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Registrazione appuntamento in diretta Bilancio e Tributi Locali Channel, Luglio 2025

Data diretta: 10 luglio 2025, ore 14.30-16.30


Corso online in diretta

Per una corretta ed efficace riscossione dei tributi locali nell’ambito delle procedure concorsuali è necessario tenere conto delle specifiche regole della procedura.

Il corso intende fornire indicazioni e suggerimenti sulle attività da compiere per garantire all’Ente locale la massima tutela del credito vantato. 


Docente

Maria Suppa
Avvocato tributarista, patrocinante in Cassazione e dinanzi alle altre Magistrature Superiori
Includi nel Report: No

Registrazione diretta: 27 novembre 2024, ore 9.30-12.30


Il quadro normativo e giurisprudenziale aggiornato

Il corso esamina in dettaglio le regole che disciplinano le procedure di fallimento/liquidazione giudiziale e di concordato preventivo, per consentire agli Enti Locali un’efficace tutela dei propri crediti tributari.


Docente

Maria Suppa Avvocato tributarista. Patrocinante in Cassazione e innanzi alle altre Magistrature Superiori. Autrice di pubblicazioni in materia.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 15 novembre 2024, ore 9.00-13.00


Come gestirla

La disciplina della rotazione negli affidamenti diretti e nelle procedure negoziate, contenuta nell’art. 49 del Decreto Legislativo n. 36/2023, continua a suscitare  dubbi interpretativi e difficoltà operative.

ANAC, nel tentativo di chiarire o precisare le modalità esecutive per la corretta applicazione della rotazione tra operatori economici, è intervenuta a più riprese, prima con i  comunicati del Presidente, rispettivamente del 5 e del 24 giugno 2024, successivamente pubblicando in data 30 luglio 2024 un “Vademecum informativo per gli affidamenti diretti di lavori di importo inferiore a 150.000,00 euro, e di forniture e servizi di importo inferiore a 140.000 euro”.

In effetti l’art. 49 del Codice dei contratti, apparentemente di semplice lettura, cela una serie di dubbi interpretativi che richiedono un puntuale approfondimento e, soprattutto, comportano di dover completare, attraverso l’adozione di un regolamento integrativo, il quadro normativo di riferimento per le singole stazioni appaltanti. La necessità di dotarsi di un regolamento è esplicitamente indicata all’art. 1, co. 3, lett. a), dell’allegato II.1 al Codice e rappresenta un presupposto indispensabile ai fini di una gestione della rotazione nell’ambito delle gare e degli affidamenti di ogni stazione appaltante. 

Il corso ha il duplice scopo di analizzare gli innumerevoli punti critici della norma, prospettando soluzioni interpretative anche alla luce di aggiornata giurisprudenza, e di fornire adeguati strumenti per la redazione di regolamenti attuativi idonei a gestire correttamente il principio di rotazione. L’analisi si concentrerà sul concetto di “contraente uscente” in relazione alle varie tipologie di stazioni appaltanti, tenendo anche conto dell’obbligo di utilizzare le centrali di committenza da parte delle stazioni appaltanti non qualificate. 

Specifica attenzione sarà dedicata all’analisi delle motivazioni che possono consentire di reinvitare o individuare quale affidatario diretto il “contraente uscente” e alle possibilità di deroga dalla rotazione, anche con specifici riferimenti agli appalti riguardanti i servizi alla persona e sociali.

In materia di regolamento attuativo saranno oggetto di indagine le modalità di suddivisione degli appalti in settori merceologici o di servizi, oppure in categorie di opere, avendo cura di esaminare particolari settori di lavori e di servizi, quali quelli informatici, attinenti all’ingegneria all’architettura, ai servizi legali, ai beni culturali.. 

Infine, si forniranno soluzioni gestionali finalizzate a ripartire gli affidamenti in fasce in base al loro valore economico.


Docente

Antonio Bertelli
Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica. Docente a contratto in diritto amministrativo europeo e dei contratti pubblici presso l’Università di Pisa. Componente delegato ANCI presso il Tavolo del MIT “Revisione prezzi contratti servizi e forniture”. Componente della commissione ANAC per la redazione dei nuovi bandi tipo

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 02 luglio 2024, ore 9.00-13.00


Come gestirla

Il corso individua le modalità operative per la corretta applicazione della disciplina della rotazione alla luce del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. n. 36/2023).

L’art. 49 del Codice, apparentemente semplice, cela una serie di dubbi interpretativi che richiedono un puntuale approfondimento e, soprattutto, comportano di dover completare, attraverso l’adozione di un regolamento integrativo, il quadro normativo di riferimento per le singole stazioni appaltanti. La necessità di dotarsi di un regolamento è esplicitamente indicata all’art. 1, comma 3, lett. a), dell’allegato II.1 al Codice e rappresenta un presupposto indispensabile ai fini di una gestione della rotazione nell’ambito delle gare di ogni stazione appaltante.

L’analisi si concentrerà sul concetto di “contraente uscente” in relazione alle varie tipologie di stazioni appaltanti, tenendo anche conto dell’obbligo di utilizzare le centrali di committenza e i soggetti aggregatori da parte delle stazioni appaltanti non qualificate.

Inoltre saranno oggetto di indagine le modalità di suddivisione degli appalti in settori merceologici o di servizi, oppure in categorie di opere, avendo cura di esaminare particolari settori di servizi, quali quelli attinenti all’ingegneria all’architettura e ai servizi legali.

Infine, si forniranno soluzioni gestionali finalizzate a ripartire gli affidamenti in fasce in base al loro valore economico e si analizzeranno le possibilità di deroga dalla rotazione, anche con specifici riferimenti agli appalti riguardanti i servizi alla persona e sociali.


Docente

Antonio Bertelli
Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica. Docente a contratto in diritto amministrativo europeo e dei contratti pubblici presso l’Università di Pisa. Componente delegato ANCI presso il Tavolo del MIT “Revisione prezzi contratti servizi e forniture”. Componente della commissione ANAC per la redazione dei nuovi bandi tipo

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 02 dicembre 2025, ore 10.00-13.00


Come gestirla

Il Decreto correttivo (D.Lgs. n.209/2024) ha introdotto una significativa modifica alla disciplina della rotazione negli affidamenti diretti e nelle procedure negoziate, contenuta nell’art. 49 del Decreto Legislativo n. 36/2023: in particolare, il comma 4 dell’articolo in questione dispone ora che “in casi motivati con riferimento alla struttura del mercato e alla effettiva assenza di alternative, previa verifica dell'accurata esecuzione del precedente contratto nonché della qualità della prestazione resa, il contraente uscente può essere reinvitato o essere individuato quale affidatario diretto”.
La novella fa proprie le precisazioni contenute in vari pronunciamenti del giudice amministrativo, volte a precisare, sia logicamente che cronologicamente, il percorso istruttorio che può condurre a derogare rispetto al principio di rotazione.
Ciò non toglie che continuano a pervenire richieste di pareri ad esempio all’Ufficio legislativo del MIT o ad ANCI, mentre non si riducono i contenziosi in materia, a testimonianza che quello della rotazione rimane uno degli istituti maggiormente sensibili oltre che  gravidi di difficoltà operative.

ANAC, nel tentativo di chiarire o precisare le modalità esecutive per la corretta applicazione della rotazione tra operatori economici, era a suo tempo intervenuta a più riprese, prima con i  comunicati del Presidente, rispettivamente del 5 e del 24 giugno 2024, successivamente pubblicando in data 30 luglio 2024 un “Vademecum informativo per gli affidamenti diretti di lavori di importo inferiore a 150.000,00 euro, e di forniture e servizi di importo inferiore a 140.000 euro”.
Più recentemente ANCI ha predisposto e pubblicato uno schema di regolamento sulle procedure d’importo inferiore alle soglie europee che contiene un’importante sezione dedicata alla rotazione. 

Tale regolamento appare molto utile in quanto la necessità di dotarsi di un regolamento è esplicitamente indicata all’art. 1, co. 3, lett. a), dell’allegato II.1 al Codice e rappresenta un presupposto indispensabile ai fini di una gestione della rotazione nell’ambito delle gare e degli affidamenti di ogni stazione appaltante. 
Il corso ha lo scopo di esaminare i vari punti critici della disciplina, offrendo soluzioni interpretative anche alla luce di aggiornata giurisprudenza, oltre che di prendere spunto dallo schema di regolamento ANCI per fornire adeguati strumenti per la redazione di regolamenti attuativi idonei a gestire correttamente la materia. L’analisi si concentrerà sul concetto di “contraente uscente” in relazione alle varie tipologie di stazioni appaltanti, tenendo anche conto dell’obbligo di utilizzare le centrali di committenza da parte delle stazioni appaltanti non qualificate. 
Specifica attenzione sarà dedicata all’analisi delle motivazioni che possono consentire di reinvitare o individuare quale affidatario diretto il “contraente uscente” e alle possibilità di deroga dalla rotazione, anche con specifici riferimenti agli appalti riguardanti i servizi alla persona e sociali.


Docente

Antonio Bertelli
Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica. Docente a contratto in diritto amministrativo europeo e dei contratti pubblici presso l’Università di Pisa. Componente delegato ANCI presso il Tavolo del MIT “Revisione prezzi contratti servizi e forniture”. Componente della commissione ANAC per la redazione dei nuovi bandi tipo.

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta: 23 giugno 2025, ore 9.00-13.00


Come gestirla

Il Decreto correttivo (D.Lgs. n.209/2024) ha introdotto una significativa modifica alla disciplina della rotazione negli affidamenti diretti e nelle procedure negoziate, contenuta nell’art. 49 del Decreto Legislativo n. 36/2023: in particolare, il comma 4 dell’articolo in questione dispone ora che “in casi motivati con riferimento alla struttura del mercato e alla effettiva assenza di alternative, previa verifica dell'accurata esecuzione del precedente contratto nonché della qualità della prestazione resa, il contraente uscente può essere reinvitato o essere individuato quale affidatario diretto”.

La novella fa proprie le precisazioni contenute in vari pronunciamenti del giudice amministrativo, volte a precisare, sia logicamente che cronologicamente, il percorso istruttorio che può condurre a derogare rispetto al principio di rotazione.
Ciò non toglie che continuano a pervenire richieste di pareri ad esempio all’Ufficio legislativo del MIT o ad ANCI, mentre non si riducono i contenziosi in materia, a testimonianza che quello della rotazione rimane uno degli istituti maggiormente sensibili oltre che  gravidi di difficoltà operative.

ANAC, nel tentativo di chiarire o precisare le modalità esecutive per la corretta applicazione della rotazione tra operatori economici, era a suo tempo intervenuta a più riprese, prima con i  comunicati del Presidente, rispettivamente del 5 e del 24 giugno 2024, successivamente pubblicando in data 30 luglio 2024 un “Vademecum informativo per gli affidamenti diretti di lavori di importo inferiore a 150.000,00 euro, e di forniture e servizi di importo inferiore a 140.000 euro”.
Più recentemente ANCI ha predisposto e pubblicato uno schema di regolamento sulle procedure d’importo inferiore alle soglie europee che contiene un’importante sezione dedicata alla rotazione. 

Tale regolamento appare molto utile in quanto la necessità di dotarsi di un regolamento è esplicitamente indicata all’art. 1, co. 3, lett. a), dell’allegato II.1 al Codice e rappresenta un presupposto indispensabile ai fini di una gestione della rotazione nell’ambito delle gare e degli affidamenti di ogni stazione appaltante. 
Il corso ha lo scopo di esaminare i vari punti critici della disciplina, offrendo soluzioni interpretative anche alla luce di aggiornata giurisprudenza, oltre che di prendere spunto dallo schema di regolamento ANCI per fornire adeguati strumenti per la redazione di regolamenti attuativi idonei a gestire correttamente la materia. L’analisi si concentrerà sul concetto di “contraente uscente” in relazione alle varie tipologie di stazioni appaltanti, tenendo anche conto dell’obbligo di utilizzare le centrali di committenza da parte delle stazioni appaltanti non qualificate. 
Specifica attenzione sarà dedicata all’analisi delle motivazioni che possono consentire di reinvitare o individuare quale affidatario diretto il “contraente uscente” e alle possibilità di deroga dalla rotazione, anche con specifici riferimenti agli appalti riguardanti i servizi alla persona e sociali.


Docente

Antonio Bertelli
Esperto e pubblicista in materia di contrattualistica pubblica. Docente a contratto in diritto amministrativo europeo e dei contratti pubblici presso l’Università di Pisa. Componente delegato ANCI presso il Tavolo del MIT “Revisione prezzi contratti servizi e forniture”. Componente della commissione ANAC per la redazione dei nuovi bandi tipo.

Includi nel Report: No

Registrazione appuntamento in diretta

15 luglio 2026, ore 15.00-17.00


Introduzione

Programma in fase di definizione


Docente

Vincenzo Giannotti
Dirigente del settore gestione risorse umane e finanziarie di Comune capoluogo di Provincia. Dottore commercialista e Revisore Enti Locali. Autore dipubblicazioni in materia. Direttore del sito bilancioecontabilita.it
Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 5 Luglio 2022, ore 10.00-12.30


Adempimenti operativi

Entro il 31 luglio 2022 gli Enti Locali dovranno deliberare l’assestamento generale di bilancio (art. 175, co. 8, del TUEL) e la salvaguardia degli equilibri di bilancio (art. 193, co. 2, del TUEL).

In particolare:

  • l’art. 175, comma 8 prevede che: “Mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dall’organo consiliare dell’Ente entro il 31 luglio di ciascun anno, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il Fondo di riserva e il Fondo di riserva cassa, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio”;
  • l’art. 193, comma 2 prevede che: “Con periodicità stabilita dal regolamento di contabilità dell’Ente Locale e comunque almeno una volta entro il 31 luglio di ciascun anno, l’organo consiliare provvede con delibera a dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio o, in caso di accertamento negativo, ad adottare:
  1. le misure necessarie a ripristinare il pareggio qualora i dati facciano prevedere un disavanzo;
  2. i provvedimenti per il ripiano degli eventuali debiti;
  3. le iniziative necessarie ad adeguare il Fondo crediti di dubbia esigibilità in caso di squilibri riguardanti la gestione dei residui.

Il corso, di taglio fortemente operativo, fornisce i necessari approfondimenti per attuare correttamente i due adempimenti.


Docente

Tommaso Pazzaglini
Dottore Commercialista e Revisore specializzato in contabilità degli Enti Locali. Autore di pubblicazioni in materia

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 13 Luglio 2023, ore 10.00-12.30


Adempimenti operativi

Entro il 31 luglio 2023 gli Enti Locali dovranno deliberare l’assestamento generale di bilancio (art. 175, co. 8, del TUEL) e la salvaguardia degli equilibri di bilancio (art. 193, co. 2, del TUEL).

In particolare:

  • l’art. 175, co. 8, prevede che: “Mediante la variazione di assestamento generale, deliberata dall’organo consiliare dell’Ente entro il 31 luglio di ciascun anno, si attua la verifica generale di tutte le voci di entrata e di uscita, compreso il Fondo di riserva e il Fondo di riserva cassa, al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio”;
  • l’art. 193, co. 2, prevede che: “Con periodicità stabilita dal regolamento di contabilità dell’Ente Locale e comunque almeno una volta entro il 31 luglio di ciascun anno, l’organo consiliare provvede con delibera a dare atto del permanere degli equilibri generali di bilancio o, in caso di accertamento negativo, ad adottare:

  1. le misure necessarie a ripristinare il pareggio qualora i dati facciano prevedere un disavanzo;
  2. i provvedimenti per il ripiano degli eventuali debiti;
  3. le iniziative necessarie ad adeguare il Fondo crediti di dubbia esigibilità in caso di squilibri riguardanti la gestione dei residui.


Il corso, di taglio fortemente operativo, fornisce i necessari approfondimenti per attuare correttamente i due adempimenti.

Docente

Tommaso Pazzaglini
Dottore Commercialista e Revisore specializzato in contabilità degli Enti Locali. Autore di pubblicazioni in materia

Includi nel Report: No

Registrazione evento in diretta - 30 Giugno 2021


Misure e provvedimenti necessari

Come noto, con periodicità stabilita dal regolamento di contabilità e comunque almeno una volta entro il 31 luglio di ciascun anno, i Consigli degli Enti Locali devono attestare il permanere degli equilibri generali di bilancio o, in caso di accertamento negativo, adottare contestualmente:

  • le misure necessarie a ripristinare il pareggio, qualora i dati della gestione finanziaria facciano prevedere un disavanzo, di gestione o di amministrazione, per squilibrio della gestione di competenza, di cassa ovvero della gestione dei residui;
  • i provvedimenti per il ripiano degli eventuali debiti di cui all'art. 194;
  • le iniziative necessarie ad adeguare il Fondo crediti di dubbia esigibilità accantonato nel risultato di amministrazione in caso di gravi squilibri riguardanti la gestione dei residui.

Il permanere dell’emergenza Covid-19, le pronunce della Corte Costituzionale n. 34/2021 e n 80/2021, nonchè gli ultimi orientamenti della Corte dei conti, impongono ai Comuni importanti riflessioni.

Inoltre, la verifica degli equilibri non potrà esimersi da un’attenta valutazione dell’impatto dei provvedimenti emergenziali, calati nella realtà operativa di ciascun Ente.


Docente

Marco Castellani,Commercialista esperto in fiscalità e contabilità degli Enti Pubblici. Autore di pubblicazioni in materia.

Includi nel Report: No

Evento trasmesso in diretta - 20 e 27 Aprile 2023, ore 9.30-12.30


Mani sulla tastiera! Capire e farsi capire anche a distanza

Non c'è solo il front office. Già... I cittadini li incontriamo anche via email. E scrivere in modo efficace richiede abilità diverse da quelle utili allo sportello. Lo sanno bene i dipendenti che durante la pandemia hanno visto mutare la tipologia di lavoro e le modalità di interazione con l'utenza: meno presenza, meno contatti diretti, più conversazioni telefoniche e soprattutto più risposte via posta elettronica. Si tratta di una tendenza destinata a consolidarsi, nonostante lo stato di emergenza Covid sia terminato.

A fronte di un obiettivo che resta sempre il medesimo, e cioè offrire un servizio di qualità, cambia lo strumento con cui siamo chiamati a soddisfare le esigenze del pubblico. Ma come essere altrettanto efficaci quando, anziché dietro la scrivania o la cornetta, “picchiettiamo” sulla tastiera del computer?

Il corso intende anzitutto evidenziare il potere del linguaggio sulla sfera emotiva dell'interlocutore, da cui dipende la nostra capacità persuasiva. E poi intende illustrare le tecniche e svelare i trucchi per risultare sintetici, incisivi e chiari nella stesura dei testi, che sappiano fornire dati, informare e facilitare la comprensione. Senza contare che i suggerimenti tornano utili anche nella comunicazione scritta con i nostri colleghi, quando ad esempio siamo chiamati a redigere un report o un verbale.


Docente

Paolo Fossati
Già direttore Area Risorse Umane e Comunicazione di Ente Locale. Docente specializzato in competenze organizzative e relazionali dei dipendenti della Pubblica Amministrazione e delle società partecipate. Si è formato frequentando il percorso “Leadership Principles” (Harvard Business School Online, Boston) e i master “Leadership and Empowerment” (24ORE Business School, Milano), “Lean Organization e Toyota Way nel pubblico impiego” (School of Management, Torino) e “PNL e Coaching” (Ekis, Reggio Emilia). Autore del libro “Vivi Presente. Strategie di cambiamento per tornare al timone della tua vita”, Verdechiaro Edizioni, 2016. Giornalista. Laurea in Giurisprudenza

Categoria: Comunicazione
Includi nel Report: No

Evento trasmesso in diretta: 28 novembre e 01 dicembre 2023, ore 9.30-12.30


E-mail chiare e dirette. Tecniche pratiche per capire e farci capire dai nostri utenti (e dai colleghi…), anche quando l’interazione avviene con posta elettronica

Non c'è solo il front office. Già... I cittadini li incontriamo anche via email. E scrivere in modo efficace richiede abilità diverse da quelle utili allo sportello. Lo sanno bene i dipendenti che durante la pandemia hanno visto mutare la tipologia di lavoro e le modalità di interazione con l'utenza: meno presenza, meno contatti diretti, più conversazioni telefoniche e, soprattutto, più risposte via posta elettronica. Si tratta di una tendenza destinata a consolidarsi, nonostante il Covid sia superato.

A fronte di un obiettivo che resta sempre il medesimo, e cioè offrire un servizio di qualità, cambia lo strumento con cui siamo chiamati a soddisfare le esigenze del pubblico. Ma come essere altrettanto efficaci quando, anziché dietro la scrivania o la cornetta, “picchiettiamo” sulla tastiera del computer? 

Il corso intende anzitutto evidenziare il potere del linguaggio sulla sfera emotiva dell'interlocutore, da cui dipende la nostra capacità persuasiva. E poi intende illustrare le tecniche e svelare i trucchi per risultare sintetici, incisivi e chiari nella stesura dei testi, che sappiano fornire dati, informare e facilitare la comprensione. Senza contare che i suggerimenti tornano utili anche nella comunicazione scritta con i nostri colleghi, quando ad esempio siamo chiamati a redigere un report o un verbale.


Docente

Paolo Fossati
Già direttore Area Risorse Umane e Comunicazione di Ente Locale. Docente specializzato in competenze organizzative e relazionali dei dipendenti della Pubblica Amministrazione e delle società partecipate. Si è formato frequentando il percorso “Leadership Principles” (Harvard Business School Online, Boston) e i master “Leadership and Empowerment” (24ORE Business School, Milano), “Lean Organization e Toyota Way nel pubblico impiego” (School of Management, Torino) e “PNL e Coaching” (Ekis, Reggio Emilia). Autore del libro “Vivi Presente. Strategie di cambiamento per tornare al timone della tua vita”, Verdechiaro Edizioni, 2016. Giornalista. Laurea in Giurisprudenza

Categoria: Comunicazione
Includi nel Report: No

Evento trasmesso in diretta - 28 Novembre e 2 Dicembre 2022, ore 9.30-12.30


Mani sulla tastiera! Capire e farsi capire anche a distanza

Non c'è solo il front office. Già... I cittadini li incontriamo anche via email. E scrivere in modo efficace richiede abilità diverse da quelle utili allo sportello. Lo sanno bene i dipendenti che durante la pandemia hanno visto mutare la tipologia di lavoro e le modalità di interazione con l'utenza: meno presenza, meno contatti diretti, più conversazioni telefoniche e soprattutto più risposte via posta elettronica. Si tratta di una tendenza destinata a consolidarsi, nonostante lo stato di emergenza Covid sia terminato.

A fronte di un obiettivo che resta sempre il medesimo, e cioè offrire un servizio di qualità, cambia lo strumento con cui siamo chiamati a soddisfare le esigenze del pubblico. Ma come essere altrettanto efficaci quando, anziché dietro la scrivania o la cornetta, “picchiettiamo” sulla tastiera del computer?

Il corso intende anzitutto evidenziare il potere del linguaggio sulla sfera emotiva dell'interlocutore, da cui dipende la nostra capacità persuasiva. E poi intende illustrare le tecniche e svelare i trucchi per risultare sintetici, incisivi e chiari nella stesura dei testi, che sappiano fornire dati, informare e facilitare la comprensione. Senza contare che i suggerimenti tornano utili anche nella comunicazione scritta con i nostri colleghi, quando ad esempio siamo chiamati a redigere un report o un verbale.


Docente

Paolo Fossati
Già direttore Area Risorse Umane e Comunicazione di Ente Locale. Docente specializzato in competenze organizzative e relazionali dei dipendenti della Pubblica Amministrazione e delle società partecipate. Si è formato frequentando il percorso “Leadership Principles” (Harvard Business School Online, Boston) e i master “Leadership and Empowerment” (24ORE Business School, Milano), “Lean Organization e Toyota Way nel pubblico impiego” (School of Management, Torino) e “PNL e Coaching” (Ekis, Reggio Emilia). Autore del libro “Vivi Presente. Strategie di cambiamento per tornare al timone della tua vita”, Verdechiaro Edizioni, 2016. Giornalista. Laurea in Giurisprudenza

Categoria: Amministrazione
Includi nel Report: No

Evento trasmesso in diretta: 26 e 27 Settembre 2024, ore 9.30-12.30


E-mail chiare e dirette. Tecniche pratiche per capire e farci capire dai nostri utenti (e dai colleghi…), anche quando l’interazione avviene con posta elettronica

Non c'è solo il front office. Già... I cittadini li incontriamo anche via email. E scrivere in modo efficace richiede abilità diverse da quelle utili allo sportello. Lo sanno bene i dipendenti che durante la pandemia hanno visto mutare la tipologia di lavoro e le modalità di interazione con l'utenza: meno presenza, meno contatti diretti, più conversazioni telefoniche e, soprattutto, più risposte via posta elettronica. Si tratta di una tendenza destinata a consolidarsi.

A fronte di un obiettivo che resta sempre il medesimo, e cioè offrire un servizio di qualità, cambia lo strumento con cui siamo chiamati a soddisfare le esigenze del pubblico. Ma come essere altrettanto efficaci quando, anziché dietro la scrivania o la cornetta, “picchiettiamo” sulla tastiera del computer? 

Il corso evidenzia innanzitutto il potere del linguaggio sulla sfera emotiva dell'interlocutore, da cui dipende la nostra capacità persuasiva. E poi intende illustrare le tecniche e svelare i trucchi per risultare sintetici, incisivi e chiari nella stesura dei testi, che sappiano fornire dati, informare e facilitare la comprensione. Senza contare che i suggerimenti tornano utili anche nella comunicazione scritta con i nostri colleghi, quando ad esempio siamo chiamati a redigere un report o un verbale.


Il corso rientra nelle previsioni del Decreto del Ministro per la P.A. del 28 giugno 2023 sulle competenze trasversali del personale di qualifica non dirigenziale delle Pubbliche Amministrazioni (soft skills).


Docente

Paolo Fossati
Già direttore Area Risorse Umane e Comunicazione di Ente Locale. Docente specializzato in competenze organizzative e relazionali dei dipendenti della Pubblica Amministrazione e delle società partecipate. Si è formato frequentando il percorso “Leadership Principles” (Harvard Business School Online, Boston) e i master “Leadership and Empowerment” (24ORE Business School, Milano), “Lean Organization e Toyota Way nel pubblico impiego” (School of Management, Torino) e “PNL e Coaching” (Ekis, Reggio Emilia). Autore del libro “Vivi Presente. Strategie di cambiamento per tornare al timone della tua vita”, Verdechiaro Edizioni, 2016. Giornalista. Laurea in Giurisprudenza

Categoria: Comunicazione
Includi nel Report: No

Evento trasmesso in diretta:

21 e 29 novembre 2024, ore 9.30-12.30


Normativa, verifiche, errori da evitare e buone prassi a tutela della sicurezza stradale e degli utenti della strada

La segnaletica è una parte strutturale della rete stradale, indispensabile e fondamentale per garantire la qualità e la sicurezza della circolazione di tutti gli utenti della strada.

Tuttavia, sulla rete stradale italiana spesso si riscontra una gestione approssimativa della segnaletica, talvolta creativa e non conforme alle norme, con conseguente spreco di risorse.

Si possono infatti trovare segnali inutili, ridondanti, non previsti dal Codice della strada, oltre a segnali obbligatori mancanti, malcomposti, imprecisi, deteriorati o non visibili.

Il corso indica le corrette modalità di composizione e posizionamento dei segnali stradali al fine di garantire la conformità alle norme, una migliore comprensione da parte degli utenti per la tutela della sicurezza stradale e un miglior decoro urbano.


Docente

Gastone Baronio
Architetto. Esperto, docente ed autore di pubblicazioni in materia di mobilità e sicurezza stradale

Includi nel Report: No

Ufficio Commercio Channel - Novembre 2024


Gli effetti del D. Lgs n. 103/2024

Lo scorso 2 agosto 2024 è entrato in vigore il D. Lgs n. 103 del 12 luglio 2024, intitolato “Semplificazione dei controlli sulle attività economiche, in attuazione della delega al Governo di cui all'articolo 27, comma 1, della Legge 5 agosto 2022, n. 118” con l’obiettivo di semplificare, rendere più efficaci ed efficienti e coordinare i controlli sulle attività economiche.

Le Pubbliche Amministrazioni, oltre a censire i controlli di loro competenza in base alle disposizioni vigenti, devono ora rimodulare il loro operato in funzione delle previsioni del nuovo provvedimento, la cui attuazione richiede una collaborazione ancora più importante tra Polizia Locale e il SUAP comunale. Tale collaborazione è necessaria per garantire, oltre all’attuazione dei censimenti e delle ricognizioni previste, anche l’efficacia dei controlli, secondo i principi enunciati dal decreto.

Il corso, attraverso l’analisi dettagliata del testo normativo, analizza gli aspetti innovativi, le criticità e le possibili soluzioni interpretative, in attesa di chiarimenti da parte dei Ministeri competenti nelle varie materie interessate. 


Docente

Miranda Corradi
Esperta ed autrice di pubblicazioni in materia di legislazione commerciale

Includi nel Report: No

Public Utilities Channel - Giugno 2024


Cosa cambia

Il corso esamina la recente sentenza della Corte Costituzionale n. 98/2024, la quale irrompe su un regime delle inconferibilità ed incompatibilità che sembrava destinato a diventare sempre più rigido per gli amministratori delle Società pubbliche.

La sentenza fa giustizia di un abuso di delega che da tempo era stato sollevato: l’auspicio è che sia l’avvio di una nuova regolamentazione in grado di correggere alcuni profili di manifesta iniquità.


Docente

Stefano Pozzoli
Professore Ordinario presso la Facoltà di Economia, Università di Napoli Parthenope. Dottore commercialista e revisore contabile. Condirettore della Rivista “Public Utilities”

Categoria: Servizi Pubblici
Includi nel Report: No

La Sezione 'Amministrazione Trasparente' dei siti istituzionali 

Corso audio video online a cura dell'Avv. Ernesto Belisario

Acquista online

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PREZZO

euro 55,00 + IVA

Se la fattura è intestata ad Ente Pubblico, la quota è esente IVA,
ai sensi dell'art. 10, D.P.R. n. 633/72 (e successive modificazioni)

Durata: 1 video + dispense  a cura dell'Avv. Ernesto Belisario

A queste domande sarà data risposta nel corso online a cura dell’Avv. Ernesto Belisario

 

IL DOCENTE

Ernesto Belisario: Avvocato amministrativista, esperto di diritto delle tecnologie. 
Componente del tavolo permanente per l’innovazione e l’agenda digitale italiana presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Commissione degli utenti dell’informazione statistica dell’ISTAT

L’ACCESSO AL CORSO ON LINE SARÀ GARANTITO PER I 365 GIORNI SUCCESSIVI ALLA DATA DI RICEZIONE DELLE CREDENZIALI.
Sezioni interattive fruibili 24 ore su 24 dal sito Elearning Maggioli, accessibile via browser da PC o Tablet.
Includi nel Report: No

Registrazione diretta: 09 maggio 2025, ore 9.00-13.00


Guida alla redazione per i piccoli Comuni

Il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) racchiude in uno strumento unico di programmazione e organizzazione gli adempimenti in materia di performance, gestione delle risorse umane e prevenzione della corruzione.

Tra le sottosezioni di cui si compone il PIAO, anche quello semplificato rivolto ai Comuni con meno di 50 dipendenti, vi è la c.d. Sezione Rischi corruttivi e trasparenza. 

Il corso, che tiene conto delle novità introdotte dall’ANAC nel PNA 2022 con delibera n. 31 del 30 gennaio 2025, analizza nel dettaglio i sette elementi di cui si compone la predetta sezione (anagrafica, obiettivi strategici, contesto esterno, contesto interno, struttura organizzativa, mappatura dei processi, misure generali).

Infine, verranno suggerite soluzioni semplici ma efficaci per agevolare il segretario comunale e il personale delle segreterie nella gestione dei nuovi adempimenti imposti dall’evoluzione del quadro normativo. 


Docente

Rossana Turturiello

Avvocato; specialista in materia di anticorruzione e trasparenza; autrice e docente del corso teorico-pratico organizzato dalla Scuola di Alta Formazione IPSOA, Gruppo Wolters Kluwer Italia srl, in materia di “Anticorruzione e trasparenza”; consulente presso enti pubblici e soggetti assimilati (Comuni, Province, Regioni, Consorzi, Società in house, Aziende ospedaliere, Aziende sanitarie locali), ideatrice del software E.T. (Easy Transparency) in materia di trasparenza amministrativa per agevolare gli Enti nelle pubblicazioni degli atti in “Amministrazione Trasparente”, acquistabile sul MEPA.

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