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Polizia Locale Channel - Luglio 2025
- le modifiche alla normativa sulla circolazione stradale;
- le nuove misure di tutela per gli operatori di PG;
- i nuovi adempimenti legati all’adozione di misure precautelari personali;
- le modifiche al codice penale e di procedura penale connesse ai reati di abituale interesse per la Polizia Locale.
Registrazione evento in diretta: 27 febbraio 2024, ore 9.00-13.00 e 14.00-16.00
Nuovo Codice dei contratti pubblici e Legge di bilancio 2024. Le innovazioni per l’affidamento in finanza di progetto e l’analisi economico finanziaria
Negli ultimi decenni il settore pubblico ha sperimentato forme innovative nell’approvvigionamento di risorse finanziarie e strumenti finanziari più eclettici rispetto al passato, anche abbinati a forme di partnership tra la parte pubblica e quella privata.
Il corso affronta a tutto tondo il tema del PPP anche alla luce della forte spinta agli investimenti pubblici derivante dall’avvio del PNRR e del mutamento del quadro normativo a seguito dell’entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti (D.Lgs. n. 36/2023).
Si parte da un’analisi di contesto sulla dinamica degli investimenti nel nostro Paese insieme ad una panoramica sulle risorse del PNRR a disposizione dell’Italia e sulla cornice regolatoria del Piano, delineando le principali tematiche implicate dal possibile utilizzo degli strumenti di PPP.
Verranno approfondite le caratteristiche fondamentali e la disciplina degli istituti di PPP e del project financing per la realizzazione e gestione di lavori e servizi pubblici, ripercorrendo l’evoluzione normativa a livello europeo e nazionale, con particolare attenzione all’illustrazione delle novità introdotte dal nuovo Codice dei contratti.
In ultimo, si approfondirà il tema relativo alla valutazione di convenienza del ricorso al PPP, unitamente alla predisposizione e valutazione della modellizzazione economico-finanziaria per la strutturazione di un progetto, alla misurazione dell’equilibrio finanziario nell'uso degli strumenti di partenariato pubblico privato, per poi individuare gli ambiti di applicazione concreta degli istituti di PPP.
Docenti
Registrazione evento in diretta: 25 febbraio 2025, ore 9.00-13.00
Decreto Legislativo n. 209/2024
A oltre 20 anni dall’introduzione del Project Financing in Italia e dopo numerose evoluzioni della normativa di riferimento del Partenariato Pubblico Privato (PPP), il Decreto correttivo del Codice dei contratti pubblici modifica nuovamente l’istituto della Finanza di progetto disciplinato dall’art. 193 del D.Lgs. n. 36/2023.
Il corso analizza il quadro giuridico di riferimento dei contratti di Partenariato Pubblico Privato alla luce delle ultime modifiche al Codice dei contratti pubblici, approfondendo le metodologie per promuovere investimenti in PPP e individuando i possibili ambiti applicativi, con un focus sulle esperienze maturate e sulle prassi sinora adottate dagli operatori pubblici e privati attivi nel mercato del PPP.
Docenti
Il Personale Channel - Dicembre 2026
9 Dicembre 2026, ore 9.00-10.00
Programma in fase di definizione
Docente
Il Personale Channel - Giugno 2026
9 Giugno 2026, ore 9.00-10.00
Programma in fase di definizione
Docente
Il Personale Channel - Luglio 2026
8 Luglio 2026, ore 9.00-10.00
Programma in fase di definizione
Docente
Il Personale Channel - Maggio 2026
13 Maggio 2026, ore 9.00-10.00
Programma in fase di definizione
Docente
Il Personale Channel - Novembre 2026
10 Novembre 2026, ore 9.00-10.00
Programma in fase di definizione
Docente
Il Personale Channel - Ottobre 2026
14 Ottobre 2026, ore 9.00-10.00
Programma in fase di definizione
Docente
Il Personale Channel - Settembre 2026
16 Settembre 2026, ore 9.00-10.00
Programma in fase di definizione
Docente
Corso Online: Il piano di informatizzazione delle procedure: quali adempimenti per le amministrazioni?
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Acquista online | Acquista via fax |
Durata complessiva: circa 1 ora di video + materiale didattico
Listino (senza aggravio IVA per Enti Pubblici)
Attivazione del singolo accesso: prezzo euro 35
L’accesso al corso sarà garantito per i 90 giorni successivi alla data di effettuazione dell’acquisto.
DOCENTE: Ernesto Belisario, Avvocato. Assiste imprese e pubbliche amministrazioni in questioni relative al diritto delle tecnologie (digitalizzazione e dematerializzazione, open government, open data, privacy, startup) e del diritto amministrativo (appalti, edilizia, urbanistica, responsabilità erariale e pubblico impiego) in ambito stragiudiziale e giudiziale. Autore di pubblicazioni in materia
Com’è strutturato il corso?
Il 16 febbraio 2015 è scaduto il termine previsto dal legislatore per la pubblicazione del “Piano di informatizzazione delle procedure” previsto dall’art. 24, comma 3-bis, del Decreto Legge n. 90/2014, ma sono ancora molte le Pubbliche Amministrazioni a non aver predisposto questo documento.
Il Piano va predisposto con riferimento a tutte le procedure di presentazione di istanze, dichiarazioni e semplificazioni che permetta la compilazione on-line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con lo Spid – il sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese che sarà attivato nei prossimi mesi.
Il corso, della durata di un’ora, esamina i passi che le singole Amministrazioni devono porre in essere e suggerisce una struttura per la redazione del documento particolarmente utile per:
- quelle Amministrazioni che ancora non hanno predisposto il Piano;
- coloro che lo hanno già predisposto ma che hanno ancora dubbi e necessitano di chiarimenti e suggerimenti in vista delle prossime scadenze.
Il corso è completo di forum di confronto per la proposta di un quesito al docente, le FAQ con 23 risposte alle domande più frequenti e le slides .
Di seguito gli argomenti trattati:
- Le istanze telematiche e i servizi in rete
- L’identificazione degli utenti e il Sistema Pubblico di identità digitale
- Il Piano per l’informatizzazione delle procedure: tempi di adozione e pubblicazione
- Il piano per l’informatizzazione delle procedure: struttura e contenuti
- Sanzioni e responsabilità
Destinatari
Responsabili, e loro collaboratori, dei Servizi affari generali e CED di Amministrazioni e Aziende Pubbliche
GUARDA IL TRAILER
Registrazione convegno in diretta - 27 Settembre 2022, ore 9.00-13.00
Disciplina e soluzioni operative
Nel contesto delle riforme del PNRR, il legislatore del 2021 ha introdotto il Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO), con l’obiettivo di operare una reductio ad unum degli strumenti pianificatori e programmatori che fino ad oggi hanno orientato e conformato la complessiva architettura – organizzativa e funzionale - delle Pubbliche Amministrazioni.
La soppressione di alcuni “adempimenti”, ingenerando difficoltà applicative e interpretative che non semplificano il lavoro programmatorio a cui le Pubbliche Amministrazioni sono tenute, richiede la prospettata integrazione degli strumenti di pianificazione in materia di performance e di anticorruzione, anche al fine di valutare se il PIAO, così come concepito a livello normativo, sia in grado di operare un’effettiva integrazione sostanziale e non si limiti - invece – a strumento di mera giustapposizione solo formale.
In base al DPR 24 giugno 2022, n. 81 e seguendo gli schemi contenuti nel Decreto 30 giugno 2022, n. 132, confluiscono nel PIAO:
- il Piano dei fabbisogni e il Piano delle azioni concrete;
- il Piano per razionalizzare l’utilizzo delle dotazioni strumentali, anche informatiche, che corredano le stazioni di lavoro nell’automazione d’ufficio;
- il Piano della performance;
- il Piano di prevenzione della corruzione;
- il Piano organizzativo del lavoro agile;
- i Piani di azioni positive.
Peraltro, vi sono settori della P.A. – quali, ad esempio, gli Enti Locali - nei quali i processi di programmazione sono già articolati e sviluppati e di cui la nuova normativa dovrà tenerne conto: è lecito chiedersi, infatti, come si intreccerà il PIAO con il DUP, ovvero con il PEG, documenti programmatici/operativi che sono oramai consolidati.
Certamente, negli intenti del legislatore, l’obiettivo di integrare i diversi servizi (non solo i documenti) facendoli interagire, in maniera tale che si impari a lavorare in team e di concerto con le altre Pubbliche Amministrazioni, dovrebbe consentire di conseguire anche gli obiettivi ambiziosi definiti dal PNRR.
Ma si potrebbe anche pervenire, nella pratica, alla diversa conclusione di un Piao quale archetipo di un'idea pseudo manageriale dell'organizzazione della P.A. costruita nelle aule universitarie, molto lontana dalla realtà concreta, frutto acerbo dell’ennesima complicazione burocratica. Il rischio di ingabbiare l'autonomia delle Amministrazioni, anche quelle alle quali tale autonomia è garantita dalla Costituzione, come i Comuni, è quindi molto elevato, e lo stesso intento di semplificazione rimane talvolta nei fatti irrisolto (come nel caso dei termini e modi di approvazione del Piano dei fabbisogni).
Il Convegno, promosso dalla rivista “Comuni d’Italia”, darà voce a queste riflessioni scientifiche per suggerire possibili soluzioni operative.
Relatori
Il Personale Channel - 15 Giugno 2022
Il ruolo centrale del capitale umano
Il PIAO, inteso quale nuovo strumento di programmazione integrata, dovrà essere predisposto dagli Enti entro la fine del mese di giugno 2022.
Un esito al quale si è giunti al termine di un percorso caratterizzato da una serie di rinvii legislativi e di adattamenti alle indicazioni della magistratura amministrativa in sede di espressione del proprio parere vincolante.
Particolare enfasi contenuta nel PIAO riguarda la corretta rivisitazione e programmazione del capitale umano, al fine di rispondere alle esigenze di miglioramento delle competenze e capacità. Il corso illustra obiettivi, struttura e contenuti del nuovo strumento, evidenziando i problemi operativi e le diverse criticità ancora da risolvere.
Docente
Vincenzo Giannotti, Dirigente del settore gestione risorse umane e finanziarie di Comune capoluogo di Provincia. Dottore commercialista e Revisore Enti Locali. Autore pubblicazioni in materia. Direttore del sito bilancioecontabilita.it
Il piano nazionale anticorruzione 2016 (seduta ANAC - 18/05/2016, adozione schema PNA)
Corso audio video online a cura dell'Avv. Maurizio Lucca
Registrazione evento in diretta - 24/05/2021
Programma e dettagli: https://formazione.maggioli.it/pubblica-amministrazione/il-piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza-e-la-politica-di-coesione-2021-2027.html
Le opportunità per Amministrazioni Pubbliche e Professionisti
Next Generation EU è il pacchetto finanziario messo a punto dall’Unione europea per rilanciare l’economia del continente danneggiata dalla crisi pandemica.
Lo strumento finanziario più cospicuo è il Recovery and Resilience Facility che per l’Italia prevede un volume di risorse pari a 191,5 miliardi di euro. Per attivare tali risorse è necessario un documento di programmazione denominato Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Il corso illustra la struttura definitiva del Piano e fornisce alcuni cenni sulla programmazione 2021-2027, descrivendo la tipologia di investimenti e le opportunità per le Amministrazioni Pubbliche e i liberi professionisti.
Docente
Destinatari
> Uffici Amministrativi
> Segreterie degli enti locali
> Responsabili CED
> Responsabili transizione al digitale
Docente:
Ernesto Belisario, avvocato amministrativista. Esperto di diritto delle tecnologie e curatore del progetto lapadigitale.it. È Consigliere del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione e componente della Commissione degli utenti dell’informazione statistica dell’ISTAT.
