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Registrazione evento in diretta: 26 maggio 2026, ore 9.00-13.00 e 14.00-16.00
Dopo l’aggiornamento del Piano Triennale per l’Informatica nella P.A.
Negli ultimi anni è decisamente aumentato l’uso delle nuove tecnologie da parte delle Pubbliche Amministrazioni. In questa materia sono stati numerosi gli interventi legislativi per rendere obbligatorie le tecnologie info-telematiche nei procedimenti amministrativi: basti pensare, a titolo esemplificativo, al Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. n. 82/2005), in base al quale tutti gli Enti devono svolgere la propria attività attraverso gli strumenti informatici e internet. Inoltre, ai fini dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e della realizzazione dei relativi progetti è fondamentale l’impiego delle tecnologiche nel settore pubblico.
L’approvvigionamento di beni e servizi ICT, oltre che nel rispetto del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023), deve avvenire in conformità a quanto previsto dal Piano triennale per l’informatica nella P.A. e dai provvedimenti adottati dall’Agenzia per l’Italia Digitale e dall’Autorità Nazionale per la Cybersicurezza.
In tale contesto, si aggiunge uno degli obiettivi qualificanti del Codice dei contratti, ovvero la piena digitalizzazione dell’intero ciclo di vita degli appalti, indipendentemente dall’oggetto dell’acquisto. Il Codice incentiva anche l’utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare i sistemi di intelligenza artificiale per efficientare le procedure e si sofferma sulle accortezze in caso di acquisto di questo tipo di tecnologie da parte della P.A.
In data 31 dicembre 2024 è stato pubblicato il Decreto correttivo (D.Lgs. n. 209/2024), recante “Disposizioni integrative e correttive al Codice dei contratti pubblici, di cui al Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36”. Numerose anche le modifiche e le novità introdotte nel D.Lgs. n. 36/2023, relativamente alla digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e alla trasparenza.
Il corso analizza i principali contratti stipulati dagli Enti pubblici, esaminando, per ciascuno di essi, le disposizioni normative applicabili e le prassi negoziali più diffuse.
In particolare, saranno approfondite le principali questioni legate all’approvvigionamento del software e dei servizi cloud, con disamina delle Linee guida dell’AgID e dell’ACN in materia.
Docenti
Registrazione evento in diretta: 28 maggio 2024, ore 9.00-13.00 e 14.00-16.00
Tra nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) e normativa di settore
Negli ultimi anni è decisamente aumentato l’uso delle nuove tecnologie da parte delle Pubbliche Amministrazioni.
L’emergenza sanitaria da Covid-19 ha determinato un ulteriore impulso alla trasformazione digitale nell’ambito dell’attività amministrativa e nei rapporti con gli utenti.
In questa materia sono stati numerosi gli interventi legislativi per rendere obbligatorie le tecnologie info-telematiche nei procedimenti amministrativi: basti pensare, a titolo esemplificativo, al Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. n. 82/2005), in base al quale tutti gli Enti devono svolgere la propria attività attraverso gli strumenti informatici e internet.
Inoltre, ai fini dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e della realizzazione dei relativi progetti è fondamentale l’impiego delle tecnologiche nel settore pubblico.
L’approvvigionamento di beni e servizi ICT, oltre che nel rispetto del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023), deve avvenire in conformità a quanto previsto dal Piano triennale per l’informatica nella P.A. e dai provvedimenti adottati dall’Agenzia per l’Italia Digitale e dall’Autorità Nazionale per la Cybersicurezza.
In tale contesto si aggiunge uno degli obiettivi qualificanti del nuovo Codice dei contratti, ovvero la piena digitalizzazione dell’intero ciclo di vita degli appalti, indipendentemente dall’oggetto dell’acquisto.
Il corso analizza i principali contratti stipulati dagli Enti pubblici esaminando, per ciascuno di essi, le disposizioni normative applicabili e le prassi negoziali più diffuse.
In particolare, saranno approfondite le principali questioni legate all’approvvigionamento del software e dei servizi cloud, con disamina delle Linee guida dell’AgID e dell’ACN in materia.
A seguire l’analisi si concentrerà sulla sottoscrizione informatica dei contratti e sulle implicazioni in materia di riservatezza dei dati personali e titolarità delle informazioni e dei documenti.
Docenti
Registrazione evento in diretta: 13 gennaio 2026, ore 9.00-13.00 e 14.00-16.00
Dopo l’aggiornamento del Piano Triennale per l’Informatica nella P.A.
Negli ultimi anni è decisamente aumentato l’uso delle nuove tecnologie da parte delle Pubbliche Amministrazioni. In questa materia sono stati numerosi gli interventi legislativi per rendere obbligatorie le tecnologie info-telematiche nei procedimenti amministrativi: basti pensare, a titolo esemplificativo, al Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. n. 82/2005), in base al quale tutti gli Enti devono svolgere la propria attività attraverso gli strumenti informatici e internet. Inoltre, ai fini dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e della realizzazione dei relativi progetti è fondamentale l’impiego delle tecnologiche nel settore pubblico.
L’approvvigionamento di beni e servizi ICT, oltre che nel rispetto del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023), deve avvenire in conformità a quanto previsto dal Piano triennale per l’informatica nella P.A. e dai provvedimenti adottati dall’Agenzia per l’Italia Digitale e dall’Autorità Nazionale per la Cybersicurezza.
In tale contesto, si aggiunge uno degli obiettivi qualificanti del Codice dei contratti, ovvero la piena digitalizzazione dell’intero ciclo di vita degli appalti, indipendentemente dall’oggetto dell’acquisto. Il Codice incentiva anche l’utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare i sistemi di intelligenza artificiale per efficientare le procedure e si sofferma sulle accortezze in caso di acquisto di questo tipo di tecnologie da parte della P.A.
In data 31 dicembre 2024 è stato pubblicato il Decreto correttivo (D.Lgs. n. 209/2024), recante “Disposizioni integrative e correttive al Codice dei contratti pubblici, di cui al Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36”. Numerose anche le modifiche e le novità introdotte nel D.Lgs. n. 36/2023, relativamente alla digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e alla trasparenza.
Il corso analizza i principali contratti stipulati dagli Enti pubblici, esaminando, per ciascuno di essi, le disposizioni normative applicabili e le prassi negoziali più diffuse.
In particolare, saranno approfondite le principali questioni legate all’approvvigionamento del software e dei servizi cloud, con disamina delle Linee guida dell’AgID e dell’ACN in materia.
Docenti
Registrazione evento in diretta: 01 aprile 2025, ore 9.00-13.00 e 14.00-16.00
Dopo il Decreto Correttivo (D.Lgs. 209/2024) e il Piano Triennale per l’Informatica
Negli ultimi anni è decisamente aumentato l’uso delle nuove tecnologie da parte delle Pubbliche Amministrazioni. In questa materia sono stati numerosi gli interventi legislativi per rendere obbligatorie le tecnologie info-telematiche nei procedimenti amministrativi: basti pensare, a titolo esemplificativo, al Codice dell’amministrazione digitale (D.Lgs. n. 82/2005), in base al quale tutti gli Enti devono svolgere la propria attività attraverso gli strumenti informatici e internet. Inoltre, ai fini dell’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e della realizzazione dei relativi progetti è fondamentale l’impiego delle tecnologiche nel settore pubblico.
L’approvvigionamento di beni e servizi ICT, oltre che nel rispetto del Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023), deve avvenire in conformità a quanto previsto dal Piano triennale per l’informatica nella P.A. e dai provvedimenti adottati dall’Agenzia per l’Italia Digitale e dall’Autorità Nazionale per la Cybersicurezza.
In tale contesto, si aggiunge uno degli obiettivi qualificanti del Codice dei contratti, ovvero la piena digitalizzazione dell’intero ciclo di vita degli appalti, indipendentemente dall’oggetto dell’acquisto. Il Codice incentiva anche l’utilizzo delle nuove tecnologie, in particolare i sistemi di intelligenza artificiale per efficientare le procedure e si sofferma sulle accortezze in caso di acquisto di questo tipo di tecnologie da parte della P.A.
In data 31 dicembre 2024 è stato pubblicato il Decreto correttivo (D.Lgs. n. 209/2024), recante “Disposizioni integrative e correttive al Codice dei contratti pubblici, di cui al Decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36”. Numerose anche le modifiche e le novità introdotte nel D.Lgs. n. 36/2023, relativamente alla digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti pubblici e alla trasparenza.
Il corso analizza i principali contratti stipulati dagli Enti pubblici, esaminando, per ciascuno di essi, le disposizioni normative applicabili e le prassi negoziali più diffuse.
In particolare, saranno approfondite le principali questioni legate all’approvvigionamento del software e dei servizi cloud, con disamina delle Linee guida dell’AgID e dell’ACN in materia.
Docenti
Registrazione evento in diretta - 22 Aprile 2021
SIMOG, ANAC, Osservatori, ecc.
La disciplina degli appalti e contratti pubblici - già di per sé complessa - è “aggravata” da una molteplicità di adempimenti obbligatori che, spesso, travalicano la mera rilevanza formale.
È il caso, ad esempio, degli adempimenti connessi al CIG: si tratta, infatti, di adempimenti finalizzati a realizzare concretamente la tracciabilità dei flussi finanziari.
Diverso, invece, è il caso delle trasmissioni di dati agli Osservatori regionali, che hanno natura per lo più statistica (anche se, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, tali adempimenti assumono talvolta valore parimenti sostanziale).
Il corso, di taglio operativo, guida l’operatore a districarsi nella “giungla” di tali adempimenti.
Registrazione evento in diretta - 29 Novembre 2022, ore 9.30-12.30
SIMOG, ANAC, Osservatori, ecc.
La disciplina degli appalti e contratti pubblici – già di per sé complessa – è “aggravata” da una molteplicità di adempimenti obbligatori che, spesso, travalicano la mera rilevanza formale.
È il caso, ad esempio, degli adempimenti connessi al CIG: si tratta, infatti, di adempimenti finalizzati a realizzare concretamente la tracciabilità dei flussi finanziari.
Diverso, invece, è il caso delle trasmissioni di dati agli Osservatori regionali, che hanno natura per lo più statistica (anche se, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, tali adempimenti assumono talvolta valore parimenti sostanziale).
Il corso, di taglio operativo, guida l’operatore a districarsi nella “giungla” di tali adempimenti.
Docente
Registrazione evento in diretta - 18 Maggio 2022, ore 9.30-12.30
SIMOG, ANAC, Osservatori, ecc.
La disciplina degli appalti e contratti pubblici – già di per sé complessa – è “aggravata” da una molteplicità di adempimenti obbligatori che, spesso, travalicano la mera rilevanza formale.
È il caso, ad esempio, degli adempimenti connessi al CIG: si tratta, infatti, di adempimenti finalizzati a realizzare concretamente la tracciabilità dei flussi finanziari.
Diverso, invece, è il caso delle trasmissioni di dati agli Osservatori regionali, che hanno natura per lo più statistica (anche se, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, tali adempimenti assumono talvolta valore parimenti sostanziale).
Il corso, di taglio operativo, guida l’operatore a districarsi nella “giungla” di tali adempimenti.
Docente
Registrazione evento in diretta - 30 Novembre 2021, ore 9.30
SIMOG, ANAC, Osservatori, ecc.
La disciplina degli appalti e contratti pubblici - già di per sé complessa - è “aggravata” da una molteplicità di adempimenti obbligatori che, spesso, travalicano la mera rilevanza formale.
È il caso, ad esempio, degli adempimenti connessi al CIG: si tratta, infatti, di adempimenti finalizzati a realizzare concretamente la tracciabilità dei flussi finanziari.
Diverso, invece, è il caso delle trasmissioni di dati agli Osservatori regionali, che hanno natura per lo più statistica (anche se, a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice, tali adempimenti assumono talvolta valore parimenti sostanziale).
Il corso, di taglio operativo, guida l’operatore a districarsi nella “giungla” di tali adempimenti.
Docente
Mauro Mammana, Avvocato amministrativista. Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica
Registrazione evento in diretta - 11 Ottobre 2021, ore 9.00
Analisi, casistica operativa e schemi di atti del procedimento. Vademecum 2021 e Linee guida provinciali
Valido ai fini della formazione continua del RUP Art. 6 Deliberazione di Giunta Provinciale n. 850/2019 e Decreto ACP n. 1/2021 (Programma annuale di formazione)
- Macroarea “Affidamenti < 150.000 €”
- Macroarea “Redazione degli atti di gara per appalti pubblici di servizi e forniture”
- Macroarea “Trasparenza”
Il corso, di taglio operativo, esamina le procedure di affidamento diretto di servizi e forniture mediante l’analisi coordinata delle disposizioni del Codice dei contratti (D.Lgs. n. 50/2016), dei Decreti “Semplificazione 2020 e 2021” e della normativa della Provincia autonoma di Bolzano.
L’obiettivo finale è quello di rappresentare in concreto l’iter di un affidamento diretto.
Docente
Roberta Bertolani
Registrazione evento in diretta: 02 giugno 2024, ore 9.00-13.00
La prima giurisprudenza e prassi applicativa
Il corso illustra la disciplina degli affidamenti diretti dopo il nuovo Codice degli appalti nella prima applicazione giurisprudenziale e nell’interpretazione della prassi ANAC e ministeriale.
Saranno approfondite le questioni aperte e controverse:
- dalla natura dell’affidamento diretto, all’individuazione delle norme applicabili;
- dall’applicazione del principio di rotazione, alle modalità procedimentali per l’affidamento diretto puro;
- dai micro-acquisti infra 5.000 euro, agli accorgimenti da adottare per la consultazione di più operatori economici;
- dalla verifica dei requisiti alla stipula del contratto.
Docenti
Registrazione evento in diretta - 02 Maggio 2023, ore 9.00-13.00
D.Lgs. n. 36/2023
Il corso esamina la tematica degli affidamenti diretti alla luce del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36).
Dopo l’analisi del quadro normativo e dei principi applicabili - con particolare riferimento al principio di rotazione – saranno illustrati gli aspetti procedimentali e gli accorgimenti da adottare sia negli affidamenti diretti “puri”, sia in quelli “mediati”, anche alla luce della giurisprudenza e prassi più recenti.
Docente
- Aosta, 01 dicembre 2025 (1^ edizione)
- Aosta, 02 dicembre 2025 (2^ edizione)
- Aosta, 09 dicembre 2025 (3^ edizione)
- Aosta, 11 dicembre 2025 (4^ edizione)
- Aosta, 12 dicembre 2025 (5^ edizione)
Corso di aggiornamento In-house
Gli appalti di importo inferiore alla soglia europea costituiscono, soprattutto negli enti di piccole dimensioni, la stragrande maggioranza degli affidamenti. Il nuovo codice appalti dedica la prima parte del libro secondo ed alcuni allegati al codice stesso che meritano una analisi approfondita al fine di applicare al meglio le disposizioni ivi contenute ed evitare possibili forme di responsabilità amministrativa con particolare riguardo alla scelta delle ditte cui rivolgere affidamenti e la corretta determinazione della base di gara.
Nella giornata di studio si focalizzeranno in particolare, i seguenti aspetti:
- la necessità di redigere un apposito regolamento interno alla singola stazione appaltante che colmi gli spazi lasciati liberi dalla norma e dia attuazione alla discrezionalità della stazione appaltante;
- le modalità di individuazione degli operatori economici da interpellare;
- le differenze tra indagine di mercato, consultazioni preliminari di mercato e avviso volontario per la trasparenza preventiva;
- le differenze tra preventivi ed offerte;
- la costituzione e regolamentazione dell’elenco degli operatori economici;
- il principio di rotazione degli affidamenti: l’affidamento al contraente uscente, gli affidamenti inferiori a 5.000 euro, deroghe alla rotazione degli affidamenti;
- le garanzie provvisorie e definitive;
- i controlli a campione dei requisiti per gli affidamenti di importo inferiore alla soglia comunitaria;
- i criteri di aggiudicazione, la commissione di gara e l’anomalia delle offerte.
Per i vari argomenti trattati si analizzeranno le principali pronunce giurisprudenziali, i pareri del MIMS nonché le varie pronunce ed indicazioni fornite dall’ANAC da ultimo con il vademecum per gli affidamenti diretti.
Si esamineranno anche le novità derivanti dal correttivo appalti negli appalti di importo inferiore alla soglia europea.
PROGRAMMA
- Il Responsabile Unico del Progetto ed i Responsabili del procedimento delle fasi
- La disciplina applicabile ai contratti di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea
- Il principio di rotazione degli affidamenti
- Le procedure di affidamento
- Consultazioni preliminari di mercato, indagini di mercato ed elenco operatori economici
- I criteri aggiudicazione
- La commissione giudicatrice
- Il controllo sul possesso dei requisiti
- Le garanzie a corredo dell’offerta e le garanzie definitive
- Termini dilatori e di stipula del contratto
- Esame alcuni istituti applicabili al cd. sottosoglia
- La fase di esecuzione degli appalti di importo inferiore alla soglia eurounitaria
Docente
Alberto Ponti
Avvocato amministrativista, consulente e formatore, esperto in contrattualistica pubblica, autore di pubblicazioni in materia e di software per la gestione del processo di realizzazione dell’opera pubblica
Registrazione evento in diretta: 30 maggio 2024, ore 9.00-13.00
Guida operativa per le figure tecniche e amministrative
Le procedure attuative degli interventi nei beni culturali sono state disciplinate dal nuovo Codice dei contratti pubblici nel Libro II, Parte VII, Titolo III e dall’Allegato II.18.
Si tratta di un impianto di regolazione sintetico e con un’impostazione ormai datata, che presenta numerosi aspetti meritevoli di essere modificati con il successivo Regolamento di settore previsto dall’art. 133 del Codice, attribuito come noto al Ministero della Cultura, di concerto con il Ministero delle Infrastrutture.
In questa condizione di provvisorietà normativa sono necessari alcuni approfondimenti su temi specifici che riguardano i processi attuativi dei beni culturali e le modalità di conduzione di tali attività.
Il corso focalizza l’analisi sulla gestione delle singole fasi e sulle attività affidate alle figure tecniche e amministrative, per fornire soluzioni alle maggiori criticità operative.
Docente
Corso base online
4 incontri, 20 ore
17 | 22 settembre 2026
5 | 19 ottobre 2026
Introduzione
Il nuovo Codice degli appalti e delle concessioni, come modificato dal D.Lvo. n. 209/24, introduce molte novità volte a cercare di snellire e semplificare il procedimento di gara.
In ogni istituto che caratterizza la procedura di gara, il legislatore interviene con aggiustamenti ed adattamenti alle direttive comunitarie nonché ai pareri espressi dalle varie Autorità e alle pronunce giurisprudenziali succedutesi negli anni; ne deriva un nuovo Codice molto improntato sui principi che punta a consentire anche nel settore degli appalti pubblici l’utilizzo sempre più intenso degli strumenti telematici. Di rilevo altresì gli interventi normativi sulla figura del Responsabile Unico del Progetto, sulle fasi di gara, sulle procedure di importo inferiore alla soglia comunitaria, sulle fasi di programmazione e progettazione, sulla qualificazione delle stazioni appaltanti, nonché su altri aspetti quali la qualificazione degli operatori economici, le forme di pubblicità, le comunicazioni con gli operatori economici, l’obbligo di rispetto di alcune specifiche norme in tema di assunzioni ora riservate a interventi finanziati con il PNRR, i criteri di aggiudicazione ed il nuovo sistema dell’anomalia delle offerte e la fase di esecuzione.
Durante le giornate di formazione si evidenzieranno le diverse novità confrontandole con la normativa previgente al fine di comprendere esattamente le differenze che incidono anche sugli aspetti operativi.
Particolare attenzione sarà posta agli istituti che influiscono sulle modalità lavorative nello svolgimento delle diverse procedure di gara disciplinate dal nuovo Codice.
Durante il percorso formativo verranno svolte esercitazioni di gruppo al fine di verificare la concreta applicazione degli istituti esaminati a livello normativo.
Corso di formazione online
Corso organizzato con la collaborazione di Autorità Portuale Mare Sicilia Orientale
Introduzione
Docente
Avvocato amministrativista, consulente e formatore, esperto in contrattualistica pubblica, autore di pubblicazioni in materia e di software per la gestione del processo di realizzazione dell’opera pubblica
Registrazione evento in diretta - 20 Luglio 2023, ore 9.30-11.30
Novità e spunti operativi
Il nuovo Codice dei contratti pubblici (Decreto Legislativo n. 36/2023) ridisegna le modalità di aggiudicazione degli appalti, con particolare riferimento ai criteri di aggiudicazione.
Il corso focalizza l’analisi sulle ricadute operative conseguenti alla nuova disciplina.
Docente
Registrazione evento in diretta: 25 giugno 2024, ore 14.30-17.30
Dopo quattro anni di esperienza applicativa
Il Collegio Consultivo Tecnico ha acquisito una funzione centrale nella gestione dei conflitti e nella soluzione dei momenti di crisi nel rapporto tra Stazione Appaltante e Appaltatore.
Il corso traccia un primo bilancio della prassi applicativa guardando all’esperienza maturata nel settore dei lavori pubblici, senza trascurare i temi posti dall’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023) e i recenti interventi di regolazione.
L’obiettivo è quello di fornire nozioni di base e specialistiche per favorire un dialogo competente tra le figure coinvolte nei processi di formazione e funzionamento dell’organo.
Inoltre, l’estensione dell’istituto anche al settore dei servizi e delle forniture rende imprescindibile una formazione mirata delle nuove professionalità coinvolte e pone nuovi interrogativi su cui occorre confrontarsi.
Docenti
Registrazione evento in diretta: 04 novembre 2024, ore 11.00-13.00
Le principali novità
Il corso esamina le principali novità introdotte dallo schema di decreto correttivo al D. Lgs. 36/2023, approvato dal Consiglio dei Ministri il 21 ottobre scorso. Il correttivo interviene su 78 articoli del Codice, rappresentando una modifica di oltre il 34% del testo complessivo e prevede l'inserimento di 3 nuovi articoli e 3 nuovi allegati.
Il provvedimento apporta numerose correzioni a sostegno degli investimenti pubblici, con particolare attenzione a dieci macro-temi principali, tra cui equo compenso, tutele lavoristiche, digitalizzazione, revisione prezzi, incentivi, finanza di progetto e altri aspetti rilevanti.
Docente
Registrazione evento in diretta: 12 dicembre 2024, ore 10.00-12.00
Le principali novità
Il corso esamina le principali novità introdotte dallo schema di decreto correttivo al D. Lgs. 36/2023.
Il correttivo interviene su 78 articoli del Codice, rappresentando una modifica di oltre il 34% del testo complessivo e prevede l'inserimento di 3 nuovi articoli e 3 nuovi allegati.
Il provvedimento apporta numerose correzioni a sostegno degli investimenti pubblici, con particolare attenzione a dieci macro-temi principali, tra cui equo compenso, tutele lavoristiche, digitalizzazione, revisione prezzi, incentivi, finanza di progetto e altri aspetti rilevanti.
Docente
Registrazione evento in diretta: 22 gennaio 2025, ore 9.00-13.00
Le novità per stazioni appaltanti e operatori economici
Il corso approfondisce le numerose e importanti novità introdotte dal Decreto correttivo al D.Lgs. 36/2023 pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il correttivo apporta modifiche a 77 articoli (oltre il 34% degli articoli del Codice), oltre a prevedere l'inserimento di 3 nuovi articoli e 3 nuovi allegati.
Il provvedimento introduce numerose correzioni e integrazioni a sostegno degli investimenti pubblici, con un focus su dieci macro-temi principali, tra cui equo compenso, tutele lavoristiche, tutela delle PMI, digitalizzazione, revisione prezzi e anticipazioni, CCT, subappalto, finanza di progetto, e altri aspetti rilevanti.
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