nel nuovo Codice e la recente prassi e giurisprudenza
Il corso approfondisce procedure e istituti di trasversale interesse e frequente applicazione nelle stazioni appaltanti, quali il rinnovo, la proroga, la ripetizione dei servizi analoghi, le opzioni, il quinto d’obbligo, ecc., caratterizzate dal comune denominatore di attivare ulteriori rapporti negoziali con l’originario contraente, di diversa natura, previsti ex ante nei documenti di gara, ovvero in deroga alle procedure ordinarie di affidamento (proroga tecnica ex post, affidamento di prestazioni supplementari o complementari, affidamento diretto per garantire la continuità della prestazione).
Particolare attenzione sarà riservata all’esame delle seguenti questioni:
- differenze tra i diversi istituti;
- presupposti di legittimità;
- aspetti procedimentali e tecniche redazionali dei relativi atti amministrativi
Docenti
Registrazione evento in diretta: 14 maggio 2024, ore 9.00-13.00
La disciplina nel nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023)
Il corso approfondisce procedure e istituti di trasversale interesse e frequente applicazione nelle stazioni appaltanti, quali il rinnovo, la proroga, la ripetizione dei servizi analoghi, le opzioni, il quinto d’obbligo, ecc., caratterizzate dal comune denominatore di attivare ulteriori rapporti negoziali con l’originario contraente, di diversa natura, previsti ex ante nei documenti di gara, ovvero in deroga alle procedure ordinarie di affidamento (proroga tecnica ex post, affidamento di prestazioni supplementari o complementari, affidamento diretto per unicità/infungibilità/esclusività).
Particolare attenzione sarà riservata all’esame delle seguenti questioni:
- differenze tra i diversi istituti;
- presupposti di legittimità;
- aspetti procedimentali e tecniche redazionali dei relativi atti amministrativi.
Docenti
SPID & servizi online: Quali obblighi dopo il piano triennale?
Corso audio video online a cura dell'Avv. Ernesto Belisario
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PREZZO
euro 55,00 + IVA
Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA,
ai sensi dell'art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)
Durata: 1 video + dispense a cura dell'Avv. Ernesto Belisario
A seguito della riforma del Codice dell’Amministrazione Digitale (operata con la riforma del D. Lgs. n. 179/2016) le Amministrazioni sono tenute a garantire il diritto degli utenti ad usufruire di servizi digitali di qualità.
Innanzitutto le amministrazioni devono implementare SPID (il sistema pubblico di identità digitale) in tutti i servizi digitali che richiedono autenticazione sia quelli già esistenti che quelli di nuova attivazione.
Nello sviluppo dei servizi, poi, gli enti sono tenuti a rispettare le guida di design per i servizi e i siti della Pubblica amministrazione che hanno l’obiettivo di definire regole comuni per la progettazione di interfacce, servizi e contenuti e di contribuire a ridurre la spesa della PA nella progettazione e realizzazione di nuovi prodotti (applicazioni, siti, servizi digitali).
Durante il corso - concepito per supportare le amministrazioni nella pianificazione delle azioni necessarie a rispettare la normativa in materia di SPID e servizi on line - saranno analizzate le principali scadenze e adempimenti previsti per i singoli enti, anche con riferimento alle responsabilità in caso di inadempimento.
PROGRAMMA
- I servizi on line: gli obblighi previsti dal Codice dell’Amministrazione Digitale
- SPID: modalità e tempistiche per l’adeguamento
- Le linee guida sui siti web della PA
- Le norme in materia di accessibilità dei siti e servizi delle PA
- Le linee guida per il design dei servizi digitali delle pubbliche amministrazioni
- Sanzioni e responsabilità
IL DOCENTE
Ernesto Belisario: Avvocato amministrativista, esperto di diritto delle tecnologie.
Componente del tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Commissione degli utenti dell’informazione statistica dell’ISTAT
L’ACCESSO AL CORSO ON LINE SARÀ GARANTITO PER I 365 GIORNI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RICEZIONE DELLE CREDENZIALI.
Sezioni interattive fruibili 24 ore su 24 dal sito Elearning Maggioli, accessibile via browser da PC o Tablet.
Registrazione evento in diretta: 10 ottobre 2024, ore 9.00-13.00
Autorizzazione al subappalto, subappalto a cascata, pagamento dei costi della manodopera senza ribasso, la patente per i subappaltatori dei cantieri temporanei e mobili (D.L. n. 19/2024, convertito in L. n. 56/2024, c.d. Decreto “PNRR 4”)
- definizione di subappalto e differenze con l'avvalimento dei c.d. requisiti non trasferibili;
- la riduzione delle prestazioni che non costituiscono subappalto (lavoratori autonomi e contratti continuativi di cooperazione);
- limiti ex lege e limiti discrezionali al subappalto;
- il subappalto negli incarichi di progettazione;
- l’autorizzazione al subappalto;
- la patente dei subappaltatori dal 1° ottobre 2024;
- la richiesta e l’autorizzazione del subappalto a cascata;
- il trattamento economico e normativo dei dipendenti dell'appaltatore;
- il pagamento del costo della manodopera senza ribasso;
- i controlli in fase di esecuzione.
Docente
Registrazione evento in diretta: 26 marzo 2024, ore 9.00-13.00
Autorizzazione al subappalto, subappalto a cascata, pagamento dei costi della manodopera senza ribasso
Nel nuovo Codice dei contratti pubblici la disciplina del subappalto - pur confermata nei suoi tratti essenziali - impone alcune importanti riflessioni con particolare riguardo ai limiti, ai rapporti con l'istituto dell'avvalimento ed alle autorizzazioni, specie in riferimento al cd. subappalto a cascata.
La disciplina del subappalto risente, inoltre, degli effetti conseguenti alle disposizioni che il nuovo Codice ha posto, sin dalla fase di gara, a presidio della tutela dei lavoratori: ci si riferisce alla corresponsione dei costi della manodopera senza ribasso e, soprattutto, al meccanismo per cui le scelte della stazione appaltante e dell'aggiudicatario, sul trattamento economico e normativo da applicare ai lavoratori impiegati nella esecuzione della commessa, condiziona anche i subappaltatori.
In tale contesto, il corso esamina la disciplina sul subappalto, con particolare riferimento ai seguenti istituti:
- definizione di subappalto e differenze con l'avvalimento dei cd. requisiti non trasferibili;
- la riduzione delle prestazioni che non costituiscono subappalto (lavoratori autonomi e contratti continuativi di cooperazione);
- limiti ex lege e limiti discrezionali al subappalto;
- il subappalto negli incarichi di progettazione;
- l’autorizzazione al subappalto;
- la richiesta e l’autorizzazione del subappalto a cascata;
- il trattamento economico e normativo dei dipendenti dell'appaltatore;
- il pagamento del costo della manodopera senza ribasso;
- i controlli in fase di esecuzione.
Docente
Registrazione evento in diretta - 20 Dicembre 2022, ore 15.00-17.00
Con gli aggiornamenti normativi, giurisprudenziali e fiscali per gli interventi su facciate e coperture
In epoca di superbonus e detrazioni fiscali per interventi edilizi su edifici in condominio, è quanto mai necessario conoscere i criteri che la Legge dispone per la corretta ripartizione delle spese e dei conseguenti benefici fiscali tra i condomini. In base a quanto stabilito dal DL 34/2020 “Decreto Rilancio” e come precisato più volte dall’Agenzia delle Entrate, il singolo condòmino usufruisce della detrazione per i lavori effettuati sulle parti comuni degli edifici, in ragione dei millesimi di proprietà o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli articoli 1123 e seguenti del codice civile» (Circ. n. 23/E del 2020). Quali siano tali criteri stabiliti dal Codice Civile e quali siano gli altri criteri applicabili (criteri derogatori) diventano quindi conoscenze indispensabili che il corso si pone lo scopo di fornire. Il tecnico che si troverà a dover eseguire tali ripartizioni saprà quindi quali documenti esaminare per accertare i criteri da adottare in ogni singolo condominio oppure stabilire criteri corretti, eventualmente anche in deroga ai criteri stabiliti dalla Legge, ma conoscendo i regimi giuridici per poterli approvare correttamente.
Più specificatamente, saranno trattati i criteri di ripartizione relativi a quelli interventi più comuni in materia di benefici fiscali (facciate e coperture), con particolare disamina della giurisprudenza di settore (come gli orientamenti dominanti dettati dalla Cassazione per la ripartizione delle spese per edifici coperti da diversi corpi di tetto – copertura mista- che non sempre sono a carico di tutti condomini) e di alcune relative precisazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate.
Docente
Registrato in diretta - 20 Aprile 2021
Introduzione
Se il 2020 ha visto l’entrata in vigore del Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) dettato da ARERA, il 2021 dovrebbe rappresentare l’anno di applicazione a regime delle nuove modalità di elaborazione del PEF.
L’impatto sul 2021 sarà senz’altro più rilevante, considerato il fatto che le tariffe TARI, siano esse relative ad un’entrata di natura tributaria, quanto di natura corrispettiva, avranno a riferimento costi determinati secondo le indicazioni della Deliberazione n. 443/2019 dell’Autorità di regolazione dei rifiuti, in assenza di deroga analoga a quella dell’art. 107, comma 5, del D.L. n. 18/2020.
Nel 2020, infatti, la maggior parte dei Comuni aveva confermato l’applicazione delle tariffe 2019, provvedendo ad approvare il PEF 2020 entro fine anno. Ora questa facoltà non è più consentita e i Comuni dovranno calcolare le tariffe utilizzando i dati del PEF “ARERA”: pertanto, la compilazione del PEF è di estrema importanza, in quanto costituisce la base per il calcolo delle tariffe TARI.
Il corso evidenzia le differenze fra il precedente “metodo normalizzato”, che assumeva costi a preventivo, rispetto all’MTR ancorato ai dati del consuntivo.
Inoltre saranno esaminate le nuove disposizioni del Codice ambientale per comprendere come modificare correttamente il regolamento TARI, anche alla luce degli interventi del MEF in occasione del Telefisco 2021.
Docente
Stefania Zammarchi, Esperta ed autrice di pubblicazioni in materia di tributi locali. Dottore commercialista e Revisore dei conti. Dirigente presso Unione di Comuni
Le novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 116/2020: analisi giuridica e modalità attuative
Con l’art. 16 della Legge n. 117/2019 il Governo è stato delegato ad attuare le Direttive Europee 2018/851 e 2018/852 in tema di economia circolare.
Nell’esercizio della delega è stato emanato il Decreto Legislativo n. 116/2020, che ha modificato in maniera significativa il cd. “Codice dell’ambiente” (D.Lgs. n. 152/2006).
In particolare le novità hanno interessato:
le definizioni contenute nell’art. 183 del Codice;
le classificazioni contenute nell’art. 184 del Codice;
il potere di assimilazione rifiuti speciali/rifiuti urbani di cui all’art. 198 del Codice attribuito, ante riforma, ai Comuni;
l’art. 238 del Codice in tema di avvio al recupero, da parte delle utenze non domestiche, dei rifiuti urbani, con conseguente diritto all’esenzione dalla parte variabile della tariffa rifiuti.
Tali modifiche sono entrate in vigore il 26 settembre 2020.
Tuttavia, le novità maggiormente incidenti sull’applicazione della tassa e della tariffa rifiuti sono state differite al 1° gennaio 2021 “al fine di consentire ai soggetti affidatari del servizio di gestione dei rifiuti il graduale adeguamento operativo delle attività alla definizione di rifiuto urbano”.
Il corso offre un’analisi ragionata delle novità introdotte dal Decreto Legislativo n. 116/2020, al fine di comprenderne gli effetti pratici e le concrete modalità di applicazione.
Docenti
Maurizio Lovisetti, Avvocato. Dottore di ricerca in Diritto tributario. Autore di pubblicazioni in materia
Giorgio Morotti, Avvocato. Esperto nell’assistenza e nella difesa degli Enti Locali davanti alle Commissioni tributarie. Autore di pubblicazioni in materia
Evento trasmesso in diretta:
22 febbraio 2024, ore 9.00-13.00 e 14.00-16.00 (prima parte)
23 febbraio 2024, ore 9.00-13.00 (seconda parte)
Disciplina e simulazioni pratiche dopo i Decreti “Semplificazioni 2020 e 2021” e il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023)
Il corso trasferisce conoscenze e strumenti per redigere atti amministrativi immuni da vizi, dopo le importanti novità introdotte dai Decreti “Semplificazioni 2020 e 2021” dal nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36(/2023).
L’analisi terrà conto anche degli orientamenti espressi dalla giurisprudenza, dal Garante privacy e dall’ANAC.
Il corso è articolato in due parti:
- la prima, di carattere teorico, approfondisce i concetti essenziali, partendo da quello di atto amministrativo, per poi analizzare le regole su competenza e motivazione, e di come esse vanno ad incidere nella redazione delle singole parti del provvedimento. A seguire l’attenzione si concentrerà sui profili derivanti dall’applicazione delle nuove regole in materia di armonizzazione contabile, pubblicità e pubblicazione;
- la seconda parte sarà dedicata a simulazioni pratiche di redazione degli atti.
Docenti
Evento trasmesso in diretta:
21 novembre 2023, ore 9.00-13.00 e 14.00-16.00 (prima parte)
23 novembre 2023, ore 9.00-13.00 (seconda parte)
Disciplina e simulazioni pratiche dopo i Decreti “Semplificazioni 2020 e 2021” e il nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023)
Il corso trasferisce conoscenze e strumenti per redigere atti amministrativi immuni da vizi, dopo le importanti novità introdotte dai Decreti “Semplificazioni 2020 e 2021” dal nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36(/2023).
L’analisi terrà conto anche degli orientamenti espressi dalla giurisprudenza, dal Garante privacy e dall’ANAC.
Il corso è articolato in due parti:
- la prima, di carattere teorico, approfondisce i concetti essenziali, partendo da quello di atto amministrativo, per poi analizzare le regole su competenza e motivazione, e di come esse vanno ad incidere nella redazione delle singole parti del provvedimento. A seguire l’attenzione si concentrerà sui profili derivanti dall’applicazione delle nuove regole in materia di armonizzazione contabile, pubblicità e pubblicazione;
- la seconda parte sarà dedicata a simulazioni pratiche di redazione degli atti.
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